Archivio per 2 ottobre 2010

Svegliati Italia!

Si sta svolgendo in queste ore a Roma il NoBDay2, la manifestazione del Popolo Viola contro il governo Berlusconi. Non so quanti saranno i partecipanti (scommetto sin da ora sul tradizionale balletto di cifre tra questura, telegiornali e organi più o meno ufficiali dell’informazione politica), ma sono sicuro che non sono quanti dovrebbero essere: manca infatti la dirigenza del PD.

Stiamo assistendo al declino tragicomico di una coalizione imbarazzante, che continua a coprire di ridicolo il Paese, protegge mafiosi e camorristi eleggendoli nelle proprie liste, insulta e aggredisce i cittadini in puro stile razzista degno del Sudafrica dell’apartheid, svilisce la scuola pubblica trasformandola in sedi di propaganda politica come ha già fatto con i giornali e le televisioni, ignora e deride chi soffre sulla propria pelle la crisi più profonda che si ricordi nella storia recente e continua a rubare ed evadere nel disprezzo della cosa pubblica che rappresenta, per di più pretendendo di non essere giudicabile per i reati commessi.

Anche la destra storica, quella che rappresenta il capitale tradizionale, l’aristocrazia italiana, finisce per perdere la pazienza (vedi le recenti dichiarazioni di Montezemolo e della Marcegaglia o le esternazioni di Marchionne che candida la FIAT a guidare il rinnovamento dell’industria e del Paese…) perchè toccati nel vivo oltre che nei propri interessi dall’imbarazzante qualità della rappresentanza politica.

Il Partito Democratico fa la voce grossa con Bersani e la sua pacata dirigenza che si indigna giustamente nei salotti e nei talk show televisivi, ma… non fa altro, lasciando al Movimento Cinque Stelle, all’IdV e ad altri di rappresentare chi non solo non si sente rappresentato dal nostro Presidente del Consiglio e dalla sua cricca, ma è stufo di farsi prendere in giro.

C’è una forza straordinaria nella gente italiana, capace di rivoltarsi all’arroganza come quel padre che ha minacciato di togliere da solo i simboli padani dalla scuola di Adro, di lottare per riportare il Paese a funzionare, a dare equità e giustizia ed un futuro ai propri figli, ma il PD non se ne accorge e continua ad elaborare piani strategici, indignandosi.

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Chi spara a Belpietro?

Non è facile capire come siano andate le cose nel fallito attentato a Belpietro, tanto da indurre la magistratura ad affidare le indagini per capire meglio cosa sia successo a due veterani della lotta al terrorismo come Grazia Pradella e Ferdinando Pomarici. Di fatto ci sono almeno due versioni dei fatti che non concordano affatto tra di loro.

Alla condanna unanime per il gesto che si è levata da destra a sinistra quando la memoria degli anni ’70 si è improvvisamente destata nella nostra classe politica, si è unita con altrettanto tempismo la bieca e squallida strumentalizzazione politica, come Bondi, Capezzoni, Alfano e Cicchitto che arriva  a dichiarare che è colpa di Di Pietro e del suo discorso alla Camera dei Deputati.

Belpietro intanto dichiara: “Le mie idee sono scomode” (“Ci credo, tutti quei lividi sulle ginocchia“, scrive Spinoza, aggiungendo: “Meno male che l’attentato è fallito, sennò sai che beffa per la Politkowskaja, tuttavia  alcuni indizi portano a pensare che l’attentatore sia del Pd: aveva un piano sballato, un’arma che non funziona, era travestito da finanziere ed è ancora in giro nonostante il fallimento”.)

Buona campagna elettorale

dal sito di Boscartoon

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Il turpiloquio

dal blog Lelefante

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