Lega lADROna

Miracolo a Roma. Il ministro Gelmini ha chiesto alla direzione scolastica di Adro di far rimuovere i simboli “padani” dalla locale scuola pubblica (ci vorrà tempo, perché ci vorranno gli scalpelli…). Meglio tardi che mai: ci sono voluti dieci giorni perché una lesione così smaccata della convivenza repubblicana ricevesse un “alt” doveroso, ma non scontato in questo clima politico e con questo assetto di potere.

Fini chiede che il Sindaco paghi i danni procurati (e sarebbe il minimo), Bersani dice che ogni tre giorni militanti del PD andranno a vigilare davanti alla scuola (bene…), ma ai bambini che frequentano quell’istituto e che sono al centro di questa schifezza non ci pensa nessuno?

Bossi invece dichiara che il problema è stato che ce ne erano troppi di simboli (come se anche uno solo non fosse stato un oltraggio!), con una faccia tosta che meriterebbe risposte che mai gli arrivano. Come in occasione de (limitandomi solo alle ultimissime notizie, chè altrimenti ci vorrebbe un libro per elencare le “uscite” di questa gente…):

  • lla rivendicazione di Bossi per una capitale del nord dopo il decreto su Roma capitale,
  • le dichiarazioni di Maroni sul mitragliamento del peschereccio siciliano da parte dei libici hanno sparato sul peschereccio (“forse credevano trasportasse clandestini” come se fosse lecito sparare sui clandestini),
  • la decisione diZaia di rimuovere il tricolore dal simbolo della Protezione civile nella sua regione per sostituirlo con il leone di Venezia.
  • le intemperanze contro chi fa esibisce il tricolore in territori governati dalla Lega
  • la raccolta di firme ad Udine per impedire al costruzione di un cimitero islamico (“non lasciamo che riposino accanto ai nostri”!!) o l’odiosa interpellanza del deputato leghista emiliano che voleva impedire ad una coppia mussulmana di chiamare il proprio figlio Jihad (in arabo vuol dire Leone…)
  • per non parlare dello scandalo della protezione estesa agli evasori padani delle multe sule quote latte a scapito della stragrande maggioranza degli allevatori che hanno pagato regolarmente come prevede la legge comunitaria (adesso quelle multe saranno pagate dal governo, con i soldi di tutti gli italiani, compresi quelli che hanno già pagato!)

Insomma: basta! Non credo più neanche che sia il profumo di elezioni a scatenarli, ma il razzismo odioso che è insito in ogni loro atto, politico e di governo. Questi signori della Lega devono stare attenti: Lega Ladrona, l’Italia non perdona.

P.S. – aggiungo una nota, sulla cresta dell’ultimo sviluppo, come riporta il Corriere della Sera: Adro, il sindaco: “Rimuovo i simboli solo se me lo chiede Bossi”. Adesso mi aspetto un intervento delle forze dell’ordine per ricordare a questo “signore” che la secessione non è avvenuta e che, come sindaco e come cittadino, è tenuto al rispetto delle autorità statali. Bossi o non Bossi.

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  1. #1 di simone il settembre 19, 2010 - 8:03 pm

    mio padre mi raccontava che nel ventennio fascista, la scuola era dei loro simboli.
    Forse il sindaco di Adro ha nostalgia di quel periodo e vuole rispolverare i metodi,
    iniziando dalla scuola ad imporre i propi principi che sono la base di tutte le dittature.
    Ma l’opposizione dove era dove è dove sarà ?

    • #2 di marcofer7 il settembre 19, 2010 - 9:17 pm

      Certamente la scuola è uno dei cardini della società: anche nei piani della P2 di Licio Gelli uno degli obiettivi era la delegittimazione della scuola pubblica a favore di quella privata dove, grazie ai sovvenzionamenti, era più facile ottenere la propaganda necessaria per condizionare gli studenti. I mezzi usati dalla Lega sono ancora più pericolosi perchè oltre al tentativo iconografico di vile propaganda tipica delle dittature (come nel periodo fascista, ma anche nella Russia stalinista ed in tutte le altre) sono anche il simbolo di un palese disconoscimento dello Stato italiano e della nostra democrazia: come se i territori da loro governati siano di loro proprietà (vedi rifiuto a seguire la richiesta di rimozione dei simboli da parte del Ministero se non avallata da Bossi…)
      L’opposizione strilla, manifesta, promette controlli e batte i piedi. E’ già qualcosa, ma temo che sia necessario prendere provvedimenti molto più seri contro queste odiose manifestazioni di spregio alla democrazia.

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