Articoli con tag costituzione

il valore della festa della Liberazione

Riporto il discorso fatto da Piero Calamandrei sulla Costituzione in occasione della Festa della Liberazione, il 25 aprile di tanti anni fa. Era il 1950, ma i contenuti di quel discorso sono oggi più che mai attuali, alla luce degli attacchi alla Costituzione, alla Resistenza ed alle istituzioni tutte a cui abbiamo assistito in questi giorni.

Ha perfettamente ragione Calamandrei quando dice che la Costiuzione è solo carta se non la si difende tutti i giorni nei suoi valori, in quei contenuti per cui tanti ragazzi sono morti, sulle montagne così come nelle strade di Milano, di Firenze e di tutte le nostre città. “Bisogna vigilare sulla libertà” avvertiva Calamandrei nel 1950, “perchè non si debba più assistere a quello che la mia generazione ha vissuto per un ventennio. Perchè la libertà è come l’aria e lo si capisce quando comincia a mancare!”

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1 Commento

l’articolo 1

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il PDL attenta alla Costituzione

“Il parlamento è sovrano, gerarchicamente viene prima degli altri organi costituzionali come magistratura e consulta e presidenza della Repubblica”. Dal Pdl arriva un nuovo attacco contro i giudici, ma anche contro il capo dello stato, attraverso una proposta di legge per riformare l’articolo 1 della Costituzione, presentata dal deputato Remigio Ceroni.

“Visto che al momento non è possibile fare una riforma in senso presidenziale come vorrebbe Berlusconi- spiega il deputato Remigio Ceroni – per ora ribadiamo la centralità del parlamento troppo spesso mortificata, quando fa una legge, o dal presidente della Repubblica che non la firma o dalla Corte costituzionale che la abroga. Occorre ristabilire la gerarchia tra i poteri dello Stato. Se c’è un conflitto, occorre specificare quale potere è superiore”, e aggiunge che quello che e’ da evitare e’ ”il nascere e svilupparsi di un’eversione e soprattutto il sopravvento di poteri non eletti dal popolo e privi di rappresentanza politica”

Attualmente, l’articolo 1 della costituzione recita: “l’italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione” e secondo la proposta di legge del PDL, sarebbe trasformato in “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralità del parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale“, senza più riferimenti o vincoli alla Costituzione e quindi alla figura degli organi istituzionali di controllo tra cui la Presidenza della Repubblica.

Particolare non secondario è che questo priverebbe il Presidente della Repubblica della facoltà di sciogliere d’autorità le Camere… Insomma, l’escalation eversiva del PDL continua in maniera preoccupante e sottolinea le preoccupazioni già espresse dal Presidente Napolitano nei giorni scorsi, da cui la mia lettera.

Presidente, per cortesi ci pensi seriamente e li fermi prima che si troppo tardi!

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il Male sulla Costituzione italiana

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