Cronache di un tradimento annunciato

L’atto supremo si è compiuto. Come preannunciato nei giorni scorsi da Italo Bocchino e stamane da Adolfo Urso, gli esponenti di Fli al governo si sono dimessi. «I Gruppi Parlamentari di Futuro e Libertà – scrivono in una nota i capigruppo di Camera e Senato – nel prendere atto delle dimissioni rassegnate in data odierna dal ministro Andrea Ronchi, dal viceministro Adolfo Urso e dai sottosegretari Antonio Buonfiglio e Roberto Menia, evidenziano il venir meno del rapporto fiduciario nei confronti del Governo, e confermano altresì, con profondo senso di responsabilità, il proprio impegno a sostenere nell’interesse del Paese la legge di stabilità e di bilancio».

«Tra le responsabilità della classe dirigente c’è anche quella di aver smarrito quel senso della dignità, della responsabilità e del dovere che dovrebbero essere proprie di chi è chiamato a ricoprire cariche pubbliche.- ha dichiarato Fini – I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, come prevede un articolo della Costituzione che è tra i meno citati e conosciuti»

«Con il ritiro della delegazione dal governo si sta consumando il tradimento» ha detto ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, mentre Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, ha parlato di «grave errore politico». Insensibili alle critiche, Urso ha tenuto subito a precisare che «Se la nostra proposta di realizzare un nuovo governo con una nuova maggioranza di centrodestra, che riunisca tutte le forze popolari a cominciare dall’Udc, non si dovesse realizzare ci rivolgeremo a tutti coloro che sono interessati a realizzare una riforma elettorale e un sistema che consenta agli italiani di scegliere in maniera più consapevole e soprattutto di scegliere in modo tale da garantire la governabilità del Paese», facendo chiaramente intendere le intenzioni future.

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  1. #1 di agosto il novembre 15, 2010 - 4:41 pm

    Gli ufficiali tedeschi e serbi sono stai giustamente condannati per aver eseguito gli ordini di pazzi.
    Ora si chiamano traditori chi si rifiuta di proseguire il cammino con dei mafiosi capeggiati da un porco.
    Non mi sembra giusto!!!!!!!

    • #2 di marcofer7 il novembre 15, 2010 - 4:43 pm

      Il ragionamento “non fa una grinza”, come si suol dire, ma attenzione alla violenza verbale… non aiuta mai e contribuisce ad esacerbare gli animi.

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