Articoli con tag Il Giornale

raffiche di attentati

Boscarol

Annunci

,

Lascia un commento

La fabbrica del fango

E’ stato arrestato oggi un finanziere di Pavia, accusato di aver violato i sistemi informatici dell’Arma a cui appartiene per passare dati riservati ed informazioni sensibili su (tra gli altri) componenti della famiglia Agnelli, Antonio Di Pietro, Luigi De Magistris, il giudice Raimondo Mesiano (quello del processo CIR-Mondadori), Beppe Grillo, Marco Travaglio e la escort Patrizia D’Addario, al giornalista Giacomo Amadori di Panorama, il settimanale del gruppo Mondadori.

Amadori è difeso a spada tratta dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè, che lo definisce uno dei suoi “cronisti di punta”. “Da quello che mi risulta ha fatto come al solito e al meglio il suo lavoro di cronista”, come avrebbe riconosciuto anche la magistratura, secondo quanto lo stesso Mulè dichiara all’Ansa, “anche a scanso di equivoci e di chi si voglia mettere a pensare a dossieraggi o killeraggi. Il collega ha usato le informazioni ricevute solo per scrivere gli articoli”.

Al di la dell’illecito commesso dal finanziere, lungi da me discutere il lavoro di investigazione fatto dal giornalista di Panorama, ma vorrei far notare come ancora una volta i media che fanno capo al Presidente del Consiglio si stiano specializzando nella spasmodica ricerca (per altro infruttuosa a quanto pare…) di elementi atti a distruggere gli avversari politici ed i fastidi di Berlusconi (vedi D’Addario o famiglia Agnelli). Si è sempre fatto? Forse, ma ultimamente credo vada rimarcata la difficoltà dei media controllati direttamente o indirettamente dal Premier a combattere in maniera leale la battaglia propagandistica ed il ricorso continuato alla fabbrica del fango tanto cara a Il Giornale, Libero e Panorama…

, , , , ,

7 commenti

Il premio Nobel

da Boscartoon

,

Lascia un commento

Radiare Porro e Sallusti… e non solo

La Società Pannunzio, uno dei think thank più autorevoli in Italia, che si batte per la libertà di stampa ha ufficialmente chiesto all’Ordine dei Giornalisti di Milano l’immediata radiazione del direttore del Giornale Sallusti e il suo vice Porro. “La denuncia nasce dalla diffusione delle telefonate intercettate tra il vicedirettore del ‘Giornale’ Nicola Porro e il portavoce di Emma Marcegaglia, Rinaldo Arpisella. ”Il caso Porro-Marcegaglia – scrive la societa’ – rappresenta il punto di maggiore degrado nell’intera storia del giornalismo italiano, perlomeno tra quelli divenuti di pubblico dominio. Mai un giornale era stato usato in maniera cosi’ diretta come strumento di illegittima pressione”.(ANSA)

“La Società Pannunzio è “partiticamente” non schierata e chiede l’adesione a quanti, cittadini europei, in tutto l’arco dello schieramento politico e ideale, sono preoccupati per le miserevoli condizioni dell’informazione” si legge nella scheda di introduzione del sito della Società, che conta tra i promotori alcuni tra i nomi più prestigiosi del giornalismo nazionale.

Intanto la Marcegaglia in un’intervista con il Corriere della Sera avverte che “c’è una questione di ordine generale, che attiene alla libertà e alla serietà delle opinioni espresse non da Emma Marcegaglia come cittadina ma come presidente di Confindustria. Nessun “dossier”, nessun gossip, nessuna indiscrezione o minaccia può provocare come effetto che io modifichi, attenui o aggravi il mio giudizio sulla congiuntura, sul governo, sull’opposizione.”

Libero corre in soccorso de Il Giornale e preannuncia la pubblicazione de “l’inchiesta giornalistica, che se viene fatta da giornali del centro-destra vengono chiamati dossier”, dimostrando una faccia tosta che oltre ad essere ridicola è chiaramente in malafede, Feltri dichiara che “la Marcegaglia ha rotto i coglioni”, con l’isterismo di chi ha capito che la corda dopo tanto tirare si è oramai rotta, (così come i coglioni di tutti noi) e facendo capire che forse la Marcegaglia, più che i coglioni a Feltri sta per rompere il culo (scusate il linguaggio volgare, mi sono fatto prendere dallo stile di Feltri… perdono).

Mentre il noto cazzeggiatore Porro ribadisce che stava scherzando (un po’ come Bossi che scherza con i porci romani… ma quanto sono burloni nella destra Berlusconiana… deve essere l’influsso delle barzellette del premier…) il procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore ha fatto sapere: “A me il tono delle telefonate non è sembrato scherzoso”. Speriamo che i magistrati vadano fino in fondo e vedrai quanto ci divertiamo noi…

, , ,

Lascia un commento

Il dossier Marcegaglia

Lo squadrismo mediatico de Il Giornale non ha veramente confini. E’ di oggi la notizia che il direttore del quotidiano “Il Giornale” Alessandro Sallusti e il vicedirettore Nicola Porro sono indagati nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli su presunte minacce al presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. L’ipotesi formulata dai pm è di concorso in violenza privata come ritorsione per le critiche fatte all’operato del governo Berlusconi.

In particolare, i pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock intendono approfondire alcune conversazioni tra i due giornalisti indagati e l’addetto ai rapporti con i media del leader degli industriali relative a insistenze affinché la Marcegaglia “correggesse” alcune dichiarazioni forti contro l’azione del governo, minacciando la pubblicazione di notizie che l’avrebbero danneggiata. Di qui l’indagine, scaturita da alcune intercettazioni disposte nell’ambito di una diversa inchiesta condotta dai magistrati partenopei, (“…adesso ci divertiamo, per venti giorni romperemo il cazzo alla Marcecaglia come pochi al mondo!” ha detto Porro al Direttore Relazioni Esterne della Marcegaglia durante una delle telefonate intercettate).

Insomma dopo Boffo e Fini adesso sarebbe toccato alla Presidente di Confindustria subire il fango che Il Giornale alza, con menzogne, insulti e schifezze varie per discreditare chi osa semplicemente criticare il Presidente del Consiglio: questo è squadrismo in puro stile fascista (ma credo che si possa definire anche in puro stile mafioso).

Feltri, che fu sospeso dall’ordine dei giornalisti per 6 mesi per il caso Boffo, durante la perquisizione delle forze dell’ordine nella sede de Il Giornale in merito a questa inchiesta, si è fatto fotografare come se fosse stato ammanettato, pronto a sfruttare l’occasione per farsi pubblicità, e Maurizio Lupi, vice presidente Pdl della Camera dei deputati ha dichiarato: “Ormai siamo alle intimidazioni”, riferendosi all’operato delle forze dell’ordine non all’operato del quotidiano della famiglia Berlusconi, cercando di rovesciare le responsabilità, come da anni siamo oramai abituati a veder fare.

Che schifo….

, , , , ,

5 commenti

Fini e la casetta a Montecarlo

Questo è il video di risposta di Fini agli italiani in risposta alle “rivelazioni” de Il Giornale. Lo pubblico anche se francamente non sono affatto interessato alla vicenda perchè mi urge una domanda: Fini non conosceva Berlusconi prima di questa vicenda?

Di fatto la frattura nel partito di Berlusconi (chiamarlo centro-destra mi sembra francamente dargli un importanza che non ha) è oramai insanabile e raggiunge toni assurdi degni di una  fiction sulla mafia, tra ricatti, imbrogli e vessazioni che neanche nella famigerata Prima Repubblica si erano mai visti.

La pazienza di tutti gli italiani è finita! E’ ora di mandare a casa (non quella di Montecarlo e forse qualcuno non a casa, ma a San Vittore) questa Banda che ci governa.

, , ,

2 commenti

Le palle di Fini

Il Giornale, il quotidiano monotematico di Berlusconi, continua imperterrito nella sua campagna di delegittimazione di Fini pubblicando una foto del Presidente della Camera nudo, come se questo potesse turbare gli animi degli italiani… Splendidi i commenti di Spinoza: “Belpietro copre le vergogne di Fini con una foglia di fico. Per coprire quelle di Berlusconi, sono anni che usa l’intero giornale“. Tutta via per una volta nella vita ho apprezzato la linea editoriale: sono infatti anni che pubblica palle.

, , , ,

2 commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: