Articoli con tag Gasparri

Proposte per arresti preventivi

Perfetto. Siamo tutti d’accordo con Gasparri. Bisogna isolare i criminali violenti. Tenerli fuori impedendo loro di nuocere alla collettività. L’importante è cominciare con quelli più pericolosi come indica Nonleggerlo:
  • Marcello De Angelis, Deputato Pdl. Condannato a 5 anni per banda armata e associazione sovversiva come dirigente del gruppo neofascistaTerza Posizione.
  • Giuseppe Ciarrapico, Senatore Pdl. Cultore del Duce, pluripregiudicato, ha una serie infinita di condanne per reati gravi, dalla bancarotta fraudolenta alla truffa pluriaggravata, fino allo sfruttamento del lavoro minorile.
  • Sergio De Gregorio, Senatore Pdl. Indagato dalla Procura antimafia di Napoli per i reati di riciclaggio e favoreggiamento della Camorra, e a Roma per Corruzione.
  • Marcello Dell’Utri, Senatore Pdl. Condannato a 7 anni per Concorso Esterno in Associazione Mafiosa (2° grado), coinvolto nelle indagini sulla P3, è pure imputato per tentata estorsione ai danni di un imprenditore trapanese, che avrebbe commesso con il supporto del boss di Cosa Nostra Vincenzo Virga. Il Senatore ha più volte definito eroico il comportamento del mafioso Vittorio Mangano, nonché glorificato la figura del dittatore Benito Mussolini.
  • Domenico Nania, Senatore Pdl. Arrestato per 10 giorni e condannato per lesioni volontarie personali quando militava nei gruppi di estrema destra.
  • Nicola Cosentino, Deputato Pdl. Oltre ad essere indagato per lo scandalo P3, sarà processato per Concorso Esterno in Associazione Camorristica per i presunti rapporti con il clan dei Casalesi. Il Parlamento nel frattempo lo ha salvato dall’arresto.
  • Roberto Tortoli, Deputato Pdl. Condannato definitivamente per concorso in estorsione.
  • Totò Cuffaro, Senatore dei Popolari di Italia Domani, sostiene Berlusconi. Condannato in appello a 7 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra. Inoltre i pm Nino Di Matteo e Francesco Del Bene hanno chiesto nei suoi confronti la condanna a 10 anni di reclusione, l’accusa è Concorso Esterno in Associazione Mafiosa.
  • Umberto Bossi, Lega Nord, Ministro per le Riforme. Pregiudicato per finanziamento illecito, è stato coinvolto in vari processi per istigazione a delinquere ed oltraggio alla bandiera.
  • Roberto Maroni, Lega Nord, Ministro dell’Interno. Condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale: ha cercato di mordere la caviglia ad un poliziotto durante una perquisizione alla sede del proprio partito. Inoltre è stato uno degli imputati del processo alla Guardia Padana – e con lui altri 44 leghisti – con le accuse di attentato contro la Costituzione e l’integrità dello Stato e creazione di struttura paramilitare fuorilegge.

[ … e tanti altri]

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Gasparri soffia sul fuoco

Maurizio Gasparri, capogruppo del PDL, continua a soffiare sul fuoco in maniera irresponsabile ed ottusa, come da sua tradizione, in attesa delle manifestazioni degli studenti dei prossimi giorni, quando il decreto Gelmini verrà portato all’approvazione del Parlamento. Ieri chiedeva arresti preventivi, in puro stile fascista e oggi chiama potenziali assassini i ragazzi che partecipano alle manifestazioni…

Alla faccia del dialogo invocato dal Presidente Napolitano che aveva appena dichiarato che “il crescente malessere dei giovani non va disconosciuto. Guai a sottovalutarlo  è malessere concreto, per la disoccupazione e per la precarietà e scarsa qualità dell’occupazione, per l’inadeguata formazione, e più in generale per l’incertezza del futuro, per il vacillare delle speranze e degli slanci che dovrebbero accompagnare l’ingresso nell’età adulta”.

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1 Commento

PDL e Lega aiutano i pedofili

Un gruppo di senatori di PDL e Lega, stavano facendo passare un emendamento (il numero 1707) nella legge sulle intercettazioni, che aboliva l’arresto in flagranza di reato nei casi di violenza sessuale su minori  se…”di lieve entità”. Scoperti da un deputato del PD, nel centrodestra c’è stato il fuggi fuggi generale tra”non avevo capito”, “non pensavo fosse proprio cosi” ed il classico “mi avete frainteso” di stampo berlusconiano, ma alla fine i nomi dei firmatari di questo infame emendamento sono venuti fuori e sono i seguenti:

  • sen. Maurizio Gasparri – PDL
  • sen. Federico Bricolo – Lega Nord
  • sen. Gaetano Quagliariello – PDL
  • sen. Renato Centaro – PDL
  • sen. Filippo Berselli – PDL
  • sen. Sandro Mazzatorta – Lega Nord
  • sen. Sergio Divina – Lega Nord

Per la cronaca: il sen.Bricolo è quello che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocefisso da un edificio pubblico”, il sen.Berselli ha dichiarato di essere stato “iniziato al sesso da una prostituta”, il sen.Mazzatorta ha ripetutamente cercato di impedire i matrimoni misti, mentre il sen.Divina  rimasto famoso per aver dichiarato che “i Trentini sono come i cani ringhiosi che capiscono solo la logica del bastone”, frase attribuita a suo tempo a Benito Mussolini. Gasparri lo conosciamo tutti…

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Le ultime ore

Si contano le ore. Stando a quanto dice Bocchino, lunedì la compagine di governo di FLI darà le dimissioni in blocco dai rispettivi incarichi se il Presidente del Consiglio non si dimette, come richiesto da Fini, per farsi da parte e lasciar governare la destra italiana che concederebbe alla Lega qualche onore… Berlusconi, ferito nell’orgoglio, vuole dar guerra e le lancette dell’orologio continuano a ticchettare. Bossi, uscito dal cespuglio per confabulare con Fini, prepara le cose per “pilotare la crisi”, cioè salvaguardare al massimo gli interessi della Lega. Il ragionamento insomma sembra che sia facile: o si passa il cerino di guidare il Paese o si cerca una maniera di  continuare a governare e se questo comporta la defenestrazione di Berlusconi… magari ci si può pensare.

Il re è sempre più nudo e solo. Lo avete visto tutti schiumare di rabbia, mentre gira il nome di Tremonti come prossimo Presidente del Consiglio (in verità c’è molta fantasia, gira anche il nome di Maroni… un leghista alla guida dell’Italia…).

Il Senatore Ignazio La Russa, annuncia un atipico voto del Senato sulla fiducia al governo (visto che in Senato i numeri il PdL dovrebbe averli) e costringe quindi PD ed IdV a presentare una mozione di sfiducia, che si svolgerà martedì alla Camera dei Deputati; il giorno dopo che FLI promette di lasciare il governo, diventando quindi strumentale per formalizzare la crisi di governo nel caso Fini decida per la coerenza tra le parole ed i fatti o svelerebbe un patto di governo della destra post-berlusconiana nel caso, a sorpresa, la Camera votasse la fiducia al governo.

Infatti la prossima settimana è in calendario il voto per la Finanziaria o come la si chiama adesso: il Patto di Stabilità. Non si può andare all’esercizio provvisorio in attesa del prossimo governo, il Paese non può permetterselo. Un governo sfiduciato dal Parlamento ha il dovere di dimettersi e se questo sarà il verdetto del voto di fiducia, Berlusconi dovrà dimettersi, ma nessuno lo obbliga a farlo prima di far votare il Parlamento sulla legge che deve stabilizzare i conti del Paese, che traballa e scricchiola da tutte le parti.

E’ sceso in campo anche Napolitano, che ha chiesto una razionalizzazione dei tagli necessari al posto dei tagli orizzontali previsti dal Tremonti, cosa che ha fatto stizzire Gasparri che ha iniziato un’intollerabile polemica con il Quirinale. Gli ha risposto Enrico Letta:

“E’ intollerabile che in un momento di questo genere Gasparri si permetta di strumentalizzare le parole del Capo dello Stato. Ha ragione il presidente Napolitano, prosegue Letta, quando chiede di abbandonare le politiche basate sui tagli lineari e di fare delle scelte con chiare priorità. Piuttosto che abbandonarsi a sterili polemiche, il centrodestra accolga i rilievi del capo dello Stato e si preoccupi di far si che il ddl stabilità contenga le misure per rilanciare la crescita nel nostro paese, perchè al momento non raggiunge i suoi obiettivi ed è un provvedimento insufficiente”.

Sperare nel senso di responsabilità della compagine governativa nella gestione delle necessità del Paese anche in momenti di grave crisi politica è l’ultima spiaggia…

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Era tutto un malinteso!

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Il regalo di Gasparri

Leggo su Non Leggerlo (scusate il gioco di parole…) e riporto un estratto dell’articolo.

“Non so se lo sapete già, ma per qualcuno quello di quest’anno sarà un bellissimo Natale. Il 31 dicembre 2010 la legge Gasparri spazzerà via le restrizioni della vecchia Mammì – già particolarmente generosa – e anche per i possessori di più canali televisivi (indovinate di chi stiamo parlando) si aprirà la possibilità di invadere ciò che fin’ora gli era stato vietato: il mercato editoriale (…). Alla Camera giace dimenticata una proposta di legge di un solo, semplice articolo, i cui primi firmatari furono Gentiloni (Pd), Giulietti (Misto) e Rao (Udc): rimandare al 2015 tale funesta eventualità. Ma ho come l’impressione che i nostri Onorevoli non si danneranno l’anima, per approvarla.”

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I simili si attraggono…

Dio li fa e poi li accoppia

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