Proposte: fisco e funzione pubblica

In questo clima di veleni e scheletri negli armadi, si rischia di dimenticare che è nel comune agire di una comunità che si misura la civiltà della stessa, tanto più quando è più alto il rischio di compromettere la qualità di vita della comunità o di parte di essa. Di fatto il blocco istituzionale causato dalla crisi del governo sta dando un duro colpo alle capacità di ripresa di larghe fasce dell’economia italiana dalla crisi economico/finanziaria/strutturale che abbiamo attraversato a livello planetario. Gli equilibri sono cambiati, il mercato è cambiato, i consumatori stessi sono cambiati gioco forza, sotto la pressione della ristrettezza, della mancanza di certezze e di fronte alle più bieche speculazioni di veri e propri potenti avvoltoi, determinati a guadagnare sulla pelle degli altri. Le cose non torneranno mai più ad essere quelle che erano ed in questo scenario, chi si adatta per primo, capendo il cambiamento prima degli altri, vince; gli altri rimarranno inevitabilmente indietro e molti vivranno lunghe agonie.

Noi non possiamo correre questo rischio e lasciare l’Italia agonizzare per molto ancora.

Chi non è cosciente dello sfacelo in cui versa ogni cosa amministrata da uno Stato corrotto, inefficace e diretto da una classe politica imbarazzante ed autoreferenziale? E’ mai possibile che non il popolo italiano non riesca a ribellarsi, vista la minaccia che questo stato di cose porta a tutti?  Credo sia urgente ricominciare a fare politica, che poi vuol dire fare scelte, cambiare o conservare le cose per il bene di tutti, per migliorare il presente ed il futuro, per lasciare una traccia alle generazioni future. E’ un obbligo civile che dovrebbe essere di noi tutti, ognuno nelle sue possibilità, quantomeno per discutere proposte per rimettere in piedi il Paese, perchè condividere scelte significa offrire a noi tutti l’opportunità di progredire, di rimetterci in marcia.

Per questo pubblico alcune proposte su due argomenti che hanno, credo, un urgente bisogno di essere discussi: il fisco e la funzione pubblica. Non sono la soluzione di niente, ma semplici idee che sono tuttavia realizzabili a costo zero e sono state già pubblicate nella sezione Proposte Politiche assieme a molte altre su molti altri settori con l’obiettivo di individuare proposte politicamente rilevanti ed attuabili per:

  • ridare stimoli all’economia per aiutare le imprese a competere sul mercato interno ed internazionale;
  • aiutare a far funzionare la macchina pubblica per offrire servizi efficiente e garantire equità sociale;
  • cercare di offrire un futuro migliore ai nostri figli stimolandone la qualità negli studi e l’ingresso nel mondo del lavoro;
  • riacquistare dignità per il Paese dopo anni di corruzione, razzismo ed egoismo, per contribuire in maniera credibile allo sviluppo internazionale grazie alla nostra cultura millenaria.

Chiunque volesse collaborare, può mandarmi una mail o lasciare un commento per discutere le proposte esistenti o pubblicarne di nuove.

FISCO

  • Rendere obbligatoria la pubblicazione dei redditi e delle imposte pagate, in maniera da rendere evidenti eventuali discrasie con lo stile di vita praticato.
  • Penalizzare anche fiscalmente chi commette reati contro l’ambiente, il patrimonio e la collettività per combattere il mancato rispetto delle regole di convivenza tra imprese e comunità e la libera concorrenza tra imprese.
  • Minimizzare il prelievo fiscale sull’acquisto di beni e macchinari a basso consumo energetico, per stimolare il mercato, ridurre i consumi di energia e combustibili, favorire la compatibilità ambientale e lo sviluppo di una sempre maggiore sensibilità popolare verso un sistema economico e di consumo ecosostenibile.
  • Detraibilità totale dei contributi finanziari effettuati da privati per il miglioramento di strutture o servizi pubblici nell’istruzione, sanità e beni culturali.

FUNZIONE PUBBLICA

  • Raddoppio della pena accertata per chi esercita una funzione pubblica, perchè questo aggrava il contesto in cui è stato commesso il reato, per ridare fiducia e credibilità al rapporto tra le parti e contribuire ad una drastica diminuzione della corruzione dilagante a tutti i livelli e che raggiunge livelli di odiosità quando si svolge in ambito politico.
  • Impedire l’accesso alla vita pubblica a coloro che non hanno una fedina penale “pulita, per garantire l’onestà di chi si occupa della cosa pubblica e contribuire alla lotta contro la “commercializzazione” della stessa, per rivalutare la qualità della classe politica e dell’amministrazione pubblica.
  • Sancire il principio di incompatibilità tra incarichi pubblici e privati, per impedire ogni conflitto di interesse nella gestione della cosa pubblica
  • Sancire il principio di non cumulabilità tra incarichi pubblici, per ribadire il diritto della comunità all’efficienza della cosa pubblica.
  • Riforma della legge elettorale estendendo alle elezioni politiche le stesse regole usate per le elezioni amministrative, ribadendo il diritto al voto diretto ai candidati, favorendo l’assunzione di patti diretti tra elettorato e candidato, ad ogni livello.
  • Ristabilire la funzione di Alto Commissario contro la corruzione, con ampi poteri investigativi, compreso l’uso delle intercettazioni telefoniche, per debellare il fenomeno a tutti i livelli, con particolare attenzione agli incarichi di maggior potere.
  • Eliminazione del diritto alla pensione dopo due anni e mezzo per i parlamentari e riduzione dei privilegi economici a quelli legati alla funzione esercitata.
  • Eliminazione delle Province con delega ai Comuni ed alle Regioni dei compiti attualmente svolti.
  • Sancire il principio della compensazione nelle transazioni tra pubblico e privato, autorizzando la deduzione dal prelievo fiscale delle somme dovute dallo Stato, per accelerare i pagamenti dovuti dall’amministrazione pubblica, collegare il prelievo fiscale alle transazioni dei fornitori, per favorire il controllo della spesa pubblica e quello fiscale e ristabilire un equo rapporto tra Stato e imprese nella comune applicazione della legge.
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  1. #1 di Anna Ciatto il novembre 28, 2010 - 10:45 am

    Fisco: portare la % di fiscalizzazione sulle rendite agli stessi livelli degli altri paesi europei; usare il ricavato per alleggerire il carico fiscale sul lavoroi

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