Archivio per 1 novembre 2010

Il coraggio di staccare la spina

Come avevo fatto notare in precedenza, le vicende del governo Berlusconi sembrano indirizzarsi verso il finale e la palla passa inevitabilmente nel campo di Gianfranco Fini.“Silvio Berlusconi non farà un passo indietro, Fini stia con noi o si assuma la responsabilità della crisi”, ha fatto sapere il vertice del Pdl rispondendo a stretto giro di posta al presidente della Camera che aveva chiesto le dimissioni del premier se la vicenda della telefonata da palazzo Chigi verso la questura di Milano si fosse dimostrata vera. Insomma la discussione adesso è sul coraggio che Fini dovrebbe dimostrare nello staccare la spina, assumendosi una responsabilità politica che suona quasi come una vera e propria eutanasia.

Ovviamente solo gli ingenui continuano a credere che vi possano essere alternative, escludendo rapporti costruttivi all’interno della ex-maggioranza dopo gli accadimenti degli ultimi mesi, ma il Presidente della Camera continua a traccheggiare per fare la sua mossa nel momento politicamente più opportuno (anche in termini elettorali), cucinando a fuoco lento il suo avversario che oramai guida un governo agonizzante e pronto a cadere in ogni occasione. Molti scommettono che Fini sceglierà il nodo sulla giustizia, ma di certo non si farà allettare dalla vicenda Ruby, per far cadere il Cavaliere sui sui vizi: ha bisogno di qualcosa di politicamente più sostanzioso, per affrontare le prossime elezioni sui princìpi e non sul chiacchiericcio tipico dell’era berlusconiana.

Da notare invece sono le dichiarazioni di Calderoli, sulla possibilità di un governo tecnico che porti il Paese alle elezioni:

“Macché governo tecnico, macché Lega interessata a un governo tecnico! Io sono preoccupato che qui, profittando delle vicende personali di Berlusconi, sia in atto un colpo di Stato, ma sarebbe il golpe dei fighetta, di quelli che frignano e che non hanno voce e voti. Ma se c’è colpo di Stato la rivolta del popolo è legittima”

Considerando che il governo è ancora in piedi e che il “signor” Calderoli ne è Ministro, trovo gravissimo che voglia aizzare gli animi dei sostenitori della Lega contro un’eventualità costituzionalmente e democraticamente prevista nelle facoltà del Presidente della Repubblica a cui è richiesto di verificare che non esistano altre possibili maggioranze in Parlamento, prima di eventualmente scioglierlo. Altro che colpo di stato:  la mistificazione che questi signori continuano a portare avanti non è frutto dell’ignoranza (ricordo anche che Bossi dichiarò a suo tempo che era ora di rimuovere il Presidente della Camera come se lui o Berlusconi ne avessero facoltà…), ma di un’occupazione prepotente del potere. Aizzare le folle ad una rivolta se non venissero prese decisioni gradite, cioè esaltare o difendere pubblicamente un’azione riconosciuta reato dalla legge della nazione in cui si vive è apologia di reato e sarebbe veramente ora che si applicasse il Codice Penale una volta per tutte!

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Promesse mancate

Fra tre giorni il problema della spazzatura a Napoli sarà risolto – Silvio Berlusconi

La foto è di oggi, 1 novembre, esattamente tre giorni dopo che Berlusconi aveva promesso l’ennesimo miracolo. Evidentemente era di altra spazzatura che parlava…

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… è sempre di buon umore…

Boscartoon

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E’ l’alcol la droga più dannosa

L’alcol è la droga più pericolosa tra quelle presenti sul mercato. A stabilirlo è uno rigoroso studio del Prof. David Nut, che ha pubblicato su Lancet, la rivista scientifica inglese, tra le più prestigiose al mondo, che pubblica i risultati del Independent Scientific Committee on Drug, che si è preoccupato di stilare anche una classifica sulla pericolosità delle droghe sugli individui che ne fanno uso identificando nove categorie, dalla morte al danno cerebrale alla perdita delle relazioni sociali e sette categorie di pericolosità sociale.

Il punteggio massimo della combinazione tra danni personali e sociale era 100 e l’alcol ne ha raggiunti 72 – contro i 55 dell’eroina e  54 del crack. La droga più pericolosa per l’individuo che l’assume è l’eroina seguita dal crack e dalla metadrina, mentre la più pericolosa per gli altri è l’alcol, seguito dall’eroina e dal crack.

Nelle prime posizioni, la classifica di pericolosità generale è dunque la seguente:

  1. alcol (72)
  2. eroina (55)
  3. crack (54)
  4. metadrina (33)
  5. cocaina (27)
  6. tabacco (26)
  7. anfetamina (23)
  8. cannabis (19)
  9. ketamina (15)
  10. qat (9)
  11. LSD (7)
  12. peyote (5)

“Dobbiamo ripensare il nostro approccio alle droghe sulla base di questi nuovi dati, che dimostrano come l’attuale classificazione ha  ben poca relazione con gli effetti di pericolosità personale o sociale delle singole droghe” ha dichiarato David Nut. “Dobbiamo essere aggressivi contro le droghe che portano pericoli agli individui ed alla comunità in termini di salute pubblica ed adottare politiche innovative che riducano la criminalizzazione indiscriminata, sull’esempio di quanto già si sta facendo in UK o in Olanda”.

Facciamo un esempio se volessimo mettere le droghe che hanno la maggior pericolosità, diciamo da 40 in su, in una categoria A, da 20 a 40 nella categoria B, da 10 a 20 nella C e sotto 10 nella D, allora avremo l’alcol e l’eroina in categoria A, il tabacco assieme alla cocaina nella categoria B, la cannabis in categoria C e addirittura l’LSD in D…. Vogliamo aprire il dibattito?

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un buon consiglio

 

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Don Umberto

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Il re è nudo

Tra richieste di dimissioni e mozioni di sfiducia a 360 gradi, si sgretola il potere dell’oligarchia berlusconiana, travolto dalle menzogne, dagli scandali e dall’impotenza dimostrata di fronte allo sfacelo del Paese.

“Se il caso di Ruby è vero, Berlusconi si dimetta”: Gianfranco Fini – dopo averci riflettuto per diversi giorni – trae le sue conseguenze dalla vicenda della ragazza marocchina. “Berlusconi ha sbagliato a chiamare direttamente la polizia, poteva chiamare a me o a Maroni” ha detto Bossi, facendo capire, al di la della perfetta interpretazione del boss mafioso da film, che è pronto a scaricare il Premier. Il PD e le opposizioni tutte fremono e preannunciano mozioni di sfiducia, mentre i vescovi danno del malato al Primo ministro italiano, gli industriali ne denunciano l’incompetenza da affrontare i problemi delle imprese e gli operai urlano la loro rabbia nelle strade del Paese.

“Gianfranco Fini vuole le mie dimissioni? Si assuma le sue responsabilità davanti agli elettori e stacchi la spina del governo”: chi ha avuto modo ieri di parlare con Silvio Berlusconi ad Arcore lo descrive di pessimo umore. Il premier non avrebbe per niente gradito le ultime dichiarazioni di Gianfranco Fini e non solo quelle relative al “caso Ruby”, ma anche su quello che il leader di Fli ha detto sulla possibile “interdizione” parlamentare sulle “leggi che servono unicamente per Berlusconi”.
Nel frattempo le indagini svelano sempre di più le menzogne di un Berlusconi alle corde (emblematico il pezzo del Corriere della Sera di oggi sui punti oscuri della vicenda Ruby, ma se qualcuno avesse perso qualche pezzettino la cronistoria la trova su Il Salvagente), ed il mondo ride ancora una volta delle miserie di un oligarca malato, incapace questa volta anche di battere i piedi di fronte all’evidenza. Il re è nudo.

 

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