Articoli con tag monnezza

Una monnezza di Natale

Natale è trascorso con i rifiuti in strada a Napoli, alla faccia delle promesse e delle gigantesche balle sparate dal Premier nel corso del tempo: sono oltre 1500 oggi le tonnellate di spazzatura che giacciono lungo le arterie della città. Tra stanotte e stamattina sono state raccolte dalle strade di napoli 1200 tonnellate di rifiuti, ma altrettante, e oltre, 1500 tonnellate, restano ancora a terra.

Ma la cosa che fa veramente rabbia è che dopo le 1532 tonnellate raccolte e conferite tra il 23 e il 24 dicembre, il 25 la raccolta si è fermata a 920 tonnellate a causa della indisponibilità degli impianti Stir, chiusi per la festività natalizia. E così, soltanto la discarica di Chiaiano ha accolto i rifiuti della città. Lì hanno sversato 70 compattatori, mentre 25 automezzi non hanno fatto in tempo a rovesciare il loro carico a causa della chiusura della discarica, avvenuta intorno alle 12. Forse gli amministratori non credono si tratti di un’emergenza che meriti di lavorare 24 ore al giorno, festività incluse per togliere a Napoli quantomeno il fetore dell’inciviltà che si emana da ogni angolo della strada.

Oggi invece gli uomini dell’Esercito sono intervenuti per ripulire due strade di Napoli (via Don Bosco e via Umberto Maddalena) dai cumuli di spazzatura. I militari, coordinati direttamente dal generale Antonio Monaco, capo dell’Unità operativa, hanno rimosso circa 50 tonnellate di spazzatura che sono state subito trasferite negli Stir, che oggi hanno ripreso le attività dopo la giornata di stop per il Natale.

Così è’ come raccogliere il mare con un cucchiaino.

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Le verità di Berlusconi

Berlusconi, 18 luglio 2008“Napoli è pulita L’emergenza rifiuti è finita”

Berlusconi, 28 ottobre 2010“Fra tre giorni a Napoli non ci saranno più rifiuti”.

2 novembre 2010: Tonnellate di rifiuti a Napoli: 2.000,

Berlusconi 26 novembre 2010“Napoli pulita in 15 giorni”.

Berlusconi4 dicembre 2010“Tra pochi giorni Napoli tornerà a splendere”.

Berlusconi,15 dicembre 2010“In due giorni Napoli sarà pulita”.

20 dicembre 2010: tonnellate di rifiuti a Napoli, 2.200 (ANSA, 20 dicembre 2010, ore 16.30).

 

Berlusconi,  2 marzo 1994: “La gente deve fidarsi solo di chi dice la verità”.

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A scuola tra l’immondizia

Napoli 26 novembre – un’altro giorno vergognoso per tutti noi, mentre i bambini vanno a scuola saltando tra i sacchetti di immondizia fradicia di pioggia. Mentre l’Istituto Superiore di Sanità annuncia il possibile insorgere di epidemie a causa di questo schifo, la commissione inviata dal Parlamento Europeo annuncia nuove sanzioni per la violazione delle minime regole di prevenzione sanitaria, il governo dice che userà l’esercito ed in due settimane ripulirà le strade: dopo gli annunci trionfali di due anni fa che il problema era risolto ed  il miracolo dei tre giorni promesso qualche settimana fa sono in pochi gli ingenui a crederci….

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Il miracolo promesso

La foto è di oggi: ecco come il problema della “monnezza” è stato risolto dal governo. Secondo gli ispettori inviati dalla Comunità Europea, la situazione è ancora più critica di quella di due anni fa, il Presidente Napolitiano ha reso noto che non ha mai ricevuto alla firma il decreto per la costruzione dei termovalorizzatori e le discariche stanno chiudendo perchè sono oramai piene. Dopo la cialtroneria del miracolo in tre giorni da Berlusconi e Bertolaso, è sceso il silenzio e Napoli soffoca…

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Promesse mancate

Fra tre giorni il problema della spazzatura a Napoli sarà risolto – Silvio Berlusconi

La foto è di oggi, 1 novembre, esattamente tre giorni dopo che Berlusconi aveva promesso l’ennesimo miracolo. Evidentemente era di altra spazzatura che parlava…

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La discarica supposta

 

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Terzigno Burning

Gli scontri tra la popolazione di Terzigno e comuni limitrofi e la polizia sono oramai diventati storia quotidiana, tra feriti, contusi, bombe molotov e petardi che fanno aumentare ogni giorno di più la rabbia della gente: siamo improvvisamente ripiombati nell’incubo dei rifiuti? C’è forse aria di una nuova emergenza, con commissari onnipotenti ed amici collusi con la camorra? Eppure ci era stato detto che tutto era stato risolto, che Bertolaso aveva fatto il miracolo che le amministrazioni precedenti non erano state in grado di fare, che il “Governo del Fare” aveva dimostrato al mondo che era in grado di fare miracoli, a Napoli come a l’Aquila…

Non entro nel merito di Cava Vitiello o degli inceneritori (vedi Acerra) che stranamente funzionano solo al 25% del loro potenziale, perchè credo che i tecnici abbiano la materia e la professionalità per proporre soluzioni tecniche, ma vorrei fare un paio di considerazioni politiche.

Ogni soluzione deve essere accettabile per la popolazione del luogo. Non è possibile far ingoiare forzatamente soluzioni del problema che non garantiscono la sicurezza e la qualità della vita degli abitanti dei comuni in cui le discariche opereranno. In Germania, ci fanno i soldi con i rifiuti di mezza Europa ed i comuni che ospitano le discariche sono lieti di averle perchè aiutano il tenore di vita della gente e sono assolutamente sicure. Anche in Italia abbiamo esempi virtuosi, vedi il Trentino: perchè non ci facciamo dare un mano per chiudere questa vicenda che ferisce non solo i manifestanti negli scontri con la polizia, ma anche l’orgoglio del nostro Paese?

Anche il Papa ha voluto esprimere la propria solidarietà con le popolazioni in rivolta mentre tutto il mondo ride alle nostre spalle per una vicenda che incarna ancora una volta lo stereotipo degli italiani approssimati che non riescono a fare le cose come si deve, neanche a gestore i rifiuti che producono.

Per togliere qualche luogo comune dalla discussione basterebbe raccontare alla gente qual è la densità abitativa di quell’area ai piedi del Vesuvio ed in quale stato di degrado legislativo e di abusivismo siano stati costruiti molti di quei comuni per spiegare come mai questo scandalo avvenga in Campania. E’ giusto il principio che ognuno gestisca localmente i propri rifiuti, anche per non incorrere in spese straordinariamente alte per lo smaltimento in altre regioni o all’estero, ma bisogna capire che per arrivare a questo non ci saranno miracoli Berlusconiani, ma una lunga strada di recupero in primo luogo dei principi di responsabilità e legalità e che per nessun motivo deve essere la gente a pagare il prezzo di una criminale gestione del territorio da parte delle istituzioni.

Fanno fatica i sindaci dei paesi epicentro di questa vera e propria sommossa ad incitare le popolazioni al rispetto delle istituzioni. La gente non si fida più e si rivolta. Proporrei al Governo del Fare di cominciare anche a Pensare, smettendo di prendere in giro la gente, sventolando slogan e chiacchiere perchè in questo clima, tra crisi e sfacelo sociale, ogni promessa mai mantenuta può essere il pretesto per una nuova sommossa popolare… 

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Monnezza

Makkox

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