Proposte Politiche

Quello che segue è un elenco di proposte, in via di definizione a seguito dei commenti e delle riflessioni mie e di chi vorrà partecipare, senza restrizioni per orientamento politico, convinzioni religiose, genere o nazionalità.

L’obiettivo è di individuare proposte politicamente rilevanti ed attuabili per:

  • ridare stimoli all’economia per aiutare le imprese a competere sul mercato interno ed internazionale;
  • aiutare a far funzionare la macchina pubblica per offrire servizi efficiente e garantire equità sociale;
  • cercare di offrire un futuro migliore ai nostri figli stimolandone la qualità negli studi e l’ingresso nel mondo del lavoro;
  • riacquistare dignità per il Paese dopo anni di corruzione, razzismo ed egoismo, per contribuire in maniera credibile allo sviluppo internazionale grazie alla nostra cultura millenaria.

Chiunque volesse collaborare, può mandarmi una mail o lasciare un commento per discutere le proposte esistenti o pubblicarne di nuove

FISCO

  • Rendere obbligatoria la pubblicazione dei redditi e delle imposte pagate, in maniera da rendere evidenti eventuali discrasie con lo stile di vita praticato.
  • Penalizzare anche fiscalmente chi commette reati contro l’ambiente, il patrimonio e la collettività per combattere il mancato rispetto delle regole di convivenza tra imprese e comunità e la libera concorrenza tra imprese.
  • Minimizzare il prelievo fiscale sull’acquisto di beni e macchinari a basso consumo energetico, per stimolare il mercato, ridurre i consumi di energia e combustibili, favorire la compatibilità ambientale e lo sviluppo di una sempre maggiore sensibilità popolare verso un sistema economico e di consumo ecosostenibile.
  • Detraibilità totale dei contributi finanziari effettuati da privati per il miglioramento di strutture o servizi pubblici nell’istruzione, la ricerca, la sanità ed i beni culturali.
  • Portare l’aliquota di fiscalizzazione sulle rendite agli stessi livelli degli altri paesi europei ed usare il ricavato per alleggerire il carico fiscale sul lavoro

FUNZIONE PUBBLICA

  • Raddoppio della pena accertata per chi esercita una funzione pubblica, perchè questo aggrava il contesto in cui è stato commesso il reato, per ridare fiducia e credibilità al rapporto tra le parti e contribuire ad una drastica diminuzione della corruzione dilagante a tutti i livelli e che raggiunge livelli di odiosità quando si svolge in ambito politico.
  • Impedire l’accesso alla vita pubblica a coloro che non hanno una fedina penale “pulita, per garantire l’onestà di chi si occupa della cosa pubblica e contribuire alla lotta contro la “commercializzazione” della stessa, per rivalutare la qualità della classe politica e dell’amministrazione pubblica.
  • Sancire il principio di incompatibilità tra incarichi pubblici e privati, per impedire ogni conflitto di interesse nella gestione della cosa pubblica
  • Sancire il principio di non cumulabilità tra incarichi pubblici, per ribadire il diritto della comunità all’efficienza della cosa pubblica.
  • Riforma della legge elettorale estendendo alle elezioni politiche le stesse regole usate per le elezioni amministrative, ribadendo il diritto al voto diretto ai candidati, favorendo l’assunzione di patti diretti tra elettorato e candidato, ad ogni livello.
  • Ristabilire la funzione di Alto Commissario contro la corruzione, con ampi poteri investigativi, compreso l’uso delle intercettazioni telefoniche, per debellare il fenomeno a tutti i livelli, con particolare attenzione agli incarichi di maggior potere.
  • Eliminazione del diritto alla pensione dopo due anni e mezzo per i parlamentari e riduzione dei privilegi economici a quelli legati alla funzione esercitata.
  • Eliminazione delle Province con delega ai Comuni ed alle Regioni dei compiti attualmente svolti.
  • Sancire il principio della compensazione nelle transazioni tra pubblico e privato, autorizzando la deduzione dal prelievo fiscale delle somme dovute dallo Stato, per accelerare i pagamenti dovuti dall’amministrazione pubblica, collegare il prelievo fiscale alle transazioni dei fornitori, per favorire il controllo della spesa pubblica e quello fiscale e ristabilire un equo rapporto tra Stato e imprese nella comune applicazione della legge.

GIUSTIZIA

  • Raddoppio della pena accertata ed esclusione dai pubblici uffici per chi esercita una funzione pubblica, perchè questo aggrava il contesto in cui è stato commesso il reato.
  • Creare un tavolo di lavoro per l’individuazione delle misure possibili per una giustizia efficiente oltre che efficace, per assicurare il controllo delle spese e restituire credibilità all’applicazione della legge, assicurando tempi brevi e religioso rispetto per i diritti individuali tra le parti.
  • Cautelare la parte lesa nella querela per diffamazione, assicurando rigore nel riconoscimento di compensi equi per danni subiti in tempi brevi in caso di non luogo a procedere per non aver commesso il fatto, oppure perchè il fatto non sussiste o
    ricorra la colpa grave del querelante, così come in caso di accertamento delle ragioni del querelante.
  • Riconoscimento del reato di Razzismo, con pene pecuniarie severe e l’esclusione dai pubblici uffici per chi vi incorre. I fondi raccolti dalle multe dovranno essere messi a disposizione per la lotta al razzismo e le strutture ed i servizi dedicati all’integrazione sociale.
  • Riconoscere nuovamente il reato di Falso in Bilancio, con aggravamento delle pene per le società più grandi perchè in possesso di maggiori facoltà di controllo.

ISTRUZIONE

  • Detraibilità dei contributi finanziari effettuati dai privati per il miglioramento di infrastrutture o servizi delle scuole di ogni ordine e grado.
  • Annullamento dei contributi statali alle scuole private e parificate e pari investimento nel miglioramento delle infrastrutture e dei servizi offerti agli studenti nel servizio pubblico.
  • Conferimento ai Comuni del mantenimento e della gestione amministrativa delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, comprese le Università.

PATRIMONIO CULTURALE

  • Decentramento della gestione amministrativa dei Musei di ogni ordine e grado ai Comuni ed alle Regioni
  • Trasformazione dei Musei di ogni ordine e grado in società di capitale con partecipazione maggioritaria dei Comuni e delle Regioni e la conseguente revisione della destinazione degli introiti derivanti dai biglietti di ingresso (attualmente al 100% incamerati dal Tesoro).
  • Detraibilità dei contributi finanziari effettuati dai privati per il miglioramento di infrastrutture o servizi nei Musei di ogni ordine e grado.

SVILUPPO ECONOMICO

  • Versamento degli assegni familiari direttamente ai giovani al compimento della maggiore età ed estensione di privilegi fiscali per il lavoro effettuato nell’arco dei dieci anni successivi, per stimolare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
  • Consentire l’applicazione di interessi di mora mensili sulle somme dovute nelle transazioni tra privati, scaduti i termini contrattuali di pagamento stabiliti tra le parti. Per rendere inefficace il ricorso al ritardato pagamento come strumento di pressione tra imprese e fornitori, per dare supporto alla ripresa di un’economia di scambio basata sul rispetto delle regole comuni.
  • Riconoscere nuovamente il reato di Falso in Bilancio, con aggravamento delle pene per le società più grandi perchè in possesso di maggiori facoltà di controllo.
  • Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità e trasporti agli altri Paesi europei.
  • Sancire pari diritti e doveri per il lavoro pubblico e quello privato attraverso l’estensione di un unico Statuto dei Lavoratori.

SVILUPPO SOCIALE

  • Concessione della cittadinanza italiana ai bambini che nascono in Italia, per evitare ogni malinteso sulla discriminazione etnica o religiosa e recuperare dignità nell’integrazione tra civiltà in corso, affrontando questo processo storico globale con l’ausilio della cultura e della saggezza della nostra storia secolare.
  • Riconoscimento del reato di Razzismo, con pene pecuniarie severe e l’esclusione dai pubblici uffici per chi vi incorre. I fondi raccolti dalle multe dovranno essere messi a disposizione per la lotta al razzismo e le strutture ed i servizi dedicati all’integrazione sociale.
  • Riconoscimento dei pari diritti dei cittadini, a prescindere dagli orientamenti politici, religiosi, sessuali o etnici.
  • Riconoscimento del diritto di voto amministrativo per gli stranieri residenti ed in regola con pagamento dei tributi.
  • Liberalizzazione della cannabis e dei suoi derivati, sotto il monopolio statale, dando disponibilità dei fondi derivanti dalla commercializzazione alla ricerca scientifica.
  1. #1 di Risorse Legali il dicembre 13, 2010 - 8:28 pm

    Su questi punti, in particolare, occorre riflettere:

    • Libertà per il sistema giudiziario di revisione in appello della sentenza. Così i magistrati d’appello potranno anche aumentare e non solo confermare o diminuire la pena comminata nel processo precedente e questo porterebbe ad una netta flessione dei ricorsi in appello (e quindi anche in Cassazione), diminuendo drasticamente il numero di processi da celebrare, liberando risorse per riformare il sistema giudiziario per garantire ai cittadini un’efficienza oramai da troppo tempo dovuta. Questa garanzia è l’essenza del patto sociale. Una giustizia efficiente oltre che efficace darebbe credibilità alla legge, assicurando tempi brevi e religioso rispetto per i diritti individuali tra le parti.

    • Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto in caso di non luogo a procedere (importo depositato presso il tribunale in anticipo in via cautelare all’atto della querela)

  2. #6 di Risorse Legali il dicembre 14, 2010 - 7:20 pm

    Sulla questione “Revisione in appello della sentenza”.
    Prendi il caso Spaccarotella (omicidio del tifoso sull’autostrada).
    I° grado: 6 anni per omicidio colposo;
    II° grado: 9 anni e 4 mesi (chiesti 14) per omicidio volontario.
    Per l’imputato l’appello ha avuto esito peggiore di quello di primo grado.
    Vedremo poi l’esito della Cassazione.

    Sulla questione “Querela per diffamazione”
    Non c’è bisogno di “impegnare finanziariamente chi querela, dando l’opportunità al querelato di vedersi quantomeno riconoscere un compenso da parte del querelante”.
    Se il querelato viene prosciolto perchè il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto ha anche il diritto di richiedere il risarcimento del danno che ha subito.

    Quello che a mio parere ti sfugge è il fatto che nel processo è la persona che deve essere tutelata e non il reato; se tu monetizzi le condizioni di accesso al processo finisci per tutelare il reato anzichè la persona.

    A presto…;-)

    • #7 di marcofer7 il dicembre 14, 2010 - 11:41 pm

      Mi rimetto alla tua competenza tecnica e mi ricredo allora sulla questione della revisione della sentenza nei gradi successivi di giudizio: se il giudice dei gradi successivi al primo possono rivedere anche in senso peggiorativo allora bisognerebbe capire le motivazioni per cui questo spesso non avviene, scaricando sulla Giustizia e sulla collettività costi esagerati. Rivedrò il testo della proposta in elenco.
      La disincentivazione all’uso strumentale della facoltà di querela è il principio che anima anche questa proposta e credo che chi viene querelato ingiustamente debba avere accesso immediato ad un compenso molto alto. Sei daccordo?

      • #8 di Risorse Legali il dicembre 15, 2010 - 11:16 am

        Nel processo, gli avvocati delle parti in causa sono, di regola, gli strateghi e in virtù di tale ruolo non possono omettere quel minimo di diligenza che deve far ritenere la pretesa azionata fondata e non meramente defatigatoria o temeraria o calunniosa.

        Il Codice Deontologico Forense – Art. 14. – Dovere di Verità.
        Le dichiarazioni in giudizio relative alla esistenza o inesistenza di fatti obiettivi, che siano presupposto specifico per un provvedimento del magistrato, e di cui l’avvocato abbia diretta conoscenza, devono essere vere e comunque tali da non indurre il giudice in errore.
        I. L’avvocato non può introdurre intenzionalmente nel processo prove false. In particolare, il difensore non può assumere a verbale né introdurre dichiarazioni di persone informate sui fatti che sappia essere false.
        II. L’avvocato è tenuto a menzionare i provvedimenti già ottenuti o il rigetto dei provvedimento richiesti, nella presentazione di istanze o richieste sul presupposto della medesima situazione di fatto.

        Il magistrato che riceve la “notizia damni”, (rapporti, denunce, esposti, articoli di stampa), se non ritiene che sussistano le condizioni per una immediata archiviazione (ad esempio, per manifesta infondatezza della denuncia), deve provvedere all’accertamento dei fatti: deve cioè svolgere, con gli strumenti giuridici messigli a disposizione dalle norme, una attività “istruttoria” preliminare.

        Come vedi, la questione è sempre la solita: possiamo investire su tutto, ma se le persone non sono all’altezza non serve a nulla.
        Ripeto: la questione non sono gli strumenti giuridici, processuali e istruttori ma l’uso che le persone fanno di questi strumenti.

        Sulla questione diffamazione, il querelato può chiedere nel processo il rimborso delle
        spese processuali ed il risarcimento del danno, a condizione che
        sia assolto per non aver commesso il fatto, oppure perchè il fatto non sussiste, e
        ricorra la colpa grave del querelante.
        La calunnia invece richiede il dolo del querelante ovvero che il medesimo abbia agito sapendo che il querelato era innocente; poiché il requisito soggettivo della calunnia è più rigoroso
        è opportuno chiedere il rimborso delle spese processuali e il risarcimento del danno in quel processo piuttosto che radicarne un altro.

        Sulla questione che sollevi scrivendo che “…chi viene querelato ingiustamente debba avere accesso immediato ad un compenso molto alto…” devo dirti che non si deve parlare di “compenso molto alto” e neppure di “compenso molto basso” ma di “compenso equo”: se ti pesto un piede sporcandoti la scarpa è giusto che io debba risarcirti come se ti avessi provocato la frattura del bacino ?

        Sei d’accordo ?

      • #9 di marcofer7 il dicembre 15, 2010 - 11:27 am

        Sono daccordo, ma credo anche anche che bisogna trovare una metodologia per disincentivare l’uso strumentale della giustizia, in termini politici forse ancor più che tecnici (sempre che la cosa regga in termini tecnici, ovviamente). Hai qualche suggerimento? Come si può cercare di snellire i processi, risparmiare sugli sprechi, applicare un rigoroso controllo su “l’uso che le persone fanno degli strumenti”?
        Cambio il “molto alto” in “equo” nella parte della querela (hai perfettamente ragione, ancora una volta: grazie).

  3. #10 di Risorse Legali il dicembre 15, 2010 - 3:54 pm

    C’è una questione morale da risolvere.

  4. #11 di Vittoriano il febbraio 26, 2017 - 11:20 pm

    . . .

    O g g i ,
    non pensate che occorra battersi
    p o l i t i c a m e n t e ,
    in Italia ed in Europa
    – insieme a tutti i movimenti autenticamente sovranisti –
    per affermare il diritto alla Comunicazione
    come “quarto potere costituzionale” ?

    Per esempio, si potrebbe riprendere e ri-elaborare
    la fondamentale intuizione e proposta
    di ENRICO GIARDINO
    ( Ingegnere elettronico, una vita alla Rai, prima funzionario e finalmente dirigente,
    impegnatissimo nelle decennali battaglie per la libertà di informazione.
    Lavorava nel “Supporto tecnico” del servizio pubblico…)

    Ai tre poteri dello Stato liberale
    – legislativo, esecutivo, giurisdizionale –
    occorre ormai aggiungere
    quello COMUNICATIVO :

    Comunicazione: quarto potere costituzionale e sovranità popolare

    http://www.pickline.it › Blog
    10 giu 2012 – Home Blog La comunicazione quarto potere costituzionale. Blog … legislativo, esecutivo e giudiziario, e sull’esercizio della sovranità popolare, …

    – Comunicazione quarto potere costituzionale e strumento di esercizio della sovranità popolare.
    Il Diritto a Comunicare è principio universale. …

    <>
    ( ENRICO GIARDINO )

    V. :

    [PDF]Le COMUNICAZIONI di MASSA come quarto potere COSTITUZIONALE …
    http://www.forumdac.it/pdf/fdac-gen98-potere-cost.pdf
    Le COMUNICAZIONI di MASSA come quarto potere COSTITUZIONALE:
    scuola e … strumento costituzionale per l’esercizio effettivo della sovranità popolare, …

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