Archivio per 13 novembre 2010

gli facevano gli scherzi…

Annunci

,

Lascia un commento

Berlusconi e Ciancimino si incontrarono

Dopo il 1972 l’allora sindaco di Palermo, Vito Ciancimino, incontrò l’imprenditore Silvio Berlusconi in tre occasioni a Milano. A due dei colloqui, avvenuti in un ristorante del capoluogo lombardo, partecipò anche Epifania Scardino, moglie del politico corleonese, che lo ha raccontato ai giudici che indagano sulle dichiarazioni del figlio Massimo. Alla presenza del suo legale, la donna ha anche ricordato che Berlusconi e Ciancimino parlarono di affari. Nell’interrogatorio – che è stato secretato – secondo indiscrezioni la vedova Ciancimino sarebbe scesa nei particolari riferendo che don Vito avrebbe chiesto conto a Berlusconi dei tempi di rientro di alcuni investimenti fatti e degli sviluppi del progetto edilizio Milano 2.

Questo combacerebbe con le dichiarazioni dello stesso Vito Ciancimino, i documenti manoscritti ritrovati e le dichiarazioni di Massimo Ciancimino che sostiene che vi furono investimento da parte del padre, che era il tesoriere della Mafia, nello sviluppo di Milano 2, circostanza mai commentata dal Cavaliere e smentita dai suoi legali.

, ,

1 Commento

Silvio dichiara guerra

«Non mi dimetterò mai», quasi grida al telefono Berlusconi dal ventunesimo piano dell’Hotel Hyatt, e dall’altro capo del filo lo ascoltano tramite interfono tutti i gerarchi del suo partito, riuniti a 8962 chilometri di distanza. Il tono di voce è concitato, «Fini vuole eliminarmi, mi vuole morto fisicamente per la storia di Montecarlo, è convinto che gliel’abbia montata io. Ma se questi faranno il governo tecnico noi gli scateneremo contro la guerra civile, avranno una reazione come nemmeno s’immaginano…».

… una guerra civile. Ecco cosa è disposto a dire il nostro Presidente del Consiglio, copiando toni già usati, non ultimo da Bossi qualche giorno fa, stando alla cronaca di queste ultimi concitate ore del governo Berlusconi. Lo trovo assolutamente inaccettabile sia moralmente perchè il Presidente del Consiglio deve voler il bene degli italiani tutti e non solo della sua parte, che legalmente perchè istigare all’odio è reato.

Sopratutto però questa frase spiega come questa crisi sia foriera di molta violenza, sin dai suoi albori, con un Berlusconi ferito, ma pronto a dare battaglia fino all’ultimo respiro.

Intanto il PdL cerca di far passare in fretta e furia gli ultimi ritocchi al Piano di Stabilità che il Parlamento deve votare nei prossimi giorni, tra cui la restituzione di €245 milioni di contributi per le scuole parificate (in maggioranza schiacciante di proprietà della Chiesa), inizialmente tagliati, in maniera da assicurarsi il favore politico dei cattolici in vista delle prossime elezioni e spero lo sprezzo di tutti gli altri, visto il misero stato in cui sono ridotte le nostre scuole pubbliche.

, , , ,

1 Commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: