Am-missione di pace

La notizia è entrata in tutte le case: altri quattro ragazzi, alpini questa volta sono rimasti uccisi in Afghanistan, in questo orribile 2010 di “missione di pace” in cui 34 quattro dei nostri soldati sono morti per difendere l’occidente dalla minaccia terrorista. Il cordoglio unanime è subentrato alle case di Montecarlo, i dossier, gli insulti, le inchieste ed i razzismi nostrani, facendoci sentire tutti veramente stupidi.

Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, chiama sciacalli tutti quelli che insistono a chiedere il ritiro delle truppe dalla missione, visto che è già previsto per la fine del 2011, senza accorgersi che il suo è un ragionamento da avvoltoio: d’altronde, da qui alla fine del prossimo anno quanti vuoi che ne muoiano? Eppure che senso ha combattere senza neanche la (ridicola) motivazione di portare la pace? Alla fine del 2011 non ci ritireremo perchè abbiamo portato a termine al missione, ma perchè abbiamo miseramente fallito (chiedetelo a Karzai, messo alla guida del Paese dall’Amministrazione Bush per… meriti aziendali ed oggi uno dei più critici con la gestione della campagna militare afgana).

In questi anni i soldati delle forze internazionali hanno ucciso e sono rimasti uccisi senza stroncare Al Qaeda, pacificare i signori della guerra che comandano tutte le regioni del Paese ad esclusione (forse) della capitale, alimentando il senso di rivalsa anti-occidentale della popolazione per i continui errori di mira che hanno distrutto scuole, ospedali e villaggi inermi alla ricerca dei capi talebani capeggiati dall’ineffabile Mullah Omar, prima al potere ed ancora oggi a capo della resistenza. E Osama Bin Laden? La leggenda lo avvolge e non si è riuscito neanche a sapere se è davvero mai stato in Afghanistan, in Pakistan o chissà dove si trovi o si trovasse.

Paghiamo ancora oggi gli errori di Bush e della sua cricca criminale, cercando di fuggire di fronte alla realtà, chiamando la guerra “missione di pace” per sentirci a posto con la nostra coscienza (e con la costituzione per cui “l’Italia ripudia la guerra”) e cercando una via d’uscita (il 2011 appunto, quando le truppe lasceranno il Paese, come annunciato da Obama) per non rimanere invischiati in un altro Vietnam.

Capisco che il governo voglia rispettare gli impegni presi da Berlusconi (con il suo caro amico Bush prima e con Obama poi) per rinsaldare le alleanze internazionali e l’alleanza con gli USA, ma da cittadino, mi aspetterei un atto di ammissione degli errori compiuti, un mea culpa che faccia capire agli italiani come anche noi, oltre agli americani, sappiamo che tutta questa vicenda è stato un tragico errore da cui vogliamo uscire al più presto. Invece l’avvoltoio La Russa chiede di armare gli aerei con le bombe, di combattere come gli Sturmtruppen dei fumetti, senza neanche la dignità di rispondere, se non con gli insulti, a chi gli chiede se non sia il caso di accelerare l’inevitabile ritirata.

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  1. #1 di mauroD il ottobre 11, 2010 - 7:24 pm

    con lo stesso ragionamento hitler avrebbe governato per molto più tempo. chi ha colpa della situazione è proprio l’europa che non ha fatto la sua parte, ma nonostante lei gli afghani torturati dai talebani oggi stanno un po meglio. e nonostante obama che fregandosene degli afghani forse scapperà dal paese il prossimo anno. ahh karzai è critico, ma perchè non vuole che le truppe se ne vadano.

    • #2 di marcofer7 il ottobre 11, 2010 - 8:53 pm

      MauroD, non so quanto tu possa conoscere la situazione degli afghani che stanno un po’ meglio, ma mi auguro che tu abbia ragione perchè questo vorrebbe dire che il sacrificio di tanti innocenti (tra soldati e civili) non è stato invano. Tuttavia non riesco proprio a capire il parallelo con Hitler: ti risulta che l’Afghanistan abbia tentato di invadere l’Asia, fatto strage di altre etnie o vagheggiato la superiorità della razza afghana? Scusa, ma non vedo proprio il parallelo: a me sembra invece che la coalizione internazionale, sulla spinta della strage dell’11 settembre e condizionata dalla politica liberista dell’amministrazione Bush abbia invaso l’Afghanistan per snidare e distruggere Al Qaeda. Non era così? Non è per questo che l’abbiamo chiamata missione di pace? Era il 2001 e oggi stiamo per entrare nel 2011: vogliamo fare un consuntivo dei risultati raggiunti in 10 anni di guerra oppure vorresti continuare a combattere i fantasmi, sulla pelle di migliaia di ragazzi, di donne, bambini che perdono la vita per errore o per una causa sbagliata in partenza.
      Scusami, ma credo sia questa la visione che avrebbe avuto Hitler.

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