Archivio per maggio 2011

il commento alle amministrative

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il vero risultato di Milano

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dopo il G8, Napolitano parla con Obama

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Crozza e Bersani

Uè ragassi… Io ancora rido!!

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il vento del cambiamento è arrivato anche in Spagna

In questa foto ripresa da El Pais, Alejandro, 19 anni, cambia il nome della Piazza del Consiglio a Piazza del 15 maggio. A Valencia, come in Egitto, Tunisia, Libia e Siria il vento sta cambiando. A presto sui nostri schermi… Il futuro è nell’aria

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il tempo è scaduto, Silvio

La furia con cui Silvio Berlusconi si è imposto al pubblico in televisione, occupando in ognuna delle emittenti il doppio dello spazio consentito dalla legge in campagna elettorale  è un importantissimo indicatore dell’ansia di cui è preda, dopo le elezioni amministrative. in vista di un declino personale e politico che, oramai immerso nella sua follia tirannica, non può accettare. Violare la legge (non solo quella della “par conditio”, ma anche quella sul conflitto d’interessi, visto che il nostro amico ha dato l’ennesima prova di quanto se infischi) non è un problema nella sua visione della realtà e gli è sempre andata bene, ma adesso non sia accorge che la gente, presa da problemi stringenti e di fronte allo sfacelo in cui versa il Paese, non accetta più che lui continui a combattere una battaglia personale mettendo i suoi problemi davanti a  quelli degli altri, lavorando solo per i suoi interessi.  Dopo i catastrofici (per lui, si intende, perchè per il Paese sono stati francamente straordinari) risultati della tornata delle elezioni amministrative, i tipo cominciano a scappare dalla nave che affonda e lui sente il tintinnio delle manette di quella giustizia che tanto si è affannato a combattere e che la gente invece invoca come ultimo baluardo di questa nostra povera democrazia.

Insultare gli avversari era per lui una normalità, quindi non c’è da stupirsi che la strategia adottata per cercare di ribaltare  l’esito del primo turno a Milano sia di agitare il fantasma di una città trasformata in baraccopoli, in preda a zingari, islamici e terroristi, devastata dai centri sociali. Così il povero Pisapia, reo di lesa maestà prima ancora di aver vinto democraticamente il primo turno delle elezioni, si trova ancora coperto da insulti con Bossi che gli da del matto (che splendido esempio del “bue che da del cornuto all’asino”) dopo essersi sentito trattare da ladro, estremista e terrorista dalla Moratti e dalla Santanchè, subito allineate alla visione del loro Padrone (o meglio Padrino) politico.

Volete scommettere che non servirà a niente? Oramai il “dado è tratto” ed il ridicolo ritornello ascoltato così tante volte dagli italiani servirà solo a consolidare l’opinione pubblica contro questo sultano che ha solo i suoi soldi, ma neanche un briciolo di interesse al bene pubblico.

Attento Silvio Berlusconi da Arcore, ascolta bene il tintinnìo di forconi che sale dalle piazze. Il vento è cambiato davvero e continuando a comportarsi al di sopra della legge il rischio comincia ad essere reale… rifletti su quello che ti conviene fare, che questo lo sai fare bene, ma non sfidare il popolo che quelli come te in queste situazioni rischiano: guarda a che fine hanno fatto i tuoi amici in Egitto, Tunisia e Libia e non credere che l’Italia sia la Bielorussia, chè basta leggere i libri di storia per capire come va a finire se non la smetti.

Il tempo è scaduto.

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passaparola, ragazzi… passaparola

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somiglianze

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magistrati eversori

Ci risiamo: Berlusconi incita la folla a scopo privato, insultando le istituzioni.

(ANSA) – MILANO, 7 MAG – Il premier Berlusconi sfrutta anche la platea elettorale di Milano per un nuovo attacco ai giudici: ‘Gli stessi pm sono ancora li’ a ripetere lo stesso tipo di eversione: e’ un cancro della democrazia che dobbiamo estirpare’, ha detto sostenendo che i Pm ‘per 26 volte hanno tentato di usare come arma politica il diritto per far fuori il politico’. Ha poi sostenuto che la Consulta e’ ‘prona ai Pm di sinistra’ ed ha prospettato l’estrazione a sorte per la scelta dei membri del Csm.

Mi rifiuto di fare commenti (perchè rischierei di passare agli insulti anche io), e mi affido alla satira… Come dicevano gli anarchici: “una risata vi seppellirà”

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Bertolaso, la cricca e la Protezione Civile

La conclusione delle indagini sulla vicenda del G8 e della cosiddetta “cricca”, porta ad una conclusione scontata: ci sono prove “incontivertibili” a carico di Bertolaso, il vertice della Protezione Civile,  ed altri 18 imputati, per corruzione ed associazione a delinquere.

Stando alla richiesta di rinvio a giudizio, dall’inchiesta apparirebbe la “sistematica violazione delle regole che caratterizzava la gestione dei cosiddetti Grandi eventi, con prova incontrovertibile dell’ asservimento della pubblica funzione di Guido Bertolaso“. Bertolaso avrebbe quindi assicurato alla cosiddetta “Cricca” degli appalti una protezione globale con una sistematica violazione delle regole,  in cambio delle presunte “utilità” (un appartamento a Via Giulia, denaro, favori sessuali al Salaria Sport Village, ecc.) ricevute dall’imprenditore Anemone, che per fortuna della giustizia annotava tutto in un elenco, poi sequestrato dagli inquirenti. Per tornare con la memoria ai fatti ecco quanto riportato a suo tempo:

È un elenco che raccoglie tutti gli interventi edili (di ristrutturazione e ricostruzione) affrontati da Diego Anemone negli uffici pubblici e appartamenti privati della nomenklatura nazionale. Palazzo Chigi, la residenza privata di Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli, le abitazioni degli ex ministri Pietro Lunardi e Claudio Scajola, prime e seconde case, in città e in montagna. Le dimore di Guido Bertolaso (si scopre che a Roma sono due: in via Bellotti Bon e in via Giulia) e i suoi uffici della Protezione Civile.
E ancora capi di gabinetto, capi di dipartimento nei ministeri, capi di uffici legislativi, della Protezione civile e del ministero della Giustizia, dirigenti Rai, generali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, agenti dei servizi segreti. Una lista dettagliata dei lavori al Viminale, ai ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture, nella sede di Forza Italia e negli alloggi privati di segretarie di ministri (è il caso di Fabiana Santini assistente del Ministro Scajola, oggi assessore regionale nel Lazio)”.

Ecco quanto pubblicavo, giusto giusto un anno fa (il 15 maggio 2010) su Nuda Verità, a proposito dello scandalo della Cricca:

Bertolaso invece si difende a spada tratta, ma i fatti che continuano da emergere dall’inchiesta scandalo sui grandi appalti tenderebbero ad inchiodarlo sempre più, accreditandolo o come manager disattento o come consapevole leader di una struttura che era il collettore di un sistema di raccolta nel settore degli appalti. Il nodo sembra infatti essere che la Protezione Civile era stata la soluzione trovata per aggirare le gare nell’assegnazione della realizzazione delle grandi opere in maniera diretta, ad imprenditori con pochi scrupoli e molti soldi.

I fatti ci hanno dato ragione, ma forse, anche in questo caso, siamo di fronte a magistrati eversivi che vogliono addirittura assicurare la giustizia nel nostro povero Paese…

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la morte di Bin Laden

Dopo cinque giorni dall’annuncio ufficiale da parte del Presidente degli Stati Uniti, Al Qaida ha diffuso un messaggio, ripreso prima da Al Jazeera e poi da tutti i media mondiali, che conferma la morte di Osama Bin Laden, spazzando via i dubbi, le illazioni e le menzogne a cui abbiamo assistito in questi giorni. Eccone il testo integrale:

“Se gli americani sono stati in grado di uccidere Osama, non c’è nulla di cui vergognarsi, ma gli americani sapranno con i loro media, i loro agenti, il loro equipaggiamento, uccidere ciò a cui lo sceicco Osama ha dedicato la sua vita? Confermiamo che il sangue dello sceicco combattente Osama bin Laden non è stato versato invano e che sarà una maledizione che perseguiterà gli americani ed i loro agenti, all’interno e e fuori dal loro paese. Continueremo sulla strada della jihad, tracciata dal nostro leader, lo sceicco Osama, senza esitazioni e riluttanza. Non ci discosteremo da questo obiettivo fino alla vittoria o alla morte. Come previsto dal giuramento di bin Laden, l’America e coloro che vivono in America non potranno mai essere sicuri, finché non lo sarà il nostro popolo in Palestina. I soldati dell’Islam continueranno, in gruppo e individualmente, senza tregua la pianificazione della loro lotta. Il popolo musulmano del Pakistan, sul cui suolo è stato ucciso lo sceicco Osama, alla rivolta per lavare l’onta che gli è stata inflitta da una banda di traditori e ladri, che hanno venduto tutto al nemico. I pakistani reagiscano con la forza per pulire il loro paese dagli americani che hanno diffuso la corruzione. Lo sceicco ha rifiutato di lasciare questo mondo prima di condividere con la nazione islamica la gioia suscitata dalle rivolte di fronte all’ingiustizia. Per questo una settimana prima della sua morte ha registrato un messaggio che contiene complimenti e consigli e noi lo trasmetteremo presto”.

Mentre comincia quindi l’attesa per il messaggio “postumo” di Osama Bin Laden, il messaggio diffuso dai suoi fedeli ha l’evidente scopo di aizzare le popolazioni musulmane dal Pakistan al Mediterraneo, ma tradisce una debolezza che forse mai prima si era avvertita.

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la RAI oscura i referendum

Mi arriva dalla rete questo messaggio da parte di una ricercatrice (ho controllato sulla rete… ) che pubblico molto volentieri:

Ciao a tutti,
confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo.
Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell’acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche.
E’ arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l’argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure.
Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui “il servizio pubblico” viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre  riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente.
Il referendum è evidentemente anche questo!
Mariachiara Alberton

E’ oramai chiaro che il referendum lo dobbiamo pubblicizzare noi tutti perchè il Governo non farà passare gli spot ne’ in Rai ne’ a Mediaset.
Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i cittadini italiani. Il referendum non sarà  pubblicizzato in TV, così i cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno e non andranno a votare il referendum, mentre è necessario che si rechino alle urne almeno 25 milioni di persone perchè si raggiunga il quorum.
Passaparola!

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Grillo, i referendum e la guerra

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camorra e corruzione alla Regione Campania

La notizia è passata in secondo piano nei giorni scorsi, tra matrimoni regali stile Grande Fratello, bombardamenti e beatificazioni, ma vale la pena cercare di darle nuovamente un po’ di risalto perchè per convenienze elettorali si è compiuto l’ennesimo scempio ai danni della gente Campana, con la riammissione alla Regione di due condannati: Alberico Gambino, condannato in primo e secondo grado per peculato, e Roberto Conte, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa per una storia di voti di scambio con il clan camorristico Misso, e tuttora indagato e rinviato a giudizio per la vicenda degli “affitti d’oro” consumata a danno della stessa Regione Campania, nel cui parlamento questo galantuomo è adesso autorizzato a sedere. Serve dire che entrambi sono sostenitori del PDL? Che le loro liste sono serbatoi di voti per la candidatura di Lettieri alle prossime elezioni comunali, il candidato espressione di un altro galantuomo come Cosentino? Chissà perchè, ma ho la sensazione che queste specifiche non siano utili perchè tutti lo avevano già intuito…

E il povero Caldoro, Presidente della Regione Campania, che un anno fa aveva detto di non volere assolutamente i voti di Conte, adesso per sostenere la candidatura di Lettieri è “costretto” a tenerseli stretti… Il fatto è che è stato lo stesso Berlusconi, tre giorni fa a prendere atto dei ricorsi dei consiglieri regionali Gambino e Conte, eletti nel 2010, ma immediatamente sospesi perchè impresentabili, viste le condanne a loro carico, e ad ordinarne l’immediata riammissione, senza attendere l’esito dei reclami in corso (da parte dei candidati che erano subentrati e che vengono adesso estromessi per ridare il posto ai due galantuomini, e da parte dell’Avvocatura dello Stato) e senza neanche valutare le incompatibilità pre-esistenti. E quando il padrone chiama, ovviamente i suoi servi si guardano bene da fare tanti distinguo…

L’incompatibilità tra il PDL e la legalità e l’etica è conclamata da tempo, ma bisogna evitare che questo porti a non diventare notizia gli abusi che vengono continuamente fatti a scapito del nostro Paese. Aggiungiamo questi due nomi al lungo elenco degli impresentabili che riempiono le istituzioni per conto di Silvio Berlusconi e della sua parte politica e chiediamone conto al momento della rielezione, perchè meritiamo come minimo una classe dirigente che abbia la fedina penale pulita (come scritto nelle proposte politiche di Nuda Verità), ed il capo dell’Esecutivo non può permettersi di continuare a violare impunemente i diritti dei suoi cittadini, oltre alle leggi del Paese.

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