Articoli con tag pace

…e tu che fiala vuoi?

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ecco perchè è morto Arrigoni

In questo video trasmesso qualche tempo  fa da “Presa Diretta” del TG3, ci sono i motivi per cui Vittorio Arrigoni è morto.

Pubblicando questo video non voglio giudicare, ma solo proporre una testimonianza per rendere chiaro a tutti cosa faceva Vittorio a Gaza. Al di la della crudeltà che permea lo stallo in cui versa il processo di pace tra Israele e Palestina, riportare le notizie a rischio della propria vita è un atto non solo di coraggio, ma anche di passione democratica, degno del più profondo rispetto di tutti.

We will stay Human, Vik

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Am-missione di pace

La notizia è entrata in tutte le case: altri quattro ragazzi, alpini questa volta sono rimasti uccisi in Afghanistan, in questo orribile 2010 di “missione di pace” in cui 34 quattro dei nostri soldati sono morti per difendere l’occidente dalla minaccia terrorista. Il cordoglio unanime è subentrato alle case di Montecarlo, i dossier, gli insulti, le inchieste ed i razzismi nostrani, facendoci sentire tutti veramente stupidi.

Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, chiama sciacalli tutti quelli che insistono a chiedere il ritiro delle truppe dalla missione, visto che è già previsto per la fine del 2011, senza accorgersi che il suo è un ragionamento da avvoltoio: d’altronde, da qui alla fine del prossimo anno quanti vuoi che ne muoiano? Eppure che senso ha combattere senza neanche la (ridicola) motivazione di portare la pace? Alla fine del 2011 non ci ritireremo perchè abbiamo portato a termine al missione, ma perchè abbiamo miseramente fallito (chiedetelo a Karzai, messo alla guida del Paese dall’Amministrazione Bush per… meriti aziendali ed oggi uno dei più critici con la gestione della campagna militare afgana).

In questi anni i soldati delle forze internazionali hanno ucciso e sono rimasti uccisi senza stroncare Al Qaeda, pacificare i signori della guerra che comandano tutte le regioni del Paese ad esclusione (forse) della capitale, alimentando il senso di rivalsa anti-occidentale della popolazione per i continui errori di mira che hanno distrutto scuole, ospedali e villaggi inermi alla ricerca dei capi talebani capeggiati dall’ineffabile Mullah Omar, prima al potere ed ancora oggi a capo della resistenza. E Osama Bin Laden? La leggenda lo avvolge e non si è riuscito neanche a sapere se è davvero mai stato in Afghanistan, in Pakistan o chissà dove si trovi o si trovasse.

Paghiamo ancora oggi gli errori di Bush e della sua cricca criminale, cercando di fuggire di fronte alla realtà, chiamando la guerra “missione di pace” per sentirci a posto con la nostra coscienza (e con la costituzione per cui “l’Italia ripudia la guerra”) e cercando una via d’uscita (il 2011 appunto, quando le truppe lasceranno il Paese, come annunciato da Obama) per non rimanere invischiati in un altro Vietnam.

Capisco che il governo voglia rispettare gli impegni presi da Berlusconi (con il suo caro amico Bush prima e con Obama poi) per rinsaldare le alleanze internazionali e l’alleanza con gli USA, ma da cittadino, mi aspetterei un atto di ammissione degli errori compiuti, un mea culpa che faccia capire agli italiani come anche noi, oltre agli americani, sappiamo che tutta questa vicenda è stato un tragico errore da cui vogliamo uscire al più presto. Invece l’avvoltoio La Russa chiede di armare gli aerei con le bombe, di combattere come gli Sturmtruppen dei fumetti, senza neanche la dignità di rispondere, se non con gli insulti, a chi gli chiede se non sia il caso di accelerare l’inevitabile ritirata.

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peace

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