Articoli con tag Libero

il finto attentato a Belpietro

Non ci fu nessun attentato contro il direttore di Libero, Maurizio Belpietro. Queste sono le conclusioni dell’inchiesta di cui è stata ufficialmente chiesta l’archiviazione. Che la cosa fosse una bufala era stato palese sin dai primi momenti (vedi articolo di allora), ma oggi bisogna ricordare le dichiarazioni sempre appropriate di Maroni (“attenti al clima d’odio”), quelle dello stesso Belpietro (“pago per le mie idee”, “non capisco quale reato ho commesso per meritare addirittura una condanna a morte”), e del comitato di Redazione di Libero (“Quanto successo sembra il frutto maturo di una ideologia di violenza e di odio che mette nel mirino chiunque provi a distaccarsi da un’idea dominante e precostituita di verità e giustizia”). Lapidario Berlusconi, reduce dal vile lancio del souvenir del Duomo di Milano, subito seguito dai principali esponenti del suo partito che dichiararono di essere vittime del clima d’odio alimentato da Santoro e Di Pietro. La richiesta di archiviazione rimette tutto a posto, evidenziando di quali cialtroni si tratti…

Annunci

, , , , , ,

Lascia un commento

Saviano & Maroni

non è uno scherzo: è il titolo originale di Libero

Solo una considerazione: ma perchè invece di cercare di individuare le persone colluse che risultano dalle inchieste della magistratura la Lega si scaglia contro chi denuncia le collusioni? e se Saviano ha detto il falso perchè non lo denunciano? No: Maroni, che può replicare ovunque vista la sua posizione, DEVE andare in onda… francamente: lo facciano parlare a suo rischio e pericolo, tanto gli ascolti della trasmissione sono garantiti. Piuttosto: perchè Bossi tace?

, , , , ,

1 Commento

La fabbrica del fango

E’ stato arrestato oggi un finanziere di Pavia, accusato di aver violato i sistemi informatici dell’Arma a cui appartiene per passare dati riservati ed informazioni sensibili su (tra gli altri) componenti della famiglia Agnelli, Antonio Di Pietro, Luigi De Magistris, il giudice Raimondo Mesiano (quello del processo CIR-Mondadori), Beppe Grillo, Marco Travaglio e la escort Patrizia D’Addario, al giornalista Giacomo Amadori di Panorama, il settimanale del gruppo Mondadori.

Amadori è difeso a spada tratta dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè, che lo definisce uno dei suoi “cronisti di punta”. “Da quello che mi risulta ha fatto come al solito e al meglio il suo lavoro di cronista”, come avrebbe riconosciuto anche la magistratura, secondo quanto lo stesso Mulè dichiara all’Ansa, “anche a scanso di equivoci e di chi si voglia mettere a pensare a dossieraggi o killeraggi. Il collega ha usato le informazioni ricevute solo per scrivere gli articoli”.

Al di la dell’illecito commesso dal finanziere, lungi da me discutere il lavoro di investigazione fatto dal giornalista di Panorama, ma vorrei far notare come ancora una volta i media che fanno capo al Presidente del Consiglio si stiano specializzando nella spasmodica ricerca (per altro infruttuosa a quanto pare…) di elementi atti a distruggere gli avversari politici ed i fastidi di Berlusconi (vedi D’Addario o famiglia Agnelli). Si è sempre fatto? Forse, ma ultimamente credo vada rimarcata la difficoltà dei media controllati direttamente o indirettamente dal Premier a combattere in maniera leale la battaglia propagandistica ed il ricorso continuato alla fabbrica del fango tanto cara a Il Giornale, Libero e Panorama…

, , , , ,

7 commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: