Articoli con tag Benigni

Resto con Fazio e Saviano

Ho assistito stasera ad una grande prova di comunicazione televisiva. Fazio e Saviano, hanno saputo toccare le corde di quell’Italia che non si sente rappresentata da chi governa, che crede in questo Paese ed è pronto a rimboccarsi le maniche per fare qualcosa, come Giovanni Falcone. Ho sentito parlare chiaramente di un paese governato da mafia e camorra fino a che Benigni ha regalato risate, calando le braghe al potere ed emozioni profonde parlando con i camorristi che hanno promesso la morte a Saviano

“…non lo capite? non avete bisogno della pistola davanti alla penna, perchè la penna ti da l’immortalità. Come diceva Sergio Leone: quando un uomo con la pistola incontra un uomo con la penna, l’uomo con la pistola è morto”

e riprendendo Berlusconi che aveva biasimato chi scrive di mafia:

“Come fa a dire queste cose! Non si possono sentire. Sono proprio loro che dobbiamo difendere, perchè con la penna fanno come nelle fiabe, e le fiabe non sono cattive. Non dicono ai bambini che il drago c’è perchè lo sanno già i bambini, gli dicono come si fa a sconfiggerlo. Cosi fanno questi scrittori: non ci dicono che la mafia e la camorra esistono perchè lo sappiamo tutti, ma ci fanno capire che si può vincere”.

Poi ho visto Saviano fare un inno al sentimento nazionale, spiegando quanto sia importante un’Italia unita e sopratutto dei giovani che si sentano italiani. Lo diceva da meridionale, senza recriminare sullo scippo di civiltà che da allora si ripete nei confronti della gente del Sud, ma esaltando i martiri calabresi e tutti i ragazzi della Giovine Italia repubblicana. E’ stata una ventata di aria fresca, nei miasmi dell’ottusità della secessione strisciante leghista e spero che lo abbiano visto tanti giovani.

Grazie a Fazio, Saviano, al grandioso Benigni, a Vendola e Abbado. Non mi succedeva da tanto, troppo tempo, ma stasera mi sono sentito orgoglioso di essere italiano. Se lo chiedete a me: io resto

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Benigni

“Ragazzi mi raccomando, non  fatevi le canne, ma se poi… in la con gli anni, vi ritrovate come Alfano o Ghedini, allora li non ce niente altro da fare: li c’è bisogno di fumo.”

Roberto Benigni

a “Vieniviaconme” di Fazio e Saviano

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Berlusconi all’attacco

Ieri è stata un giornata particolare per la nostra democrazia. Ecco i fatti:

  • la Commissione Giustizia ha approvato con i voti della maggioranza (FLI e MPA incluse) il Lodo Alfano che sospende ogni giudizio pendente sul Presidente del Consiglio (che ne ha parecchi) e sul Presidente della Repubblica (che non ne ha) fino a termine del mandato, rendendo retroattiva l’applicazione della norma in maniera da non impensierire chi guida il Paese con giudizi su presunti reati commessi anche prima della nomina ricevuta.
  • La Camera dei Deputati ha negato l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex Ministro Lunardi, indagato (con gravissimi indizi/prove di colpevolezza) nell’ambito dell’indagine legata alle attività di Diego Anemone (la stessa che aveva fatto emergere il pagamento del muto per la casa con vista sul Colosseo dell’allora Ministro Scaiola) di di aver concesso finanziamenti a Propaganda Fide in cambio di prezzi stracciati su un palazzetto di cinque piani nel cuore di Roma.
  • Il Tribunale del Riesame di Torino ha accolto il ricorso di Cota, Presidente della Regione Piemonte, secondo il quale una volta sancita ufficialmente l’elezione non è più possibile rimetterla in discussione, bocciando quindi il ricorso di Mercedes Bresso, l’avversario di Cota nelle scorse elezioni, che aveva provato grazie al rinconteggio delle schede,  che l’esiguo numero di voti di scarto era stato manipolato ad arte per favorire l’attuale “Governatore”
  • Il Direttore Generale della RAI, Masi ha ventilato la sospensione di “Vieni Via con Me”, il programma di Fazio e Saviano, prima mettendo in dubbio i compensi di un ospite (Benigni, che ha subito fatto sapere che sarebbe andato gratis, togliendo il problema dal tavolo della discussione) e poi contestando gli argomenti che sarebbero stati trattati, in un’evidente (ulteriore) tentativo di censura. Tralascio ogni menzione sulla proposta di Libero di questa mattina che titola: “Azzeriamo la RAI”, anche se incarna esattamente il disegno che stanno mettendo in atto da tanto (troppo) tempo per garantire un’egemonia totale alla dittatura mediatica del Presidente del Consiglio.

Mi sembra chiaro che stiamo assistendo ad una recrudescenza di esempi dell’esercizio del potere Berlusconiano, probabilmente ferito dai recenti accadimenti ed ancor più concentrato alla salvaguardia delle proprie posizioni che al bene del Paese (stiano attenti però… dopo gli operai della Fiom, ieri è stata la volta dei pastori sardi a manifestare la propria rabbia, con scontri e feriti a Cagliari).

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Berlusconi è il più perseguitato, poi c’è Gesù

Riprendo da RAI News 24:

“La destra non deve sapere che cosa fa la sinistra. Ce lo insegna un signore che e’ il secondo uomo, nella storia, ad avere sofferto, dopo Berlusconi”. Lo ha detto Roberto Benigni, scherzando con il vescovo di Prato, Gastone Simoni, e facendo un confronto fra Gesu’ e il premier, oggi a Prato durante l’inaugurazione di un reparto dell’ospedale.

L’attore ha proseguito la battuta sul presidente del Consiglio spiegando che “dopo Berlusconi quest’uomo e’ stato il piu’ perseguitato di sempre”. Adesso, ha aggiunto, “Berlusconi e’ andato a curarsi i reumatismi a San Pietroburgo” perche’ “tutti abbiamo a che fare col dolore”. Benigni ha inaugurato il reparto di reumatologia, che e’ stato restaurato grazie anche alla generosita’ dello stesso attore che due anni fa, durante uno spettacolo in citta’, disse che avrebbe devoluto l’incasso in beneficenza.

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