Archivio per 18 ottobre 2010

La fabbrica del fango

E’ stato arrestato oggi un finanziere di Pavia, accusato di aver violato i sistemi informatici dell’Arma a cui appartiene per passare dati riservati ed informazioni sensibili su (tra gli altri) componenti della famiglia Agnelli, Antonio Di Pietro, Luigi De Magistris, il giudice Raimondo Mesiano (quello del processo CIR-Mondadori), Beppe Grillo, Marco Travaglio e la escort Patrizia D’Addario, al giornalista Giacomo Amadori di Panorama, il settimanale del gruppo Mondadori.

Amadori è difeso a spada tratta dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè, che lo definisce uno dei suoi “cronisti di punta”. “Da quello che mi risulta ha fatto come al solito e al meglio il suo lavoro di cronista”, come avrebbe riconosciuto anche la magistratura, secondo quanto lo stesso Mulè dichiara all’Ansa, “anche a scanso di equivoci e di chi si voglia mettere a pensare a dossieraggi o killeraggi. Il collega ha usato le informazioni ricevute solo per scrivere gli articoli”.

Al di la dell’illecito commesso dal finanziere, lungi da me discutere il lavoro di investigazione fatto dal giornalista di Panorama, ma vorrei far notare come ancora una volta i media che fanno capo al Presidente del Consiglio si stiano specializzando nella spasmodica ricerca (per altro infruttuosa a quanto pare…) di elementi atti a distruggere gli avversari politici ed i fastidi di Berlusconi (vedi D’Addario o famiglia Agnelli). Si è sempre fatto? Forse, ma ultimamente credo vada rimarcata la difficoltà dei media controllati direttamente o indirettamente dal Premier a combattere in maniera leale la battaglia propagandistica ed il ricorso continuato alla fabbrica del fango tanto cara a Il Giornale, Libero e Panorama…

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