il Papa, l’IMU e lo strano fenomeno delle chiese aperte

Se viveste a Roma non potreste non aver notato lo “strano” fenomeno delle chiese aperte. Esatto: chiese solitamente mai aperte al pubblico (e a Roma ce ne sono veramente tante e bellissime) hanno  improvvisamente spalancato i solenni portoni al pubblico. I visitatori estasiati dallo splendore del patrimonio artistico avranno plaudito alla solerzia del Vaticano nel far ammirare i tesori d’arte accumulato nei secoli, ma le ragioni sono più pragmatiche.

Andiamo con ordine. il governo dei Tecnici al governo in Italia, di fronte al tentativo di risanare un Paese dilaniato da un lungo passato di malgoverno è costretto ad imporre sacrifici a tutta la popolazione, in base al reddito, senza tuttavia escludere neanche i più poveri. Tra i provvedimenti istituisce l’IMU, un’imposta sulla proprietà immobiliare dei cittadini, compresa la casa in cui abitano. Le proprietà immobiliari della Chiesa (o forse dovrei dire del Vaticano) sono immense: chiese, scuole ospedali, aziende oltre ai conventi, i dormitori e la galassia di società no-profit che sono o gravitano nella sfera di influenza di papa Ratzinger e tutte, dico tutte, queste proprietà non hanno mai pagato questa tassa e vengono (ovviamente verrebbe da dire) incluse nelle fonti di prelievo fiscale.

Questo scatena il putiferio perchè si tratterebbe di un vero e proprio salasso, quasi un attentato alle finanze dello Stato Vaticano e cominciano le urla indignate. Sono fermamente convinto che i luoghi di culto non debbano essere soggetti a tassazione per il semplice motivo che, per sostenersi, non essendo centri di profitto, questi dovrebbero chiedere alla gente di pagare (e questo aumenterebbe la tassazione oggettiva sui cittadini credenti) o chiudere (e questo sarebbe una grave violazione del diritto di culto della gente). Detto questo però, ogni altra attività deve generare un gettito fiscale che serve a finanziare il pubblico vivere civile della comunità: è un principio fondamentale della pubblica convivenza e infatti anche il Vaticano è costretto a cedere. La Santa Sede annuncia che pagheranno l’IMU tutte le sue attività commerciali.

Prima ancora che Monti possa rispondere alle sempre maggiori pressioni che gli arrivano da ogni fronte, è tutto un fiorire di cappelle che trasformano interi immobili in luogo di culto e le porte delle chiese si aprono, perchè se sono chiuse, non sono luoghi di culto. Ecco svelato il miracolo, ma la cosa che fa più rabbia sono le scuole. Parificate o private che siano, sono arrivati a sostenere di non essere attività commerciali perchè le rette salatissime che vengono imposte agli studenti sarebbero in realtà dei finanziamenti alla comunità religiosa che manda avanti la scuola: una bugia talmente grossolana che basta una visita occasionale per rendersene conto. Eppure Gasparri, lo ha gridato come un fatto ovvio non appena il governo Monti ha dichiarato che le attività non commerciali del Vaticano ed in genere di ogni altra attività no-profit sarà esclusa dal provvedimento fiscale.

La corsa frenetica a cercare motivazioni per non pagare le tasse da parte del Vaticano è un insulto che dovrebbe vedere tutti gli italiani sdegnati, perchè non è concepibile che qualcuno si sottragga alle restrizioni che tutti devono subire, ma lo è ancora di più quando questo è fatto da un’istituzione spirituale. Siamo stati costretti a tutto questo da uno Stato, chiamato a gestore la cosa pubblica, che invece di servire il popolo lo ha soggiogato e ci accorgiamo di come anche chi è stato chiamato a curare le anime di milioni di cittadini italiani si rifiuta di contribuire alle loro necessità per preservare i propri privilegi.

Non c’è che dire: o gli italiani si svegliano e mettono fine a tutto questo, affermando con tutta la forza necessaria il principio della sovranità popolare o non riusciremo mai a sottrarci al giogo medievale in cui siamo costretti e finiremo schiacciati dall’avidità del Papa e dell’Imperatore.

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  1. #1 di falcolibero il febbraio 28, 2012 - 7:28 am

    E i terreni di pertinenza, che lasciati lì a lievitare nel prezzo, quando poi diventano edificabili ed edificati, su quelli come sarà pagata la plusvalenza?

    • #2 di marcofer7 il febbraio 28, 2012 - 9:32 am

      Certo e comunque neanche le abitazioni “prima casa” di tutti i cittadini son esercizi commerciali giusto? Quindi già dovrebbero fare i salti di gioia per l’ennesimo privilegio oro riservato… invece…

  2. #3 di Dino il marzo 1, 2012 - 8:32 am

    Il Vaticano non c’entra nulla con l’IMU, che è un’imposta italiana e riguarda gli enti italiani. La Chiesa ha sempre pagato l’ICI. E non ha privilegi, le esenzioni previste sono uguali a quelle delle altre confessioni e di tutto il non profit. Non è vero che basta una cappellina in un resort per rendere questo esente, anzi è vero il contrario, perchè si paga l’imposta anche sulla cappella. E poi non è vero nemmeno che se le chiese rimangono chiuse non sono più luoghi di culto e perdono l’esenzione. Ma dove le trovate queste corbellerie?

    • #4 di marcofer7 il marzo 1, 2012 - 11:51 am

      Caro Dino, l’imposta è italiana come i cittadini italiani che operano come sacerdoti, le proprietà sul territorio italiano possedute dal Vaticano e la miriade di attività commerciali ad esso connesse. Nessuno vuole fare differenze tra il Vaticano e le altre confessioni, così come le attività no-profit. Non mi risultavano resort di proprietà ecclesiale e non mi riferivo certo a questi quando parlavo di cappelle che trasformano interi stabili (scuole ad esempio) o chiese chiuse da SEMPRE, senza neanche un sacerdote operativo ed usate come magazzini che adesso sono aperte al pubblico (non ti risulta neanche questo?). Vedi,anche la mia prima casa o la tua non sono esercizi commerciali, ma saremo costretto a pagarci una tassa per il bene della comunità e non ritengo una “corbelleria” (che fatica digerire termini offensivi da chi non la pensa come te…) pretendere che TUTTI paghino per aiutare la comunità, Chiesa compresa.

      • #5 di Dino il novembre 14, 2012 - 9:35 am

        Caro Marcofer, mi sono permesso di usare il termine “corbelleria”, che non è una parolaccia ma una parola del vocabolario normale, perchè anche il tuo articolo non ci va per niente leggero “con chi non la pensa come te”. A parte il tono generale sarcastico e ironico tendente a far passare gli altri come dei faccendieri dediti all’imbroglio, mi pare che ci sia scritto chiaro che “il Vaticano non paga le tasse”. E ti pare poco accusare gli altri di evadere il fisco, soprattutto quando non è vero? Questo sì mi pare un insulto e un oltraggio bell’e buono, altro che la parola “corbelleria”. E, spiace dirlo, anche questo parlare di “Vaticano” è una corbelleria pure questa, visto che parliamo semmai dellla Chiesa Cattolica Italiana, che è cittadina dello Stato Italiano, anche dal punto di vista fiscale. E in realtà nemmeno parliamo solo della Chiesa quanto del mondo del non profit, laico, cattolico o religioso non cattolico che sia, anche se i radicali malati di ideologia ci tengono molto a confondere i piani. E’ una battaglia contro il privato sociale, contro il welfare non statale, contro il non profit di qualsiasi colore, non contro la Chiesa. Quindi, spiace confermarlo, anche queste sonon corbellerie belle e buone.

      • #6 di Dino il novembre 14, 2012 - 9:38 am

        Ah dimenticavo, è ovvio che le nostre case sono attività non commerciali, ma non mi sembra che siano destinate a ospitare attività assistenziali, previdenziali etc. destinate a terze persone. Ci viviamo solo noi e ci facciamo gli affari nostri, quindi è giusto che non siano esenti. Altre corbellerie, spiacente….

      • #7 di marcofer7 il novembre 14, 2012 - 11:06 am

        Caro Dino,
        le nostre “corbellerie” credo coincidano con quelle delle UE che chiede il risarcimento delle somme eluse dal Vaticano (o Chiesa Cattolica Italiana per essere precisi nell’indicare il soggetto fiscale….) sin dal 2006 come riportato da tutti i giornali (se ti fosse sfuggita la notizia basta che vai su Google e ne trovi a bizzeffe). Più che evasori credo infatti si tratta di elusori, che usano il potere di influenza sullo Stato italiano per evitarsi obblighi comuni a tutti i cittadini. Ovviamente sono in buona compagnia con sindacati, banche e fondazioni, partiti e via discorrendo (e non ho nessuna “malattia ideologica” nel dire questo non inquadrandomi in nessuno degli schieramenti politici, anzi ti invito a non cercare contrapposizioni ideologiche ma di valutare le cose in maniera libera, sulla base solo dei più basilari principi dell’equità sociale). Certo le caratteristiche che il Vaticano (o Chiesa Cattolica Italiana che sia) e gli altri culti, o organizzazioni no profit, traggano vantaggio dalla propria posizione ecclesiale per non pagare quanto sarebbe dovuto a tutti è particolarmente odioso…
        Per quanto riguarda poi le nostre case non vedo nessuna differenza con i conventi o le sedi destinate a ospitare sacerdoti o altri ministri del culto.
        Guarda Dino: o la smettiamo di fare queste difese ad oltranza delle varie Caste (spero non ti offenda, ma anche questo è un termine del dizionario) o finiamo tutti male…

      • #8 di Dino il novembre 14, 2012 - 12:53 pm

        Caro Marcofer, mi dispiace, ma le vostre corbellerie non coincidono affatto con quelle dell’UE, che non chiede affatto alcun risarcimento, ma dove l’hai letto? La Commissione ha archiviato alla prima lettura non una non due non tre ma QUATTRO VOLTE le denunce dei radicali che parlavano di violazioni della normativa comunitaria. Ma i radicali son fatti così, ce l’hanno archiviata? E noi la ripresentiamo! La povera Commissione Europea (non vorrei essere nei loro panni con tali molestatori alle calcagna) alla fine, nel 2010, ha deciso di non archiviare al primo step ma di aprire un’istruttoria formale (sennò i radicali avrebbero continuato a dire che non l’avevano mai fatto) IPOTIZZANDO (e sottolineo IPOTIZZANDO) le violazioni raccontate dai radicali e assumendo ulteriori informazioni in aggiunta ai cospicui faldoni già raccolti. Siamo di nuovo (per la quinta volta) nel campo di un’ipotesi che non si vede perché dovrebbe portare a conclusioni diverse, visto che – oltretutto – le misure del Governo sono punitive verso il non profit (NON PROFIT, chiaro il concetto? non CHIESA o VATICANO, ma NON PROFIT, è chiaro?).
        Dici che non si tratta di evasori ma di elusori. In realtà non si tratta nè di una cosa nè dell’altra, visto che la Chiesa ha sempre pagato l’ICI, l’IMU e tutto il resto, come dimostrato da ricevute di pagamento belle chiare stampate nero su bianco.
        Nemmeno io faccio questioni ideologiche, ma sui fatti sì, perdinci! Dici che non pagano e invece pagano! Dici che sono privilegi e non lo sono! Dici che è il Vaticano e non lo è! Queste sono affermazioni su fatti, non su ideologie, e dunque o sono vere o non lo sono, e infatti non lo sono.
        Io qualche differenza tra le case e i luoghi di culto la vedo e mi pare tale da giustificare un’esenzione.
        Sono d’accordo col fatto di smetterla di difendere a oltranza le caste. Anzi, lo grido: BASTA CON LE DIFESE A OLTRANZA DELLE CASTE. Io non ne ho mai fatte, a cosa ti riferivi esattamente?

      • #9 di marcofer7 il novembre 14, 2012 - 1:47 pm

        Caro Dino,
        ti giro un po’ di link per tua informazione e per ristabilire i fatti (al di la dei Radicali di cui parli solo tu…)
        http://www.wallstreetitalia.com/article/1449266/tasse/commissione-ue-imu-chiesa-paghi-arretrati-dal-2006.aspx
        http://www.federcontribuentinazionale.it/blog/2012/10/23/bruxelles-contro-monti-se-la-chiesa-non-paghera-limu-in-arrivo-una-pesante-sanzione/
        http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/rassegna_stampa/ocr/2012111323142797.txt
        http://www.agoravox.it/Commissione-UE-Attivita.html
        http://www.agoravox.it/Chiesa-e-Imu-i-cardinali-tirano-in.html
        http://www.businessonline.it/news/17746/IMU-Chiesa-l-Europa-vuole-che-venga-incassata-sin-dal-2006-Si-parla-di-1-2-miliardi.html
        Se poi non ti bastano dai uno sguardo su Milano Finanza o alle dichiarazioni del car­di­na­le Gian­fran­co Ra­va­si, in­ter­vi­sta­to da Il Fat­to Quo­ti­dia­no du­ran­te il Fo­rum Am­bro­set­ti a Cer­nob­bio. Pun­go­la­to be­ne­vol­men­te sull’Imu, il pre­la­to ha vo­lu­to in­nan­zi­tut­to “sfa­ta­re la mi­to­lo­gia” che gi­re­reb­be sul­la que­stio­ne. “Pro­prio non pa­gan­do l’Imu in mol­ti am­bi­ti dell’at­ti­vità ec­cle­sia­le”, ha det­to, “si ha la pos­si­bi­lità di so­ste­ne­re un oriz­zon­te nei cui con­fron­ti lo sta­to è del tut­to in­dif­fe­ren­te”. Tra­dot­to, è gra­zie al man­ca­to pa­ga­men­to di que­sta im­po­sta che la Chie­sa può te­ne­re in pie­di il suo si­ste­ma di sus­si­dia­rietà.
        In ultimo, nessuno ha mai confrontato le case con i luoghi di culto, ma le case con le case dei prelati.
        Senti: io accetto ben volentieri le critiche e sono dispostissimo a rivedere quello che penso, anche se sentenziato come corbelleria (che sarà pure nel dizionario, ma è ovviamente un appellativo screditante e offensivo, che non ho neanche mai pensato di usare nei confronti delle tue “letture dei fatti”) ma ti invito a guardare la realtà e se hai documentazione che comprovi che le cose stanno diversamente sarei lieto di ospitare un tuo articolo sull’argomento.

        P.S. – ti assicuro che gridare i concetti in maiuscolo non aiuta affatto ad una discussione serena, cosa che tuttavia mi impongo di fare da sempre.

      • #10 di marcofer7 il novembre 14, 2012 - 1:48 pm

        Scusami, se poi volessi dare uno sguardo anche all’Espresso, ti riporto a un altro post https://nudaverita.wordpress.com/2012/09/26/leuropa-multera-litalia-per-il-mancato-pagamento-dellimu-da-parte-della-chiesa/

      • #11 di Dino il novembre 14, 2012 - 2:37 pm

        Mi citi quarantasette link, ma in realtà tutti rimandano a un articolo di Milano Finanza, quindi la fonte è una sola. E guarda caso, Milano Finanza non è in grado di citare un solo documento ufficiale della Commissione Europea. E sì che queste cose non sono certo riservate.
        L’unico dato certo resta quindi l’istruttoria formale (nessuna procedura d’infrazione, altra corbelleria dei link citati), disposta dietro l’ennesima insistenza dei radicali (non li vuoi sentir nominare ma non so che farci visto che tutto parte e arriva a loro) dopo nonunanonduenontre ma QUATTRO DICANSI QUATTRO ARCHIVIAZIONI PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE (lo so che il maiuscolo non trasforma il falso in vero – nemmeno le lunghe liste di link in realtà – però aiuta a capire meglio ciò che è di per sè vero).
        Corbelleria è termine poco gentile? Allora mi limiterò a usare quello il termine “inesattezze”, va meglio? Però ammetterai che queste questioncelle di galateo dopo che tu ti permetti di dare dell’evasore fiscale a destra e a manca sa un po’ di farisaico….
        Quanto all’intervista a Ravasi non ho capito bene cosa dovrebbe dimostrare, ma vabbè, mettiamocela lo stesso, così c’è un link in più e tutto sembra più vero.
        Sembra…..

      • #12 di marcofer7 il novembre 14, 2012 - 5:31 pm

        Va bene, Dino. Non va bene neanche Milano Finanza, l’Espresso o il Wall Street Italia. Nessuno verifica le fonti e tutto è riconducibile ai Radicali. Che ti devo dire? Intanto abbiamo appurato che siamo in tanti a dire inesattezze (molto meglio di “corbellerie” – per niente farisaico, se posso dirti, come non lo è protestare per la non partecipazione al pagamento delle tasse a cui siamo tutti dovremo essere sottoposti, sindacati, partiti, banche e fondazioni inclusi e non solo “no profit”) e ti invito a fornire la documentazioni a supporto della tua tesi (con quanti link vuoi, così possiamo leggere tutte le versioni dei fatti).
        La dichiarazione di Ravasi è un’ammissione esplicita del privilegio (inaccettabile) di cui gode la Chiesa, no?
        Comunque grazie dello scambio dialettico e ti invito a commentare ancora (se ritieni di farlo ovviamente e non ritieni troppo “inesatto” il nostro blog :-))

      • #13 di Dino il novembre 15, 2012 - 8:06 am

        Ripeto: Wall Street Italia cita l’UAAR che cita Milano Finanza, quindi la fonte è sempre la stessa, la quale non cita nessun documento, quindi non vale. Oltretutto WSI si premura (se leggi bene) di precisare che l’articolo è ripreso dall’UAAR e non rispecchia la linea editoriale della testata, quindi è un….’inesattezza dire che sono in due, è sempre e solo MF senza fonti. Aggiungo che l’UAAR è il raggruppamento degli atei odiatori della Chiesa, peggio dei radicali!
        L’Espresso poi parla d’altro, si riferisce a un’ipotetica multa se il Governo non emana i decreti attuativi entro l’anno (anche qui senza fonte) e le cifre sono diverse ogni volta che vengono presentate, al mio paese si parla di……inesattezze. E po capirai, anche l’Espresso…
        La mia fonte invece è su carta intestata della Commissione Europea ed è datata 12 ottobre 2010 e rappresenta l’ultimo atto scritto reperibile dalle fonti ufficiali. SI fa un dettagliato resoconto delle denunce dei xxx (non lo scrivo perchè ho notato che ti da fastidio) che sono state archiviate nonunanonduenontre ma QUATTRO DICANSI QUATTRO VOLTE PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE. Di fronte alle insistenze dei XXX (tanto non costa nulla) e a una denuncia al Tribunale Europeo, la Commissione Europea riprende in mano il fascicolo e ipotizza un’eventuale violazione, aprendo un’istruttoria formale per accontentare i XXX. Alla fine fa trasparire anche la possibile soluzione e cioè che gli aiuti siano ammissibili alla luce dell’art. 106 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) e della giurisprudenza Altmark, invitando l’Italia ad argomentare al riguardo e a fornire informazioni. Stop. Non c’è altro.
        Vengo a Ravasi: di ci che le sue parole sono un’ammissione del privilegio di cui gode la Chiesa e aggiungi (giudizio tuo) che il privilegio è inaccettabile. Anche qui siamo di fronte a un…..’inesattezza. Intanto Ravasi non ammette alcun privilegio, sta parlando delle esenzioni fiscali previste A VANTAGGIO DELL’INTERO MONDO DEL NON PROFIT LAICO O RELIGIOSO CHE SIA, CATTOLICO O DI ALTRA CONFESSIONE CHE SIA, quindi nessun privilegio per la Chiesa. Che poi sia accettabile o inaccettabile è questione di punti di vista, certo è che Ravasi lo ritiene accettabilissimo e io sono d’accordo con lui, perchè l’assistenza alle persone svantaggiate merita un trattamento particolare, credo non sia giusto che la Lega del Filo d’oro (che ha espresso le sue preoccupazioni) debba essere trattata sullo stesso piano della Fiat. Ma se a te va bene che sia così…
        Resta il fatto che hai nuovamente aggiunto inesattezze, inesattezze, inesattezze….

      • #14 di marcofer7 il novembre 15, 2012 - 7:32 pm

        O mio Dio… (per rimanere in tema): “odiatori della Chiesa, peggio dei radicali”. C’è un complotto demo-pluto-giudaico? E Milano Finanza non è attendibile e figurati il Wall Street Journal che gli da credito… e poi, cosa devo capire de L’Espresso? Sono dei comunisti schifosi?
        Senti, Dino, o riveli la tua fonte (e ti giuro che ti aiuto a mandare la smentita ai giornali) oppure questa discussione è monca e continua a girare attorno al niente se i fatti li sai solo tu.
        Ravasi dice: “Pro­prio non pa­gan­do l’Imu in mol­ti am­bi­ti dell’at­ti­vità ec­cle­sia­le (…)”. Più chiaro di così… o è forse anche lui un comunista mangiapreti o peggio un Radicale? Qui non si parla di chi aiuta gli svantaggiati, ma di chi ha proprietà immense e si rifiuta di pagare le tasse. La Lega del Filo d’Oro e la FIAT (che nel paragone vuoi accomunare alla Chiesa, ma pensa tu…) poi fa francamente un po’ ridere…

      • #15 di Dino il novembre 16, 2012 - 8:09 am

        Oh, Signore, che gran confusione che fai! Che l’UAAR sia constituita da odiatori della Chiesa non lo dico io, lo dicono loro, cosa ci posso fare? Complotti plutopippoetopolino non ne ho mai citati, l’hai inventato tu, come tante altre cose (c..inesattezze). La mia fonte l’ho citata eccome, ma la ripeto visto che evidentemente sei distratto: lettera della Commissione Europea al Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini datata 12 ottobre 2010, protocollo C(2010) 6960 definitivo. Non l’ho allegata perché non mi sembra che sia possibile allegare files in questo strano blog e poi sarebbe un po’ pesante, ma ti assicuro che esiste e dice quello che ho detto.
        Ravasi dice che le attività non commerciali della Chiesa godono di esenzione ICI IMU? Bella scoperta, e chi l’ha mai negato? Qui stiamo parlando dell’accusa fatta alla Chiesa di eludere il fisco su quelle commerciali, e questo Ravasi non l’ha mai detto, glielo fai dire tu perchè non sei corretto e leale, come al solito.
        La Chiesa non l’ho paragonata alla FIAT, ma al Filo d’oro, alla quale è accomunata per il fatto di svolgere attività assistenziali che, se passasse l’interpretazione data dal Cnsiglio di Stato, verrebbero trattate come le vendite FIAT. Non attribuire agli altri cose false, è molto brutto, sappilo.
        Wall Street non so se sia attendibile, ho solo detto che si limita a rilanciare Milano Finanza, quindi la fonte è una non due, e quell’unica fonte non cita documenti, io invece sì.
        L’Espresso non è schifoso (un po’ sì a dir la verità, per tutta la pornografia mascherata che mette in pagina), dico solo che tradizionalmente ce l’ha con la Chiesa, è un problema loro, non mio…

      • #16 di Dino il novembre 16, 2012 - 8:12 am

        E per ristabilire un po’ di verità nei confronti della Chiesa Cattolica ingiustamente accusata di eludere il fisco trascrivo il link a un’intervista all’economo della Diocesi di Bergamo che dimostra come l’ICI prima e ancor più l’IMU adesso la paga eccome, molto salata. Ovviamente la situazione di Bergamo è identica a quella di tutte le diocesi italiane (italiane, sottolineo, non vaticane).

        http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/329598_la_chiesa_bergamasca_e_limu_avanti_con_massima_trasparenza/

      • #17 di marcofer7 il novembre 16, 2012 - 9:37 am

        Oh Madonna, e sono io che faccio confusione…
        OK, metto una fine a questo dialogo tra sordi, facendoti solo notare che nel 2010 l’IMU non esisteva (stai parlando di cose diverse evidentemente se la lettera è di Frattini e è datata 2010) e che l’intervista alla Diocesi di Bergamo dice “La chiesa ha sempre pagato tutto ciò che è stato richiesto” ed è proprio li il punto e se lo vuoi capire bene, altrimenti, liberi di crogiolarsi nelle proprie convinzioni, ma la tua difesa ad oltranza fa acqua da tutte le parti, Dino.

      • #18 di Dino il novembre 16, 2012 - 1:23 pm

        Ma come sei furbetto! Certo che non esisteva l’IMU, ma esisteva l’ICI, che è esattamente la stessa cosa e la campagna politica per l’ablizione delle esenzioni (più che giustificate) è partita da lì. La differenza sta tutta lì a Bergamo? Certo, la differenza sta nel fatto che tu vuoi far pagare l’IMU alla Lega del Filo d’oro e alle altre entità del non profit (legittimo sostenerlo, ma bisogna dirlo chiaramente che si vuole questo), io invece preferirei che la Lega del Filo d’oro, l’Associazione Malati di Sclerosi Multipla, l’AVIS e altre simili continuassero a essere esenti per i servizi (definiti economici dalla Commissione Europea) che offrono.
        E in ogni caso vorrei tanto che non si continuasse a scrivere inesattezze, come quella che l’esenzione ICI-IMU sia un privilegio della Chiesa Cattolica mentre lo è per tutto il non profit e mentre la Chiesa per tutto ciò che è profit l’ICI-IMU la paga eccome, a Bergamo e in tutti gli altri posti.
        Ovviamente ti rigiro l’invito che mi hai fatto: crogiolati pure tu nelle tue convinzioni ma sappi che la tua accusa a priori è infondata e non regge alle prove oggettive e documentali.

      • #19 di marcofer7 il novembre 16, 2012 - 4:09 pm

        Ancora? Continui senza portare uno straccio di prova ne oggettive ne documentali di quello che sostieni, giudicando chiunque non pensi come te come farisaico e rigirando le cose strumentalmente. Nessuno ha mai parlato delle onlus, ma del Vaticano/Chiesa Cattolica che possiede un patrimonio immenso che dovrebbe essere assoggettato come tutti (partiti, sindacati, banche e bella compagnia danzante), con l’aggravante che essendo ministri della fede dovrebbe dare il buon esempio.

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