Bondi deve dimettersi

I Ministri Bondi e Tremonti dovranno assumersi le proprie responsabilità davanti al mondo intero per il crollo della “Schola Armaturarum Juventis Pompeiani”, conosciuta dai turisti come la ‘Casa dei Gladiatori’, che richiamava l’attenzione dei visitatori anche per le pitture esposte esternamente dal momento. Costruita quasi duemila anni fa, nel 79 DC, prima della tragica eruzione del Vesuvio, la Domus era il punto di incontro e la palestra dei gladiatori ed ancora oggi si scorgevano gli incassi che contenevano le scaffalature con le armature che furono ritrovate nel corso delle opere di scavo. Sulle ante d’ingresso erano dipinti trofei di armi e rami di palma ed effigie di successi bellici mentre all’interno si trovavano numerosi emblemi militari. La decorazione persa nel crollo, infatti, richiamava il carattere militare dell’edificio: trofei di armi, foglie di palma, vittorie alate, candelabri con aquila e globi. Negli ultimi anni non era rientrata nei piani di restauri degli Scavi che hanno impegnato 79 milioni di euro in due anni, di cui il 90% per la tutela e la messa in sicurezza della città antica.

Insomma, la notizia del crollo, che fa in queste ore il giro del mondo, sottolinea come il nostro Paese non sia in grado neanche di gestire l’immenso patrimonio storico che i nostri avi ci hanno tramandato e su cui si basa oltre un terzo del fatturato italiano, tra turismo ed indotto. Un ulteriore colpo alla nostra reputazione planetaria ed un danno inestimabile al patrimonio artistico che grida vendetta. Le dimissioni del Ministro preposto alla salvaguardia delle nostre belle arti mi sembrerebbero il minimo ed è del tutto fuori posto lo “starnazzare” di Bondi sulla mancanza di fondi a cui attribuisce lo sfacelo perchè è compito del Ministro assicurare le risorse necessarie e se non è stato in grado vuol dire che non è in grado di fare il suo lavoro. E noi italiani non abbiamo bisogno di continuare a mantenere chi non è in grado neanche di fare quello per cui è pagato.

Su Tremonti un altro capitolo: far uscire il Paese dalla crisi non significa solo far tornare i conti, non vuol dire difendere gli interessi del sistema economico e finanziario (leggi bancario), ma anche tutelare le fondamenta del Paese. La responsabilità del disastro di Pompei è anche sua!

Per essere proattivi, ecco alcune proposte per cominciare a restituire la cura e la dignità che meritano i nostri Beni Artistici:

  • Decentramento della gestione amministrativa dei Musei di ogni ordine e grado ai Comuni ed alle Regioni
  • Trasformazione dei Musei di ogni ordine e grado in società di capitale con partecipazione maggioritaria dei Comuni e delle Regioni e la conseguente revisione della destinazione degli introiti derivanti dai biglietti di ingresso (attualmente al 100% incamerati dal Tesoro).
  • Detraibilità dei contributi finanziari effettuati dai privati per il miglioramento di infrastrutture o servizi nei Musei di ogni ordine e grado.

 

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  1. Bondi e Zaia DEVONO dimettersi « Nuda Verità

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