perchè Assange ha scelto l’Ecuador

Il 3 agosto, con un anticipo rispetto alla scadenza di 16 mesi, la presidente della Repubblica Argentina, Cristina Kirchner, si presenta alla sede di Manhattan del FMI con il suo ministro dell’economia e il ministro degli esteri ecuadoriano Patino, in rappresentanza di “Alba” (acronimo che sta per Alianza Laburista Bolivariana America), l’unione economica tra Ecuador, Colombia e Venezuela. La Kirchner si fa fotografare e riprendere dalle televisioni con un gigantesco cartellone che mostra un assegno di 12 miliardi di euro intestato al FMI con scadenza 31 dicembre 2013, che il governo argentino ha versato poche ore prima. “Con questa tranche, l’Argentina ha dimostrato di essere solvibile, di essere una nazione responsabile, attendibile e affidabile per chiunque voglia investire i propri soldi. Nel 2003 andammo in default per 112 miliardi di dollari, ma ci rifiutammo di chiedere la cancellazione del debito: scegliemmo la dichiarazione ufficiale di bancarotta e chiedemmo dieci anni di tempo per restituire i soldi a tutti, compresi gli interessi. Per dieci, lunghi anni, abbiamo vissuto nel limbo. Per dieci, lunghi anni, abbiamo protestato, contestato e combattuto contro le decisioni del FMI che voleva imporci misure restrittive di rigore economico sostenendo che fossero l’unica strada. Noi abbiamo seguito una strada opposta: quella del keynesismo basato sul bilancio sociale, sul benessere equo sostenibile e sugli investimenti in infrastrutture, ricerca, innovazione, investendo invece di tagliare. Abbiamo risolto i nostri problemi. Ci siamo ripresi e siamo in grado di saldare l’ultima tranche con 16 mesi di anticipo. Le idee del FMI e della Banca Mondiale sono idee errate, sbagliate. Lo erano allora, lo sono ancor di più oggi. Chi vuole operare, imprendere, creare lavoro e ricchezza, è benvenuto in Argentina: siamo una nazione che ha dimostrato di essere solvibile, quindi pretendiamo rispetto e fedeltà alle norme e alle regole, da parte di tutti, dato che abbiamo dimostrato, noi per primi, di rispettare i dispositivi del diritto internazionale.”. Subito dopo la Kirchner ha presentato una denuncia formale contro la Gran Bretagna e gli Usa al WTO, coinvolgendo il FMI grazie ai file messi a disposizione da Wikileaks, cioè Assange. L’Argentina ha saldato i debiti, ma adesso vuole i danni. Con gli interessi composti. “Volevano questo, bene, l’hanno ottenuto. Adesso che paghino”. E’ una lotta tra la Kirchner e la Lagarde. Le due Cristine duellano da un anno impietosamente. Grazie ad Assange, dato che il suo gruppo ha tutte le trascrizioni di diverse conversazioni in diverse cancellerie del globo, che coinvolgono gli Usa, la Gran Bretagna, la Francia, l’Italia, la Germania, il Vaticano, dove l’economia la fa da padrone. Osama Bin Laden è stato mandato in soffitta e sostituito da John Maynard Keynes. Lui è diventato il nemico pubblico numero uno delle grandi potenze; in queste lunghe conversazioni si parla di come mettere in ginocchio le economie sudamericane, come portar via le loro risorse energetiche, come impedir loro di riprendersi e crescere, come impedire ai governi di far passare i piani economici keynesiani applicando invece i dettami del FMI il cui unico scopo consiste nel praticare una politica neo-colonialista a vantaggio soprattutto di Spagna, Italia e Germania, con capitali inglesi. Gran parte dei file sono già resi pubblici su internet. Gran parte dei file sono offerti da Assange all’ambasciatore in Gran Bretagna dell’Ecuador, la prima nazione del continente americano, e unica nazione nel mondo occidentale dal 1948, ad aver applicato il concetto di “debito immorale” ovvero “il rifiuto politico e tecnico di saldare alla comunità internazionale i debiti consolidati dello Stato perché ottenuti dai precedenti governi attraverso la corruzione, la violazione dello Stato di Diritto, la violazione di norme costituzionali”.

Il 12 dicembre del 2008, il neo presidente del governo dell’Ecuador Rafael Correa (Pil di 50 miliardi di euro, circa 30 volte meno dell’Italia) dichiara in diretta televisiva in tutto il continente americano (l’Europa non ha mai trasmesso neppure un fotogramma e difficilmente si trova nella rete europea materiale visivo) di “aver deciso di cancellare il debito nazionale considerandolo immondo, perché immorale; hanno alterato la costituzione per opprimere il popolo raccontando il falso. Hanno fatto credere che ciò chè è Legge, cioè legittimo, è giusto. Non è così: da oggi in terra d’Ecuador vale il nuovo principio costituzionale per cui ciò che è giusto per la collettività allora diventa legittimo”. Cifra del debito: 11 miliardi di euro. Il FMI fa cancellare l’Ecuador dal nòvero delle nazioni civili: non avrà mai più aiuti di nessun genere da nessuno “Il paese va isolato” dichiaraDominique Strauss Kahn, allora segretario del FMI. Il Paese è in ginocchio. Il giorno dopo, Hugo Chavez annuncia che darà il proprio contributo con petrolio e gas gratis all’Ecuador per dieci anni. Quattro ore più tardi, il presidente Lula annuncia in televisione che darà gratis 100 tonnellate al giorno di grano, riso, soya e frutta per nutrire la popolazione, finchè la nazione non si sarà ripresa. La sera, l’Argentina annuncia che darà il 3% della propria produzione di carne bovina di prima scelta gratis all’Ecuador per garantire la quantità di proteine per la popolazione. Il mattino dopo, in Bolivia, Evo Morales annuncia di aver legalizzato la cocaina considerandola produzione nazionale e bene collettivo. Tassa i produttori di foglie di coca e offre all’Ecuador un prestito di 5 miliardi di euro a tasso zero restituibile in dieci anni in 120 rate. Due giorni dopo, l’Ecuador denuncia la United Fruit Company e la Del Monte & Associates per “schiavismo e crimini contro l’umanità”, nazionalizza l’industria agricola delle banane (l’Ecuador è il primo produttore al mondo) e lancia un piano nazionale di investimento di agricoltura biologica ecologica pura. Dieci giorni dopo, i verdi bavaresi, i verdi dello Schleswig Holstein, in Italia la Conad, e in Danimarca la Haagen Daaz, si dichiarano disponibili a firmare subito contratti decennali di acquisto della produzione di banane attraverso regolari tratte finanziarie in euro che possono essere scontate subito alla borsa delle merci di Chicago.
Il 20 dicembre del 2008, facendosi carico della protesta della United Fruit Company, il presidente George Bush dichiara “nulla e criminale la decisione dell’Ecuador” annunciando la richiesta di espulsione del paese dall’Onu: “siamo pronti anche a una opzione militare per salvaguardare gli interessi statunitensi”. Il mattino dopo, il potente studio legale diNew York Goldberg & Goldberg presenta una memoria difensiva sostenendo che c’è un precedente legale. Sei ore dopo, gli Usa si arrendono e impongono alla comunità internazionale l’accettazione e la legittimità del concetto di “debito immorale”. La United Fruit company viene provata come “multinazionale che pratica sistematicamente la corruzione politica” e condannata a pagare danni per 6 miliardi di euro. Da notare che il “precedente legale” (tuttora ignoto a gran parte degli europei) è datato 4 gennaio 2003 a firma George Bush. E’ accaduto in Iraq che in quel momento risultava “tecnicamente” possedimento americano in quanto occupato dai marines con governo provvisorio non ancora riconosciuto dall’Onu. Saddam Hussein aveva lasciato debiti per 250 miliardi di euro (di cui 40 miliardi di euro nei confronti dell’Italia grazie alle manovre di Taraq Aziz, vice di Hussein e uomo dell’Opus Dei fedele al Vaticano) che gli Usa cancellano applicando il concetto di “debito immorale” e aprendo la strada a un precedente storico. Gli avvocati newyorchesi dell’Ecuador offrono al governo americano una scelta: o accettano e stanno zitti oppure, se si annulla la decisione dell’Ecuador, allora si annulla anche quella dell’Iraq e il tesoro Usa deve pagare subito i 250 miliardi di euro a tutti compresi gli interessi composti per quattro anni. Obama, non ancora insediato, ma già eletto, impone a Bush di gettare la spugna. La solida parcella degli avvocati newyorchesi viene pagata dal governo brasiliano.
Nasce allora il Sudamerica moderno. E cresce e si diffonde il mito di Rafael Correa, presidente eletto dell’Ecuador. Non un contadino indio come Morales, un sindacalista come Lula, un operaio degli altiforni come Chavez. Tutt’altra pasta. Proveniente da una famiglia dell’alta borghesia caraibica, è un intellettuale cattolico. Laureato in economia e pianificazione economica a Harvard, cattolico credente e molto osservante, si auto-definisce “cristiano-socialista come Gesù Cristo, sempre schierato dalla parte di chi ha bisogno e soffre”. Il suo primo atto ufficiale consiste nel congelare tutti i conti correnti dello Ior nelle banche cattoliche di Quito e dirottarli in un programma di welfare sociale per i ceti più disagiati. Fa arrestare l’intera classe politica del precedente governo che viene sottoposta a regolare processo. Finiscono tutti in carcere, media di dieci anni a testa con il massimo rigore. Beni confiscati, proprietà nazionalizzate e ridistribuite in cooperative agricole ecologiche. Invia una lettera a papa Ratzinger dove si dichiara “sempre umile servo di Sua Illuminata Santità” dove chiede ufficialmente che il Vaticano invii in Ecuador soltanto “religiosi dotati di profonda spiritualità e desiderosi di confortare i bisognosi evitando gli affaristi che finirebbero sotto il rigore della Legge degli uomini”. Tutto ciò lo si può raccontare oggi, grazie alla bella pensata del Foreign Office, andato nel pallone. In tutto il pianeta si parla di Rafael Correa, dell’Ecuador, del debito immorale, del nuovo Sudamerica che ha detto no al colonialismo e alla servitù alle multinazionali europee e statunitensi. In Italia lo faccio io sperando di essere soltanto uno dei tanti.

Questo, per spiegare “perché l’Ecuador” (…) e perchè Jules Assange ha scelto di rifugiarsi nell’ambasciata dell’Ecuador. Il colpo decisivo viene dato da una notizia esplosiva resa pubblica (non a caso) il 4 agosto del 2012. “Jules Assange ha firmato il contratto di delega con il magistrato spagnolo Garzòn che ne rappresenta i diritti legali a tutti gli effetti in ogni nazione del globo”. Chi è Garzòn? E’ il nemico pubblico numero uno della criminalità organizzata. E’ il nemico pubblico numero uno dell’Opus Dei (…), che ha già fatto sapere che il suo studio è pronto a denunciare diversi capi di stato occidentali al tribunale dei diritti civili con sede all’Aja. L’accusa sarà “crimini contro l’umanità, crimini contro la dignità della persona”. La battaglia è dunque aperta. E sarà decisiva soprattutto per il futuro della libertà in Rete. In Usa non fanno mistero del fatto che lo vogliono morto. Anche gli inglesi. Ma hanno non pochi guai perché, nel frattempo, nonostante sia abbastanza paranoico (e ne ha ben donde) Assange ha provveduto a tirar su un gruppo planetario che si occupa di contro-informazione (vera non quella italiana). I suoi esponenti sono anonimi. Nessuno sa chi siano. Non hanno un sito identificato. Semplicemente immettono in rete dati, notizie, informazioni, eventi. Poi, chi vuole sapere sa dove cercare e chi vuole capire capisce. Quando la temperatura si alza, va da sé, il tutto viene in superficie. E allora si balla tutti. In Sudamerica, oggi, la chiamano “British dance”. Speriamo soltanto che non abbia seguiti dolorosi o sanguinosi.

Stralci da un articolo di Sergio Cori Modigliani, scrittore e blogger, pubblicato sul blog di Beppe Grillo

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  1. #1 di Matteo il settembre 1, 2012 - 7:24 pm

    Io prima di citare un articolo su un blog chiamato nuda verita`, cercherei di verificare l’attendibilita` dell’articolo.

    • #2 di marcofer7 il settembre 1, 2012 - 8:48 pm

      Perchè Matteo: non stanno così i fatti? Hai notizie diverse?

  2. #3 di Matteo il settembre 6, 2012 - 11:57 am

    Scusa per il ritardo ma mi ero dimenticato di aver commentato:
    Per esempio in bolivia le foglie di coca non sono mai state illegali http://www.rnw.nl/espanol/article/bolivia-el-consumo-de-coca-es-legal-desde-%E2%80%9Chace-miles-de-a%C3%B1os%E2%80%9D
    La storia dell’argentina e` un bel po’ romanzata http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/9448503/Argentina-president-Cristina-Fernandez-de-Kirchner-blasts-European-debt-as-she-repays-controversial-bond.html
    La maggior parte delle informazioni elencate sono introvabili.

    • #4 di marcofer7 il settembre 6, 2012 - 1:03 pm

      Scherzi? Grazie a te per il commento.
      Mi sembra tuttavia che non ci siano obiezioni significative per discreditare la lettura dei fatti data nell’articolo. Anche per la questione della coca, nell’articolo che segnali si parla della scelta del Presidente Morales del 2011 di contrastare le scelte delle istituzioni internazionali (“La adhesión y reserva firmada por el presidente Evo Morales en 2011 señalaba que el requisito de la Convención Única, referido a que la masticación de hoja de coca debía ser abolida, es incompatible con el artículo 384 de la Constitución de Bolivia”). Mentre per la vicenda Argentina, mi sembra che l’articolo del Telegraph a cui fai riferimento accrediti la versione riportata…
      Sergio Cori Modigliani è persona seria che firma i propri articoli mettendoci la faccia su quello che scrive e (a meno che non emergano fatti o notizie che ne discreditino la lettura) non ho motivo di non prendere in seria considerazione quanto viene detto.
      Ti esorto tuttavia a continuare il dialogo su questo e altro, perchè le tue osservazioni sono puntuali e mi appaiono motivate da sinceri sentimenti di emersione della verità su quanto ci accade attorno in questa travagliata epoca di cambiamenti.
      Grazie ancora.

  3. #5 di Matteo il settembre 11, 2012 - 7:08 am

    Non sto dicendo che sia tutto falso, anche se l’articolo del Telegraph tra l’altro non supporta quello che c’e` scritto nell’articolo di Modigliani sia per l’entita` che per le modalita`, quello che dico e` che la maggior parte dei fatti descritti e` introvabile, e quelli che si trovano sono estremamente imprecisi. Questo e` per esempio l’articolo piu` esteso che ho trovato sui rapporti petroliferi tra venezuela e ecuador http://www.barinas2012.net/2012/06/24/petroleo-el-pacto-de-chavez-y-correa/ . Quindi normalmente chi sostiene una teoria a causa di una sequenza di fatti, dovrebbe almeno dire come e` venuto a conoscenza di quegli avvenimenti, se lui era all’FMI mentre la presidente argentina faceva il supposto show, dovrebbe almeno dircelo. Tra l’altro l’articolo di Modigliani e` ripreso anche dal blog di beppe grillo.

    • #6 di marcofer7 il settembre 11, 2012 - 8:29 am

      Lo so Matteo: è proprio dal bog di Beppe Grillo che lo ho ripreso (vedi ultima riga).
      Nel merito: è pratica normale per un giornalista non rivelare le fonti e l’attendibilità del testo è basato sulla firma. Se non ci sono falsità riscontrabili allora il ragionamento regge.

  4. #7 di Matteo il settembre 11, 2012 - 2:27 pm

    ho visto solo dopo la riga su beppe grillo

  5. #8 di Matteo il settembre 11, 2012 - 2:29 pm

    Sono finalmente riuscito a trovare il discorso della kirchner, a parte che e` stato fatto il 2 agosto alla borsa argentina, i toni sono quelli. http://colnor.blogspot.com/2012/08/el-discurso-de-cristina-en-la-bolsa.html .
    Per quanto riguarda il 3 di Agosto, non ho trovato dove si trovava la Krichner, ma il ministro degli esteri ecuadoriano era qui http://www.cancilleria.gov.co/news/images/america/node/3646 .
    Immagino comunque che almeno una foto “La Kirchner si fa fotografare e riprendere dalle televisioni con un gigantesco cartellone” dovrebbe esserci da qualche parte.
    Ovviamente questo non toglie merito all’impresa argentina (che tra l’altro e` un sacco celebrata http://www.mecon.gov.ar/), ma fa scricchiolare l’articolo, anche le leggende hanno un fondo di verita` infondo.
    Poi Modigliani scrive: “l’Italia è stata ufficialmente retrocessa. Non è più l’ottava potenza al mondo, bensì la nona. E’ stata superata dal Brasile. Quindi al prossimo G8 l’Italia non verrà invitata, ma ci andrà il Brasile” Come se la partecipazione al G8 sia ancora dettata dalla posizione economica mondiale, non c’e` la Cina e c’e` il Canada.
    Passiamo alla frase ad effetto “s ubito dopo (cioè 15 minuti dopo) la Kirchner ha presentato una denuncia formale contro la Gran Bretagna e gli Usa al WTO (World Trade Organization) la più importante associazione planetaria di scambi commerciali coinvolgendo il Fondo Monetario Internazionale grazie ai files messi a disposizione da Wikileaks, cioè Assange)”. Questa e` la pagina del dispute settlemente body del WTO, non c’e` nulla intorno al 3 agosto, ci sono altre richieste dell’argentina, ma non vedo nulla di straordinario, anche se devo dire che l’argentina e` molto attiva ultimamente. Tra l’altro l’FMI non e` membro del WTO e non so come possa essere denunciato presso i suoi organi.
    La parte sulle trascrizioni su wikileaks a proposito dell’economia e` francamente difficile da verificare data la mole della documentazione.
    ” 12 dicembre del 2008, infatti, il neo presidente del governo dell’Ecuador Rafael Correa” questo e` giusto un appunto: dopo 2 anni su 4 di mandato, non e` considerabile “neo-presidente”
    ” Il giorno dopo, Hugo Chavez annuncia ufficialmente che darà il proprio contributo dando petrolio e gas gratis all’Ecuador per dieci anni.” qui gli accordi tra venezuela e ecuador, non ho trovato nulla di gratuito http://www.barinas2012.net/2012/06/24/petroleo-el-pacto-de-chavez-y-correa/ anche perche` l’ecuador produce 500 000 barili di petrolio al giorno.
    “il presidente Lula annuncia in televisione che darà gratis 100 tonnellate al giorno di grano, riso, soya e frutta” Non ho trovato grano gratis dal brasile, ma negli stessi giorni l’ecuador ha speso 30 milioni di dollari per l’aereo presidenziale, acquistato in brasile.
    ” in Bolivia, Evo Morales annuncia di aver legalizzato la cocaina considerandola produzione nazionale e bene collettivo” la cocaina non e` legale in bolivia, le foglie di coca lo sono e lo sono da sempre http://www.rnw.nl/espanol/article/bolivia-el-consumo-de-coca-es-legal-desde-%E2%80%9Chace-miles-de-a%C3%B1os%E2%80%9D
    Non metto in dubbio che l’ecuador abbia dichiarato il suo debito “odioso e immorale”, ma le ricostruzioni possono essere anche meno “leggendarie” http://progreso-semanal.com/4/index.php?option=com_content&view=article&id=1575:los-rebeldes-economicos-de-latinoamerica&catid=2:ultima-edicion&Itemid=7 tradotto da qui http://www.guardian.co.uk/commentisfree/cifamerica/2009/oct/27/bolivia-ecuador-economy .
    ” Il 20 dicembre del 2008, facendosi carico della protesta della United Fruit Company” non so come faresti te, ma credo che parlare di una denominazione che non esiste piu` da quasi trent’anni, solo perche` e` un nome che incute timore e rimanda a complotti e politica imperialista, non mi pare particolarmente onesto. Tra l’altro bush in quei giorni era impegnato con il tiratore di scarpe.
    “Il mattino dopo, il potente studio legale di New York Goldberg & Goldberg presenta una memoria difensiva sostenendo che c’è un precedente legale” questo studio legale non esiste, o almeno non ce n’e` traccia. Spero solo sia un refuso, magari e` questo http://www.donahuegoldberg.com/attorneys.html . A questo punto posso supporre che anche il resto della notizia sia falso.
    Credo che questo basti.

    • #9 di marcofer7 il settembre 11, 2012 - 3:00 pm

      Credo che la cosa migliore sia chiedere a Modigliani una replica. Gli mando una mail

  6. #10 di Matteo il settembre 11, 2012 - 2:34 pm

    Sono finalmente riuscito a trovare il discorso della kirchner, a parte che e` stato fatto il 2 agosto alla borsa argentina, i toni sono quelli. http://colnor.blogspot.com/2012/08/el-discurso-de-cristina-en-la-bolsa.html .
    Per quanto riguarda il 3 di Agosto, non ho trovato dove si trovava la Krichner, ma il ministro degli esteri ecuadoriano era qui http://www.cancilleria.gov.co/news/images/america/node/3646 .
    Immagino comunque che almeno una foto “La Kirchner si fa fotografare e riprendere dalle televisioni con un gigantesco cartellone” dovrebbe esserci da qualche parte.
    Ovviamente questo non toglie merito all’impresa argentina (che tra l’altro e` un sacco celebrata http://www.mecon.gov.ar/), ma fa scricchiolare l’articolo, anche le leggende hanno un fondo di verita` infondo.
    Poi Modigliani scrive: “l’Italia è stata ufficialmente retrocessa. Non è più l’ottava potenza al mondo, bensì la nona. E’ stata superata dal Brasile. Quindi al prossimo G8 l’Italia non verrà invitata, ma ci andrà il Brasile” Come se la partecipazione al G8 sia ancora dettata dalla posizione economica mondiale, non c’e` la Cina e c’e` il Canada.
    Passiamo alla frase ad effetto “s ubito dopo (cioè 15 minuti dopo) la Kirchner ha presentato una denuncia formale contro la Gran Bretagna e gli Usa al WTO (World Trade Organization) la più importante associazione planetaria di scambi commerciali coinvolgendo il Fondo Monetario Internazionale grazie ai files messi a disposizione da Wikileaks, cioè Assange)”. Questa e` la pagina del dispute settlemente body del WTO, non c’e` nulla intorno al 3 agosto, ci sono altre richieste dell’argentina, ma non vedo nulla di straordinario, anche se devo dire che l’argentina e` molto attiva ultimamente. Tra l’altro l’FMI non e` membro del WTO e non so come possa essere denunciato presso i suoi organi.
    La parte sulle trascrizioni su wikileaks a proposito dell’economia e` francamente difficile da verificare data la mole della documentazione.
    ” 12 dicembre del 2008, infatti, il neo presidente del governo dell’Ecuador Rafael Correa” questo e` giusto un appunto: dopo 2 anni su 4 di mandato, non e` considerabile “neo-presidente”

    • #11 di andrea il settembre 28, 2012 - 2:07 pm

      ho digitato su Google Goldberg & Goldberg ed e’ venuto fuori sulla prima riga lo studio legale con indirizzo e foto.
      Mi sa che quello poco attendibile sei tu ….

  7. #12 di Matteo il settembre 11, 2012 - 2:35 pm

    ” Il giorno dopo, Hugo Chavez annuncia ufficialmente che darà il proprio contributo dando petrolio e gas gratis all’Ecuador per dieci anni.” qui gli accordi tra venezuela e ecuador, non ho trovato nulla di gratuito http://www.barinas2012.net/2012/06/24/petroleo-el-pacto-de-chavez-y-correa/ anche perche` l’ecuador produce 500 000 barili di petrolio al giorno.
    “il presidente Lula annuncia in televisione che darà gratis 100 tonnellate al giorno di grano, riso, soya e frutta” Non ho trovato grano gratis dal brasile, ma negli stessi giorni l’ecuador ha speso 30 milioni di dollari per l’aereo presidenziale, acquistato in brasile.
    ” in Bolivia, Evo Morales annuncia di aver legalizzato la cocaina considerandola produzione nazionale e bene collettivo” la cocaina non e` legale in bolivia, le foglie di coca lo sono e lo sono da sempre http://www.rnw.nl/espanol/article/bolivia-el-consumo-de-coca-es-legal-desde-%E2%80%9Chace-miles-de-a%C3%B1os%E2%80%9D
    Non metto in dubbio che l’ecuador abbia dichiarato il suo debito “odioso e immorale”, ma le ricostruzioni possono essere anche meno “leggendarie” http://progreso-semanal.com/4/index.php?option=com_content&view=article&id=1575:los-rebeldes-economicos-de-latinoamerica&catid=2:ultima-edicion&Itemid=7 tradotto da qui http://www.guardian.co.uk/commentisfree/cifamerica/2009/oct/27/bolivia-ecuador-economy .
    ” Il 20 dicembre del 2008, facendosi carico della protesta della United Fruit Company” non so come faresti te, ma credo che parlare di una denominazione che non esiste piu` da quasi trent’anni, solo perche` e` un nome che incute timore e rimanda a complotti e politica imperialista, non mi pare particolarmente onesto. Tra l’altro bush in quei giorni era impegnato con il tiratore di scarpe.
    “Il mattino dopo, il potente studio legale di New York Goldberg & Goldberg presenta una memoria difensiva sostenendo che c’è un precedente legale” questo studio legale non esiste, o almeno non ce n’e` traccia. Spero solo sia un refuso, magari e` questo http://www.donahuegoldberg.com/attorneys.html . A questo punto posso supporre che anche il resto della notizia sia falso.
    Credo che questo basti.

  8. #13 di Matteo il settembre 17, 2012 - 4:03 pm

    Seriamente, date credito a questa persona? Dai commenti al post originale:
    ————————————————–

    E’ facilmente verificabile che quanto riportato su R.Correa:
    “Proveniente da una famiglia dell’alta borghesia caraibica, è un intellettuale cattolico. Laureato in economia e pianificazione economica a Harvard,…”

    non e’ inesatto ma palesemente errato, in quanto proviene da famiglia di ceto medio, come facilmente verificabile su wikipedia (in spagnolo e inglese).

    Ha studiato in Belgio all’Universita’ Cattolica di Lovanio (sempre da wikipedia) come verificabile sul sito della stessa universita’:

    https://www.uclouvain.be/310443.html

    ed ha conseguito un dottorato (PhD) all’Universita’ di Urbana-Champagne nell’Illinois come verificabile da:

    http://ilint.illinois.edu/grants/alumniwinners.html

    e da altri fonti. Ora mi domando se su fatti cosi facilmente verificabili sono riportati in maniera non corretta su altri fatti meno verificabili quanto accurabile puo’ essere l’articolo?
    Interessante come lettura forse un po’ romanzato o fantapolitica?

    Capisco che Harvard suoni bene ma purtroppo quello che ha conseguito un titolo universitario da Harvard e’ stato G.W.Bush….

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    sergiodicorimodigliani01 settembre 2012 01:19
    Le dico soltanto due cosette, poi basta: Bush la laurea l’ha pagata, come il Trota, non ha mai neppure fatto un esame. Gli americani hanno un ottimo sistema di comunicazione per vendere se stessi e non vanno certo in giro a raccontare le loro turpitudini. Quando lui si è iscritto, la famiglia ha firmato un contratto con l’amministrazione per cui versava 5 milioni di dollari l’anno per ogni anno di corso. Correa se l’è guadagnato. Il fatto che lei citi wikipedia considerandola una fonte attendibile la dice tutta e racconta il resto. Se è per questo c’è gente che ha costruito dei blog sostenendo che Correa è un robot cinese costruito in un laboratorio, che Obama sarebbe un clone fatto da un esperimento, ecc.
    ——————————————————————

    Ma nemmeno la pagina ufficiale del governo ha guardato http://www.presidencia.gob.ec/index.php?option=com_content&view=article&id=44&Itemid=78

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