Archivio per dicembre 2010

raffiche di attentati

Boscarol

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il presepe 2010

Vauro

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i nuovi fascisti

Sono stati eseguiti alcuni arresti stamani dalla polizia e dai carabinieri in relazione allo scoppio di due petardi artigianali davanti alla sede della Lega Nord di Gemonio, paese in cui abita il leader del Carroccio Umberto Bossi. Le persone arrestate sono state identificate tramite l’impianto di videosorveglianza installato di fronte alla sede della Lega che aveva ripreso due persone che avevano acceso la miccia. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di due ragazzi vicini ad ambienti legati ai centri sociali del Varesotto, riconducibili alla sigla “Antifa” (acronimo di “antifascismo”) una pista sin dall’inizio seguita dagli investigatori che dalle perquisizioni avrebbero trovato “materiale compatibile con i petardi esplosi” (cosa che  a Capodanno è rarissimo trovare nelle case della gente…).

“Sono arrivato a casa subito dopo la deflagrazione. Meno male che non sono arrivato prima sennò veniva fuori un casino, una sparatoria con la scorta”. ha raccontato Bossi conversando coi giornalisti a Ponte di Legno, dove si trova in vacanza con la famiglia, Bossi ha poi contestato la scritta «Antifa», comparsa vicino alla sede della Lega. “Noi fascisti? Fascisti sono proprio loro. È gente che danneggia la sinistra. La sinistra democratica. La gente normale si spaventa. Non vuole avere niente a che fare con loro”.  Insomma abbiamo a che fare con terroristi tra i più pericolosi: quelli che lanciano petardi, dopo i lanciatori di souvenir…

A conferma della lontananza della destra da atteggiamenti fascisti è da registrare la “bravata” (così è stata definita dal PDL pugliese) di una squadraccia di militanti del PDL che ha tempestato di pugni la porta di casa di Nichi Vendola nel cuore della notte urlando insulti. Il Presidente della Regione Puglia, svegliato di soprassalto, è caduto cercando di chiamare i carabinieri e si è slogato una caviglia, cosa che ha fatto morir dal ridere i Padani: “Ho sentito al telegiornale la notizia che Nichi Vendola è stato svegliato nel cuore della notte da alcuni manifestanti del PdL e che è cascato dalle scale. Purtroppo non ha avuto danni permanenti!”, ha detto ridacchiando, tal Marco Pinti, giovanissimo consigliere provinciale della Lega a Varese ai microfoni dall’emittente della Lega Nord Radio Padania.

Immediata la risposta di Vendola. “Io auguro piena salute e lunga vita a tutti i miei avversari politici, perchè‚ penso di doverli battere sul piano politico. Immaginare la disgrazia fisica dei propri avversari è un segno della pochezza morale e intellettuale impressionante”.

Questa notte, nel celebrare la fine del 2010, lancerò anche io un petardo contro questi nuovi fascisti, lontanto da ogni vetrina, sperando che il 2011 ci porti sempre più lontani da finti attentati, arresti preventivi, ed in generale dalla meschina rozzezza padana.

P.S. – Ad ulteriore riprova dell’animo fascista di questa destra rozza e razzista, andate a vedere i commenti su Facebook dei lettori de Il Giornale

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a chi giovano i finti attentati?

E’ proprio una strana fine d’anno con tutte queste voci di attentati, dalla finta bomba nella metropolitana di Roma, alle rivelazioni clamorose di Belpietro sulle intenzioni di Fini di organizzarsi un bel finto attentato per dare la colpa al Cavaliere, alle due bombe carta che sono esplose davanti alla sede storica della Lega a Gemonio a pochi passi dall’abitazione del Senatur Bossi.

Si, perchè le fotografie del vile gesto non rivelano un gran chè. Non si notano i postumi di esplosioni o incendi, non un graffio sui muri, ma solo qualche solerte operaio che rimpiazza la vetrata finita evidentemente in frantumi. Dagli esami, i carabinieri rendono noto che si è trattato di due ordigni artigianali, probabilmente due bombe carta: in pratica un anticipo dei fuochi d’artificio di fine anno, in stile napoletano però il chè da alla cosa il sapore di una beffa per il partito dell’odio razziale nei confronti dei meridionali. Anche la polizia sembra ironizzare quando dichiara che “dagli involucri rimasti a terra sembra si tratti di petardi, non di ordigni, messi comunque a scopo intimidatorio, che hanno infranto i vetri di due vetrine”.

Ci sarebbe poi la questione dei dubbi espressi dalla magistratura inquirente nelle indagini sul presunto attenatto a Belpietro, che a quanto pare porteranno ad una condanna per l’agente di scorta che si è letteralmente inventato tutto, mettendo in scena una patetica sceneggiata da quattro soldi, e la questione mai risolta delle fotografie scattate al volto del Cavaliere dopo il terribile lancio della statuetta del Duomo di Milano, che rivelano copiosi getti di sangue di cui non si rivela traccia in scatti successivi e che sembrano originare da una bomboletta sapientemente nascosta (ma immortalata anche questa in alcuni scatti fotografici) nelle mani di una delle persone che lo soccorreva nella macchina.Insomma l’impressione è che qualcuno si stia divertendo a far credere che esista un pericolo di attentati nei confronti degli esponenti del centro destra, cosa che non è da escludere visto l’odiosità della politica del governo e le lacerazioni che provocano nelle fasce sociali, ma ripeto che l’amatorialità ridicola che li caratterizza tutti fa sembrare la cosa una più che altro una scopiazzatura da una delle sceneggiature di film di Fantozzi.

Un solo vero attentato non viene mai ricordato: quello perpetrato il 5 settembre scorso nei confronti di Angelo Vassallo, Sindaco del comune di Pollica, ucciso in un attentato la cui sospetta matrice camorristica è tuttora oggetto di indagini da parte della magistratura.

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L’infame legge Romani

Ancora pesanti accuse a Berlusconi dai file di Wikileaks. Questa volta il commento dell’Ambasciata USA, datato febbraio scorso, riguarda la legge Romani entrata in vigore nello scorso mese di marzo per regolare l’utilizzo di Internet e la pay-tv:

“Nonostante le rassicurazioni del Governo italiano, la legge sembra essere stata scritta per garantire al governo abbastanza libertà da bloccare e censurare ogni contenuto web. Per anni il governo degli Stati Uniti ha chiesto una maggiore cooperazione in tema di pirateria, e l’Italia ha fatto pochissimo. Ora si salta la cooperazione e si passa a una dura regolamentazione (..) Se la legge passasse, potrebbe garantire una base legale per azioni contro gli operatori nel settore media che dovessero dimostrarsi in competizione, commerciale o politica, con esponenti del governo. Berlusconi e Mediaset hanno usato il potere (per favorire i propri interessi) sin dai tempi di Bettino Craxi. Inoltre, questa legge creerebbe un precedente che nazioni come la Cina potrebbero copiare o usare come giustificazione nel porre un limite alla libertà di parola”

Il dispaccio, firnato dall’Ambasciatore Thorne, definisce senza mezzi termini come “infame” l’obbligo  per i bloggers a ottenere la tessera dell’Ordine dei giornalisti per poter esercitare il diritto a esprimere le loro opinioni online.

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un’altra guerra persa

Nel corso del 2010 gli insorti in Afghanistan non sono stati affatto indeboliti dalle operazioni delle forze della coalizione le cui unità sono state oltretutto aumentate, ma hanno iniziato ad attaccare in zone sinora risparmiate dai combattimenti. E’ quanto emerge da due mappe delle Nazioni Unite, compilate una a marzo (all’inizio della stagione piu’ intensa dei combattimenti) e l’altra alla fine di ottobre. Le carte, usate dal personale Onu per valutare i pericoli negli spostamenti nel Paese, dividono i distretti dell’Afghanistan in quattro categorie: a rischio molto alto, ad alto rischio, medio e basso.

I documenti confermano quanto emerso sinora e traggono le stesse conclusioni di un rapporto del Pentagono del mese scorso, secondo cui in Afghanistan quest’anno gli attacchi sono aumentati del 70% rispetto allo scorso anno. Sul terreno, con le offensive (infruttuose) delle forze della coalizione concentrate nel sud, gli insorti si sono spostati verso il nord e l’ovest del Paese. Dall’inizio dell’anno sono stati uccisi in Afghanistan oltre 700 soldati delle forze della coalizione e secondo il sito ‘ICasualties.org’, il 2010, pur se ancora non concluso, e’ stato l’anno piu’ sanguinoso dall’avvio nel 2001 delle operazioni statunitensi nel Paese ora guidato da Hamid Karzai. Da gennaio sono morti in Afghanistan anche piu’ di 800 soldati afghani.

La strategia della Nato per l’Afghanistan prevede per il luglio del prossimo anno l’inizio del trasferimento delle responsabilita’ in materia di sicurezza alle forze di sicurezza locali con l’obiettivo di completare il trasferimento nel 2014. Attualmente in Afghanistan sono dispiegati circa 140mila soldati, tra i quali circa quattromila militari italiani, concentrati per lo piu’ nella provincia occidentale di Herat.

Nel frattempo il Presidente afgano Ahmid Karzai cerca alleanze con i potenti signori della guerra che usano la produzione ed il commercio di droga per finanaziare i loro eserciti. Secondo Wikileaks, infatti Karzai che era stato definito come un uomo “ispirato dalla paranoia” è più volte intervenuto personalmente per far rilasciare funzionari condannati o accusati di traffico di droga. “In numerose occasioni, abbiamo sottolineato con il ministro della Giustizia afgano la necessità di mettere fine ai suoi interventi e a quelli del presidente Karzai che autorizzavano il rilascio di detenuti prima del processo e permettevano a individui pericolosi di girare liberi o di tornare alle loro attività senza mai finire davanti a una Corte afgana”.

In questo scenario, più che mai, riportiamo i nostri ragazzi a casa: bring the boys back home!

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Le condizioni psichiche di Belpietro

“L’instabilità di Belpietro è ormai un dato acquisito. L’ultimo suo delirio su un possibile attentato a Gianfranco Fini, a scopo propagandistico, la dice lunga sulle condizioni psichiche di questo giornalista che ha fatto dell’ingiuria e della calunnia il leitmotiv della sua carriera”.

Nino Lo Presti,

Segretario Amministrativo di Futuro e Libertà

Sono sicuro che le parole di Lo Presti avranno trovato ampio consenso, in maniera politicamente trasversale, tra la gente di tutta Italia, ma non sottolineano abbastanza l’ironia insita nel fatto che sia proprio Belpietro a parlare di falsi attentati… questa pratica, già sperimentata con il lanciatore di souvenir contro Berlusconi ed fantasma per le scale del condominio dello stesso Belpietro, starebbe quindi prendendo piede se questa volta lo stesso Fini, stando alle voci che sente Belpietro, starebbe per organizzarne uno per scopi propagandistici, in primavera, sotto le elezioni.

Tuttavia, se proprio si deve assistere alla nascita di una vera e propria scuola di falsi attentati, vorrei lanciare un appello perchè almeno cerchino di applicarsi un po’ meglio, dalla ricerca di strumenti un po’ più sofisticati e credibili (escludendo a priori ogni souvenir, perchè la cosa fa ridere…), alle meccaniche dei presunti attentati per non parlare delle figure incaricate di fare gli attentatori che devono essere scelte molto, ma moooolto meglio! Un ulteriore esempio di amatorialità rischierebbe di compromettere la credibilità dell’intera operazione, al di la della comprovata fedeltà dell’audience Mediaset e quindi risultare poco efficace in fase elettorale…

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Free Hugs – abbracci gratuiti

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Una monnezza di Natale

Natale è trascorso con i rifiuti in strada a Napoli, alla faccia delle promesse e delle gigantesche balle sparate dal Premier nel corso del tempo: sono oltre 1500 oggi le tonnellate di spazzatura che giacciono lungo le arterie della città. Tra stanotte e stamattina sono state raccolte dalle strade di napoli 1200 tonnellate di rifiuti, ma altrettante, e oltre, 1500 tonnellate, restano ancora a terra.

Ma la cosa che fa veramente rabbia è che dopo le 1532 tonnellate raccolte e conferite tra il 23 e il 24 dicembre, il 25 la raccolta si è fermata a 920 tonnellate a causa della indisponibilità degli impianti Stir, chiusi per la festività natalizia. E così, soltanto la discarica di Chiaiano ha accolto i rifiuti della città. Lì hanno sversato 70 compattatori, mentre 25 automezzi non hanno fatto in tempo a rovesciare il loro carico a causa della chiusura della discarica, avvenuta intorno alle 12. Forse gli amministratori non credono si tratti di un’emergenza che meriti di lavorare 24 ore al giorno, festività incluse per togliere a Napoli quantomeno il fetore dell’inciviltà che si emana da ogni angolo della strada.

Oggi invece gli uomini dell’Esercito sono intervenuti per ripulire due strade di Napoli (via Don Bosco e via Umberto Maddalena) dai cumuli di spazzatura. I militari, coordinati direttamente dal generale Antonio Monaco, capo dell’Unità operativa, hanno rimosso circa 50 tonnellate di spazzatura che sono state subito trasferite negli Stir, che oggi hanno ripreso le attività dopo la giornata di stop per il Natale.

Così è’ come raccogliere il mare con un cucchiaino.

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un altro Natale è passato…

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l’ultima barzelletta di Silvio

Tutte le leggi che sono state definite ad personam non le ho proposte io: sono sempre state proposte dalla preoccupazione dei miei colleghi di governo, dai miei alleati, e dai miei avvocati, come l’avvocato Ghedini, che è anche parlamentare … Io ho sempre escluso provvedimenti come il legittimo impedimento, ho sempre tentato di fermarle, anche in Parlamento, le leggi ad personam.

Presidente del Consiglio Berlusconi,
conferenza stampa di fine anno.
Visto su NonLeggerlo, non ho resistito ed ho pubblicato questa che passerà alla storia come la dichiarazione dell’anno di Silvio Berlusconi ed un esempio mirabile di auto-satira: bisogna ammettere che quest’uomo ha un forte senso dell’umorismo.

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la figlia del Che contro l’embargo

Ecco l’appello di Aleida Guevara, figlia del “Che“perchè l’embargo imposto dagli USA 48 ammi fa a Cuba, sia finalmente abolito. Un desiderio per il 2011? Eccone uno che condivido pienamente:

“Noi non chiediamo niente in cambio di ciò che facciamo. Abbiamo ricevuto molta solidarietà da parte del popolo italiano. Forse uno dei movimenti più forti di solidarietà con Cuba è proprio quello Italiano. Il punto è far conoscere a tutti la realtà che viviamo. Sfortunatamente l’informazione è molto carente e raggiunge la gente in modo profondamente distorto. Per questo è molto importante che si sappia che noi potremmo fare molto di più, potremmo essere ancor più solidali se ci togliessero l’embargo economico.
Il modo in cui il popolo cubano sta resistendo a un embargo brutale da oltre 48 anni è unico nella Storia dell’umanità. Si parla dell’embargo, ma non si sa come si vive a causa dell’embargo. Un semplice esempio relativo a un gruppo di bambini cubani affetti da leucemia. Attraverso un’organizzazione di solidarietà svizzera di nome “mediCuba“, riesce ad ottenere la materia prima e produce i farmaci citostatici. Possiamo sintetizzarli. Tuttavia non disponiamo dei medicinali per contrastare gli effetti secondari dei citostatici. Per molto tempo abbiamo avuto bambini leucemici che vomitavano venti volte al giorno perché non potevamo somministrare loro il farmaco richiesto. Questo è solo uno degli effetti dell’embargo. Il farmaco in questione è un brevetto statunitense. L’Europa può sintetizzarlo, ogni impresa farmaceutica può produrlo in Europa, ma non ce lo può vendere. Se un’impresa ce lo vende, gli Stati Uniti impongono sanzioni: ritira il capitale americano eventualmente investito o vieta l’esportazione dei prodotti dell’azienda verso il mercato statunitense. Si tratta di una lotta impari dal momento che a Cuba siamo solo 11 milioni, mentre negli Stati Uniti vi sono 400 milioni di potenziali clienti.
Il problema è che abbiamo una forte necessità di reperire i farmaci e disponiamo del denaro per comprarli, non stiamo elemosinando niente. Stiamo chiedendo il diritto ad acquistare farmaci come qualsiasi altro Paese del mondo. Questo ci viene impedito dall’embargo per ogni risvolto della nostra economia. Immaginate se riusciamo a prestare servizi sanitari a quanti lo necessitano nonostante l’embargo, quanto potremmo fare di più senza l’embargo. La questione è semplicemente questa: un’informazione adeguata alle persone nel mondo perché portino la loro solidarietà a Cuba e esercitino pressione sul governo statunitense affinché sia eliminato questo embargo criminale.”

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i Re Magi sono già in viaggio

Satirico

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ecco Babbo Natale!

Eccolooooo!! … Per tutti quelli che non credevano a Babbo Natale!!

😉 … AUGURI.

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Se Gesù nascesse oggi…

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Pazienza per la FIAT


Una vignetta degli anni ’70 del mitico e rimpianto Andrea Pazienza. Notate qualche somiglianza con la situazione attuale?

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Mirafiori spacca i sindacati

Sono dieci i punti dell’accordo firmato dai sindacati (ad eccezione della Fiom) e dalla Fiat per lo sviluppo dello stabilimento di Mirafiori. L’intesa prevede un investimento da oltre un miliardo di euro attraverso una joint venture tra Fiat e Chrysler. Ma di fatto esclude dalle rappresentanze sindacali la Fiom-Cgil, che non l’ha sottoscritta, lasciando alle rappresentanze sindacali che hanno firmato l’accordo il compito delle relazioni sindacali.

I punti sono questi (Fonte Agi):

– un investimento in joint venture tra Fiat e Chrysler per oltre un miliardo di euro

– la produzione a regime di 280.000 vetture l’anno di Suv Chrysler e Alfa Romeo

– il pieno utilizzo degli impianti su sei giorni lavorativi

– il lavoro a turni avvicendati che mantiene l’orario individuale a 40 ore settimanali

– la crescita del reddito annuo individuale di circa €3.700 per la maggiore incidenza delle maggiorazioni di turno

– la possibilità di lavorare il 18mo turno solo con il pagamento dello straordinario

– il mantenimento della pausa per la mensa nel turno fino a che la joint venture non andrà a regime

– la salvaguardia dei malati reali e un intervento volto a colpire gli assenteisti, al fine di tutelare coloro che hanno assiduità e puntualità nella prestazione

– la compensazione di oltre €32 mensili per l’assorbimento della pausa di 10 minuti, resa possibile dal minore affaticamento del lavoro con l’introduzione della nuova ergonomia

– il mantenimento di tutti i diritti individuali oggi esistenti e il loro miglioramento attraverso la prossima stesura di un Contratto Collettivo su molti punti migliorativo del Ccnl Metalmeccanici (scatti di anzianità, paga base, premio di risultato, ecc.).

L’intesa dovrebbe essere votata in un referendum tra i lavoratori dello stabilimento a gennaio.

Marchionne si è detto lieto che alla fine “abbia prevalso il senso di responsabilità, anche se avremmo preferito una condivisione del progetto da parte di tutti i sindacati. Grazie all’accordo di oggi, Mirafiori potrà compiere un salto di qualità e farsi apprezzare a livello internazionale, diventando un esempio unico in Italia di impegno condiviso da un costruttore di automobili estero, come la Chrysler. Adesso occorre lavorare per realizzare il contratto collettivo specifico per la joint venture che consentirà il passaggio dei lavoratori alla nuova società Fiat-Chrysler. Questa è una grande opportunità ed è il miglior regalo di Natale che potessimo fare alle nostre persone”.

“Così vengono cancellati 20 anni di relazioni industriali” ha detto la FIOM.

Buon Natale.

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I quattro gatti di Roma

Ieri a Roma: quelli che i  giornali filo-governativi hanno definito “quattro gatti dei centro sociali” o piccole «parate» tra striscioni e slogan.

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Accettiamo la riforma

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Il rischio

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