la levitazione nello spazio

Mentre siamo affaccendati, nel bel mezzo di una crisi che sembra sempre di più un crollo del sistema finanziario che regola e dispone delle nostre vite da anni (troppi), ecco apparire su Il Sole 24 Ore una notizia che riporta tutto il contesto nel giusto scenario: due olandesi, geniali, hanno trovato la maniera di far fluttuare gli oggetti nell’aria, creando un modulo a levitazione magnetica dalle infinite applicazioni: arte, design, arredamento, illuminazione, progetti industriali…

Guardate questo video:

Non c’è settore in cui questo straordinario strumento non possa trovare applicazioni. Il Sole 24 Ore riporta che “i visitatori del Salone del Mobile di Milano, dove è stata presentata l’invenzione, passavano davanti alla lampada sospesa nel vuoto, tagliata in due fette fluttuanti nello spazio, e si fermavano abbacinati. Qualcuno toccava con timore la lampada, altri ritiravano il dito nel timore di prendere chissà quale mortale scossa” e nei negozi Nike a Miami e Las Vegas, una gigantesca scarpa da basket galleggia immota nello spazio, davanti ai clienti attoniti.

Nessun filo, nessun trucco, nessun inganno: Gerard e Angela Jensen hanno usato il principio antichissimo dell’attrazione e respingimento magnetico di due dispositivi, applicati a due oggetti, tenendoli a distanza costante per aria (tecnicamente si ottiene attraverso un raggio laser che parte da una base magnetica e colpisce il ricettore situato sul modulo fluttuante, mantenendolo sospeso in perfetto equilibrio, al livello di fluttuazione desiderata).

Il costo del dispositivo attuale, che può sostenere oggetti di medie dimensioni è (ma è sono in fase di realizzazione altri prodotti in grado di sostenere oggetti di dimensioni anche molto più grandi) di €500, offrendo una nuova tecnologia alla portata di tutti: provate ad immaginare in quanti settori potrà essere sfruttata, trasporto compreso se riescono ad applicarla a grandi oggetti.

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  1. #1 di fausto il maggio 17, 2012 - 5:47 pm

    Per oggetti di dimensioni grandi il dispositivo esiste da tempo: si chiama MagLev. Vedere la voce apposita sulla wiki:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Treno_a_levitazione_magnetica

    Interessante ma non esente da problemi.

    • #2 di marcofer7 il maggio 17, 2012 - 9:12 pm

      Grazie Fausto. MagLev credo sia tuttavia il progetto (Magnetic Levitation) nel quale sono state sviluppate diverse tecnologie, che avevano finora costi di applicazione elevati. L’utilizzo del laser sembra invece avere costi accettabili, aprendo nuovi scenari applicativi molto interessanti, credo.

  2. #3 di Andrea il marzo 17, 2013 - 5:04 pm

    Notare che la forza di levitazione è fornita solo dal campo magnetico: il ruolo del laser non è di sostenere il peso, ma di misurare la distanza fra le due parti del dispositivo, in modo da azionare un circuito di retroazione per regolare la corrente che fluisce nella bobina che genera il campo, in modo da mantenere l’oggetto stabile: in altre parole, se l’oggetto accenna a scendere, il laser misura una distanza in diminuzione e per compensare viene aumentata l’intensità della corrente; il viceversa accade se la distanza aumenta troppo.
    Non c’è nulla di realmente nuovo rispetto a quanto si sapeva già fare in laboratorio, e di sistemi del genere ne esistono già tanti, ad esempio chi non ha giocato con i mappamondi sospesi a mezz’aria? Ma l’idea di applicare la tecnica alla sospensione di oggetti qualsiasi, per un uso commerciale, è senz’altro ottima.
    Con tutte le avvertenze del caso: come sa chi si sia sottoposto a una risonanza magnetica, un elevato campo magnetico può avere effetti indesiderati su tutti gli oggetti ferrosi.

  3. #4 di marcofer7 il maggio 18, 2012 - 8:50 am

    😉

  1. The flying machine | Carpiano2012

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