Il simbolico attentato di Genova

L’attentato all’Amministratore Delegato di Ansaldo Nucleare ha un valore simbolico perché colpisce un ingranaggio della macchina dello Stato, che simboleggia sia nel campo di attività che nella maniera in cui è gestita, lo stile del potere che governa il Paese dal dopoguerra. Tuttavia il simbolismo dell’attentato è rafforzato anche del momento di rara tensione e tragica intensità in cui versano le cose, a causa del precipitare dei catastrofici eventi finanziari internazionali.

Temo tuttavia che la gente non si soffermi più di tanto sulla motivazioni che sono invece alle origini della crisi, per poterne individuare le cause e porre un rimedio efficace per il futuro: la gente credo sia molto più concentrata sull’improvvisa povertà, instabilità e precarietà della propria esistenza e molto più arrabbiata “con chi ci ha portato fino a questo punto”, vale a dire la classe politica, con l’ex Premier Berlusconi e Bossi in testa (perché nessuno parla di che rivincita si sia preso Fini con i recenti fatti che hanno dilaniato il PDL?), il sistema finanziario che è indifferente alla sofferenza della popolazione, l’organizzazione dello Stato che priva i cittadini del benché minimo sostegno nell’adempimento dei doveri a cui sono chiamati, con Equitalia in testa, con i suoi modi arroganti, sprezzanti e senza neanche un’ombra di quel rispetto che dovrebbero ai contribuenti.

In questo clima, l’attentato di Genova rappresenta un simbolo ancora più pesante di una rivolta contro lo Stato tiranno.

Mentre sparano all’ingegner Adinolfi, cresce l’odio verso la classe politica che non ha saputo arginare la crisi, che ci teneva all’oscuro sbeffeggiandoci con dati rassicuranti (di tante frasi che rimarranno storiche ricordo solo: “Vediamo la luce alla fine del tunnel” – Tremonti – “Ma quale crisi, i ristoranti son pieni” – Berlusconi), e si arricchiva rubando a piene mani, in tutte le maniere, anche le più sfacciate e volgari. Cresce la rabbia verso una Chiesa cattolica che non sente il dovere di contribuire a risolvere i problemi finanziari del Paese in cui ha le proprie radici, semplicemente pagando le tasse sui beni di cui è proprietaria, come sono stati chiamati a fare tutti gli italiani, tranne le banche, perché anche questa categoria “a rischio” è stata esentata dall’IMU, come i sindacati… Crescono i suicidi di quelli che non ce la fanno più e sentono la terra mancargli sotto i piedi, e gli atti inconsulti come l’occupazione armata di uffici di Equitalia (per una richiesta di €40,000 di cui invece oggi si è scoperto che solo €2,000 era o dovuti), le bottiglie molotov, gli impiegati asserragliati negli uffici o malmenati per strada, (come credo possa succedere oggi per un evasore, smascherato pubblicamente).

La gente si sente sfruttata, privata della propria dignità e di quel futuro che ha costruito per tutta la vita, truffata da uno Stato che non ha saputo riformarsi perché i dirigenti che si sono avvicendati (mica tanto poi…) al potere erano troppo presi dal fare affari tra di loro… con i soldi della gente, perché adesso il domani mette paura e la rabbia popolare può finire per dare sostegno, anche se non esplicito, ad azioni di lotta aperta al sistema. Che succederebbe se venisse ferito, rapito o ucciso un politico legato alla catastrofe dell’economia italiana?

Attenzione anche alle manipolazioni di tutto questo. Ho vissuto gli anni ’70 e ricordo bene quanto tutto il Movimento di allora fu strumentalizzato, usato e distrutto

Annunci

, , , , , , , , ,

  1. #1 di fausto il maggio 15, 2012 - 5:45 pm

    Una ragione in più, l’averci vissuto, per tenere bene a mente che in genere gli attentati sono studiati a tavolino per danneggiare quella parte politica che verrà successivamente indicata come mandante. Usualmente il soggetto che viene accusato di essere il mandante al telegiornale è semplicemente il bersaglio dia macchinazione. Marco Biagi insegna.

    • #2 di marcofer7 il maggio 16, 2012 - 8:13 am

      Senza ombra di dubbio. CHi ha vissuto gli anni ’70 sa benissimo come funzioni questo meccanismo perverso, perché lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Tuttavia la situazione attuale, pur con le sue analogie, mi pare profondamente diversa da quella vissuta negli “anni di piombo”, per le conseguenze di una crisi di sistema che sta minando alle fondamenta il vivere comune. Ieri al processo per le “Nuove BR”, abbiamo sentito tutti i proclami… Occhi aperti, please.

  1. ed ecco l’allarme terrorismo… « Nuda Verità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: