Archivio per 20 novembre 2010

Papi & Mara

Ottomax

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Alla Carfagna piace Bocchino

Non è una constatazione a sfondo erotico, anche se un po’ si sorride, ma un dramma politico quello che va in onda in questi giorni e vede il Ministro delle Pari Opportunità minacciare le dimissioni dall’incarico e dal partito a causa dei ripetuti attacchi ricevuti dall’interno del PDL.

Quando Berlusconi ha detto di lei «io la sposerei», la battuta – come si ricorderà – scatenò la bomba Veronica, con tutto ciò che ne seguì. Ma questo non c’entra con la politica. La scalata di Mara l’ha portata addirittura a dare l’assalto ai mammasantissima della sua regione. Nel momento di maggiore debolezza di Cosentino, quando il padrone del Pdl campano alle scorse regionali non è stato candidato a governatore a causa dei guai giudiziari, Mara stringe un’alleanza con Bocchino e con Caldoro. Si candida capolista, fa accoppiata (si possono segnare sulla scheda due preferenze) con alcuni dei più forti raccoglitori di consensi, per esempio il super-votato Fulvio Martusciello, e coglie un successone. Così, s’accinge a diventare la più potente in Campania.

Però, Caldoro la spiazza, scegliendo di costruire la giunta insieme a Cosentino e non con lei, che deve accontentarsi di una sua sola pedina, l’assessore alla scuola, Caterina Miraglia. Poi Caldoro rompe con Cosentino (nel frattempo è venuto alla luce il dossier falsissimo che accusava il neo-governatore di omosessualità), Bocchino comincia smarcarsi da Berlusconi e la Carfagna resta senza sostegni e non riesce a stabilire altre alleanze. Deve rinunciare, per incompatibilità, alla carica di capogruppo in Regione, e alcuni dei suoi compagni di cordata passano nelle file di Cosentino. Avendo contro il quale, è difficile che Mara possa candidarsi a sindaco di Napoli.

Insomma, il logoramento dei suoi rapporti col partito può spingere Mara a raggiungere il suo amico Bocchino in Fli? Per Berlusconi, perderla sarebbe uno smacco epocale – l’ha sempre proposta come il volto più spendibile del partitone azzurro – e lei, al momento, parrebbe tutt’altro che disposta al… salto della quaglia.

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Einstein

 

Una mente intuitiva è un dono sacro ed un  mente razionale è un fedele servitore. Abbiamo creato una società che onora il servitore ed ha dimenticato il dono. – Albert Einstein

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