Articoli con tag razzismo

Riflessioni su ISIS e la sua distruzione

ss“Follow the money trail”, segui la traccia dei soldi: così si è sempre detto in casi come quello della strage di Parigi.

Seguendo l’esercizio mi sono chiesto: “ma quante fabbriche di armi ci sono in Siria?”. Nessuna. Quindi le armi usate dall’ISIS vengono conquistate sul terreno di battaglia (comprese le defezioni di massa dei “ribelli siriani” addestrati ed armati dalle forze occidentali)  oppure vengono acquistate sul mercato nero (come nel caso delle mille guerre lorde di sangue che si sono e si stanno combattendo in Africa, così come in tutti i conflitti armati del pianeta, dall’Ucraina all’Afghanistan, visto che ufficialmente nessuna nazione è in guerra con un’altra. Neanche Israele e Palestina sono ufficialmente in guerra anche se il numero delle vittime non smette di salire.

Bisogna quindi colpire violentemente il traffico di armi e nello stesso tempo interrompere ogni finanziamento estero, mettendo da parte ogni interesse particolare. Per primo il regime di Hassad, erede al trono del lavoro del padre, che aveva creato uno stato senza debiti (con nessuno, neanche il FMI), in cui le donne hanno gli stessi diritti degli uomini, e la Sharia è considerata incostituzionale. Pendono come macigni sul suo capo le stragi perpetrate durante la cosiddetta “Primavera Araba”, compreso quella con il gas nervino contro i curdi, se non ricordo male, ma questo dovrà essere accertato dal consesso internazionale, Russia ed Iran compresi, dopo che il cancro chiamato ISIS sarà estirpato.

Colpire le fonti di finanziamento oltre che il reperimento delle armi sarebbe già sferrare un bel colpo, ma restano le capacità di autofinanziamento: essenzialmente per il petrolio di cui la Siria e il nord dell’Iraq sono ricchi. Si Stima che la vendita dei barili (sempre sul mercato nero) varrebbe circa $2 milioni al giorno.  In proporzioni molto inferiori un’altra fonte di ricavi è il mercato (nero) dell’arte di cui la Siria è ricca (ndr – per fortuna, le opere distrutte in diretta televisiva nei musei erano copie in gesso: gli originali sono a Damasco, che è ancora sotto il controllo di Hassad). La zona più importante per la produzione di petrolio è quella di Mosul, la seconda città irachena, caduta sotto il controllo del califfato lo scorso giugno. E’ quindi priorità militare la liberazione di Mosul, a cui le forze curde stanno lavorando con grande sacrificio e successo.

Liberare Mosul e riprendere subito il controllo della principale fonte interna di finanziamento e di ogni altra a seguire deve essere la priorità perché, senza più possibilità di sostenimento il califfato islamico imploderà, sotto gli attacchi militari.

Putin ha sbandierato alle TV di mezzo mondo i nominativi dei finanziatori privati dell’ISIS, inclusi quelli appartenenti a Paesi del G-20 (pensate un po’: le vittime finanziavano i carnefici…). Si ha quindi già una traccia su cui lavorare per reprimere ed interrompere i finanziamenti esteri, facendo presente a Qatar, Arabia Saudita ed Emirati che ogni supporto su questo fronte è oltremodo gradito ed atteso. Credo inoltre che un’esemplare punizione per i traditori che finanziano il nemico sarebbe dovuta quantomeno ai famigliari di tutte le vittime innocenti che questi criminali invasati hanno fatto finora.

Per il mercato nero delle armi, la situazione è (ovviamente) complessa. Armi assemblate in Pakistan o in Afghanistan, perfette copie degli originali possono costare molto meno, ma c’è da scommettere che le grandi multinazionali del settore abbiano fatto e stiano facendo affari d’oro con i loro prodotti per la guerra e la logistica e bisogna essere chiari nel far capire che la loro collaborazione è quantomeno altrettanto attesa e gradita in un momento in cui… si cerca di distruggere un loro cliente.

Tagliare le fonti di finanziamento estero e interrompere il flusso di armamenti sono passi vitali per una vittoria militare.

Gli USA e la Russia però ancora non si parlano in Siria mentre continuano a tirare bombe dall’aria e dal mare sul nord del paese occupato dal califfato (anche se trapela qualche segnale di disgelo), mentre la Francia informa preventivamente entrambi quando va a sganciare le sue. Sembra che adesso non ci si sbagli più a bombardare i ribelli siriani invece dell’ISIS o che si mandino rifornimenti alla fazione sbagliata. Si sta formando una coalizione internazionale, che mi auguro sia globale, per annientare un nemico che ha dimostrato un disprezzo inumano per la vita.

Se questo avverrà, ISIS non avrà scampo, ma ci rimarrà comunque il disgusto per il razzismo ideologico e religioso di quanto sentito in questi giorni, da parte di tutti coloro che spingono ad una guerra di religione, nella loro ottusa follia, diffondendo paura, facendo il gioco dei terroristi.

I “foreign fighters” che tornano in Europa per spargere morte e dolore tra la gente dove sono  nati e vissuti sono “anime morte”, come le ha definite il marito di una delle vittime di Parigi, con cui ci dovremo confrontare, snidandoli con l’aiuto delle comunità islamiche in Europa e non facendo una guerra santa contro i mussulmani come vorrebbe il nemico. Questo lo capisce anche un bambino, ma forse a Belpietro e a tanti razzisti in Italia e nel mondo bisognerebbe spiegarglielo.

Annunci

, , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

L’esodo biblico dei migranti in tutto il mondo

1“Beati i monocoli nella terra dei ciechi”. Così, forse, commenteranno in futuro i nostri pronipoti quando parleranno degli esodi biblici che caratterizzano il mondo (eh già, non solo l’Italia, ditelo a Salvini) in questo contingente storico.

Il fenomeno è drammatico: milioni di persone si spostano dal suolo natio alla ricerca di una terra promessa che spesso non trovano, perché, se riescono a sopravvivere, vengono respinti o rinchiusi in lager inaccettabili; solo i più fortunati riescono ad arrivare alla meta, accettando i lavori più umili per sopravvivere, accettando il razzismo che circonda chi è diverso. Una vignetta di qualche tempo fa raffigurava una profuga bambina che, a chi le chiedeva “Come mai accettate di fare questo? Non lo sapete che probabilmente incontrerete la morte?”, rispondeva: “Per quel “probabilmente”, lasciando intendere il livello inumano di disperazione che permea il fenomeno.

In Sud Africa, Paese tra i più colpiti dalle migrazioni, vi sono quasi 2.5 milioni di profughi, e cioè il 4,5% dell’intera popolazione (come se in Italia ci fossero 2.5 milioni di profughi invece dei 900,000 accertati) e scontri violentissimi si sono verificati a più riprese. Negli USA il fenomeno è talmente (e storicamente) evidente da indurre qualche idiota (ndr – Donal Trump) a ipotizzare un muro che isoli il Paese dal Messico e dagli altri Paesi del Centro America, mentre in Iran la popolazione dei rifugiati dall’Afghanistan supera abbondantemente il milione e mezzo di persone.

In termini di popolazione netta di migranti (calcolata dalla World Bank sul numero totale, meno gli emigranti e meno la popolazione anagraficamente accertata) numeri cambiano e il Sud Africa vede un decremento di centomila persone (pensate a quanti se ne vanno…),  gli USA superano i 5 milioni di persone, il Canada raggiunge il milione, mentre dalla Cina se ne vanno oltre un milione e mezzo di persone in più di quante arrivino. In Europa, la Germania ospita più di 500,000 migranti, la Francia 650,000 e la nostra Italia quasi 900,000.

E’ un fenomeno globale impressionante che non potrà che aggravarsi nei prossimi anni. Come il degrado del pianeta che desta (finalmente) la preoccupazione di tutto il mondo, il fenomeno legato all’esodo biblico delle popolazioni che fuggono dalla povertà più assoluta, dalla guerra e dalle repressioni politiche e religiose è un vero pericolo per la stabilità della nostra società e di quelle future.

Per evitarmi i conati di vomito che mi provocano, evito di parlare del bieco e schifoso razzismo che il fenomeno genera dappertutto, quando le popolazioni più ricche si trovano alla porta l’orda inarrestabile, ma non posso che esprimere il ribrezzo che gente come Trump, i nazisti tedeschi e i nostri miserabili padani mi provocano. Visto che mi trovo a parlare di persone spregevoli,  credo che i criminali che se ne approfittano, come gli “scafisti” debbano essere puniti in maniera esemplare per il genocidio che provocano per profitto (visto che Saddam lo abbiamo giustiziato per questo un pensierino alla pena capitale per questa categoria non lo f nessuno?) così come quelli che lo fanno a fini elettorali dovrebbero essere estromessi da qualsiasi ruolo pubblico.

L’unica maniera per affrontare il problema è intervenire sulle disparità che esistono tra il terzo (e quarto) mondo e gli altri, sviluppando le economie più deboli attraverso interventi prospettici mirati e concertati e combattere l’unica guerra giusta: quella alla fame, che ancora oggi, nel pieno della nostra avanzatissima società tecnologica, uccide ogni giorno oltre 40,000 persone, di cui il 75% bambini al di sotto dei cinque anni d’età. In termini assoluti, si calcola che circa 800 milioni di persone nel mondo soffrano per fame e malnutrizione. Spesso, le popolazioni più povere necessitano di minime risorse per riuscire a coltivare sufficienti prodotti commestibili e diventare autosufficienti. Queste risorse possono essere: semi di buona qualità, attrezzi agricoli appropriati e l’accesso all’acqua. Minimi miglioramenti delle tecniche agricole e dei sistemi di conservazione dei cibi apporterebbero ulteriore aiuto, così come l’istruzione, visto che è comprovato che persone istruite riescono più facilmente ad uscire dal ciclo di povertà che causa la fame. Per questo, ad esempio, la distruzione sistematica dei prodotti alimentari occidentali che Putin ha ordinato come rappresaglia contro l’embargo internazionale causato dalla crisi ucraina è uno schiaffo inaccettabile contro la fame nel mondo.

Fino a che ignoreremo questo, non avremo il diritto di parola quando i nostri nipoti studieranno sui libri di storia quanto sta succedendo.

, , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

la Lega rutta in aula

La Lega da ancora segni di vita: il consigliere del partito padano di Vigevano, rutta in aula durante il discorso del Sindaco e il consiglio comunale viene sospeso. Rutta, dimostrando ancora una volta l’ignorante disprezzo per le istituzioni del Paese che hanno questi cialtroni. Travolti dagli scandali, palesatisi ladroni mille volte più del loro razzismo, ma ancora in grado di farci rabbrividire per la pochezza che dimostrano. Ecco la cronaca dei fatti:

Il consiglio comunale è in corso, ci sono stati scontri accesi tra le forze di opposizione – Pd, Pdl e Civiltà vigevanese – e la maggioranza leghista. Tra i più accesi c’è il consigliere del Carroccio vigevanese, Michele Cavazzana. Quando prende la parola il sindaco, accade il fattaccio: a Cavazzana sfugge un rutto. Molto sonoro, probabilmente amplificato dall’acustica dell’aula. A questo punto, imbarazzo generale, interviene un cittadino, dalla platea, e grida “questo è un consiglio comunale, non un porcile” e Cavazzana risponde in malo modo. Caos, proteste, le forze d’opposizione abbandonano l’aula, il presidente del Consiglio, Matteo Loria, interrompe e chiude la seduta, quando mancano venti minuti a mezzanotte. La mattina arrivano le scuse formali di Cavazzana, protocollate in Comune: «Inavvertitamente – scrive tra l’altro – per stanchezza ho ceduto a un comportamento non consono all’aula, totalmente involontario. Pertanto, sono a chiedere scusa a tutti i presenti in Consiglio».

I maiali di Calderoli, il nazismo alla Menghele di Borghezio, gli insulti alla bandiera e a mille simboli dello Stato, il razzismo bieco e incivile non sono bastati? Non abbiamo tollerato  incredibilmente troppo questa gente?

Li appendiamo?

, , , , ,

1 Commento

alla radice del problema…

, , , ,

Lascia un commento

sparare sui migranti

Caro Castelli,

vista la necessità che ha sentito di confermare le oscene dichiarazioni rese ai media sulla necessità di respingere i migranti per non arrivare a sparargli, visto che sporcano e distruggono, vorrei farle presente che aver (purtroppo) vinto le elezioni non le da diritti di proprietà sulle istituzioni del Paese. Nella sua attuale veste di rappresentante del governo ha il diritto di esprimere le sue opinioni, qualunque esse siano, e di cercare di influenzare le azioni di direzione dell’amministrazione al potere, ma non di dare per scontate le azioni che il Paese adotterà, perchè queste sono soggette al dibattito parlamentare e al vaglio istituzionale. Queste sono le regole democratiche della Repubblica Italiana, quindi si aspetti sorprese rispetto alle sue certezze.

Se un solo rappresentante dell’Italia osasse sparare a dei migranti, la avverto sin d’ora che le sue responsabilità sarebbero gravissime, vista l’odiosa istigazione insite nelle sue dichiarazioni razziste ed incivili. Tralascio ogni ulteriore commento sulla vergogna che pensieri come il suo portano all’immagine del Paese (intendo l’Italia e non la fantasiosa Padania che quando vi fa comodo tirate in ballo come il paese del Signore degli Anelli), ma le vorrei far notare che in altre democrazie, dichiarazioni di pari gravità, rese da esponenti di governo, sarebbero immediatamente portate all’indice come causa di immediato allontanamento da funzioni pubbliche, mentre si vaglierebbe quanto queste possono costituire reato per istigazione a delinquere.

Il peso di questa emergenza, causata dalla crisi dei Paesi a noi confinanti nel Mediterraneo, è chiamata umanitaria anche da altri esponenti governativi del suo stesso partito, come il Ministro degli Interni, che invoca la solidarietà dall’Europa (senza però offrire esempi di solidarietà dalle regioni del Nord italiano e dichiarando terminata l’emergenza dopo sole 48 ore dal rifiuto europeo di affiancarsi alla politica seguita dal governo italiano) e non munizioni per sparare su quei disperati, disarmati. Come nota personale, mi permetta di farle giungere (se mai si degnerà di leggere commenti dai blog) il mio totale disprezzo per simili, reiterate dichiarazioni, indegne non solo di un rappresentante di governo, ma anche di un qualsiasi cittadino italiano.

, , , , , ,

2 commenti

lo schiaffo europeo e l’isteria leghista

Mamma mia che schiaffo! Solo a guardare la faccia di Maroni all’uscita della riunione di Bruxelles si poteva intuire il dolore che provava dopo il manrovescio che l’Unione Europea a decretato negando all’Italia gli aiuti per fronteggiare la declamata emergenza immigrazione. Per carità non voglio certo affermare che l’Europa debba voltarci le spalle nel caso di un’emergenza o gongolare dell’ennesimo fiasco del nostro Paese, ma voglio solo registrare la clamorosa sberla che la comunità europea ci ha rifilato mandandoci a casa a rifare i compiti.

Ma di quale emergenza state parlando? La solidarietà europea non sarebbe negata in caso di emergenza, ma non ci risulta che l’Italia stia subendo un’emergenza in questo momento. Ecco in sintesi la motivazione che ha spinto al gran rifiuto. Di fatti i numeri non parlano di esodi biblici, al netto dei rimpatri per cui comunque riceviamo contributi economici a fronte dei costi di gestione. I “richiedenti asilo” sarebbero in numeri gestibili se distribuiti equamente nelle regioni italiane e comunque non sarebbero neanche un sesto dei numeri ospitati dalla Germania. ad esempio. Il fatto è che non sono affatto distribuiti in tutta Italia: la sola Sardegna ne ha ospitati 1500, la Puglia oltre 2000, e poi la Campania, Lazio, la Toscana e molte altre, ma più ci si avvicina alle regioni della Padana mitologica della follia leghista e più ci si accorge che i numeri sono uno zero spaccato. Eppure in Sardegna non ci sono state rivolte popolari, anzi si sono viste azioni spontanee di vera solidarietà con distribuzione di cibo ed accoglienza, nessuna tendopoli è stata allestita così come da nessuna altra parte del Paese. E allora mi sorge un dubbio: non sarà che si sta gridando al lupo al lupo per spaventare la gente a scopi elettorali? La paura di un’invasione biblica (urlata dal Maroni ancora prima che sbarcasse un solo migrante e poi velocemente ridimensionata per non scadere troppo in fretta nel ridicolo) porta indubbiamente acqua al mulino del razzismo padano ed i media servili del nostro Paese non si sono certo fatti scappare l’occasione per alimentare il fuoco. Adesso però siamo stai sbugiardati dall’Europa… alla faccia delle grandi relazioni vantate da Berlusconi & Co.

E dopo lo schiaffo le urla isteriche: “Fuori dall’Europa!”, “meglio soli che male accompagnati!” ha dichiarato fuori un Maroni evidentemente fuori di testa ed ancora sofferente dai postumi dell’atterraggio con i piedi per terra fuori dai confini servili del nostro povero Paese. “Ritiriamo le truppe in Libano e mettiamole a pattugliare i confini!” ha detto Calderoli, oramai in un’insopportabile avvitamento tra la pazzia conclamata e l’idiozia più imbarazzante. Gli ha fatto eco il Ministro degli Esteri Frattini da Londra, con toni lievemente meno accesi, ma altrettanto fuori luogo, tanto che lo stesso Presidente della Repubblica si è affrettato a richiamarlo personalmente, invitando lui e tutti gli esponenti del governo ad evitare  di sparare al alzo zero frasi inaccettabilmente ingiuriose di cui ci troveremo a pagare le conseguenze. Uscire dall’Europa? Solo un pazzo può dire simili castronerie. Per fare cosa? Chiedere l’annessione all’Unione Africana o correre da soli contro il mondo? Invece di riflettere sulle proprie politiche scellerate, cercando di ricucire dopo strappi interminabili e propaganda insulsa la nostra reputazione, ci stiamo attirando ancora una volta l’ostilità dei nostri compatrioti europei con insulti e minacce perchè l’Unione Europea non si è piegata al volere leghista e del governo? Già sentir parlare i leghisti di solidarietà è sospetto, se non ridicolo, visto l’elenco infinito di razzismo ed egoismo che no cosparge la storia (non ultimo il “fuori dalle palle” in dialetto, grugnito da Bossi qualche giorno fa), ma chiedere solo quando fa comodo per fini elettorali, mentre fino al giorno prima si è girata la testa dall’altra parte non è accettabile da nessuno.

In un Paese minimamente civile  il Ministro degli Interni e quello degli Esteri si sarebbero dovuti dimettere per l’incapacità dimostrata, la figuraccia a cui hanno esposto il Paese e per le reazioni inconsulte che sono seguite alla decisione della comunità di cui facciamo parte (per fortuna!). Invece di continuare a sbraitare idiozie, aizzando gli animi, che Calderoli e Bossi dimostrino la solidarietà leghista, ospitando i richiedenti asilo nelle province del Nord, come fanno le altre Regioni, più povere, ma sicuramente più civili e solidali. E poi un appello alla nazione: per favore smettiamo di discutere e mandiamo a casa questi incapaci una volta per tutte e per sempre, prima che sia troppo tardi!

, , , , , , , ,

2 commenti

La miopia razzista e l’emergenza immigrazione

Questa è una delle terribili immagini che vediamo in questi giorni. I 300 dispersi nel canale di Sicilia, non sono certamente i soli che hanno probabilmente perso la vita nel tentativo di cercare di vivere dignitosamente.

Invece di ascoltare il razzismo ignorante che ci raggiunge quotidianamente, proviamo a ragionare:

  • ci sono milioni di africani che vivono in condizioni disperate, governati da totalitarismi fascisti e ladri, mentre al di la del Mediterraneo c’è l’Europa, decadente, ma democratica, in cui la vita è difesa dalla legge e dalla morale della democrazia
  • internet ha unito il mondo, oltre a provocare le rivolte in tutto il mondo arabo, e rimanda immagini di un benessere (provate guardare la pubblicità…) che non è reale neache qui da noi, ma che ad un disperato sembrerà probabilmente il Paradiso
  • il costo delle materie prime, riso e grano compreso, sono aumentati del 200% grazie alle speculazioni finanziarie del nostro capitalismo globale malato. Che impatto abbia avuto tutto ciò su chi non poteva permettersi di comprare altro che un tozzo di pane, è facile immaginarlo.

E allora che ci aspettavamo? Pensare di respingere lo “tsunami umano” (N.B. ma come si può essere così ignoranti e coglioni da usare una simile analogia…) per risolvere il problema è come svuotare il mare con un cucchiaino. Invece di frignare, il governo si attrezzi a dimostrare la nostra carità nei confronti di chi adesso soffre, salvando i disperati da morti assurde a poche miglia marine dalla costa, senza ammucchiare la gente in ridicoli “campi di concentramento”, unisca le forze tra Regioni e Stato, presentando piani seri per la gestione dell’emergenza mentre lavora con l’Europa (N.B. non si può mica solo chiedere! Bisogna esserci anche quando hanno bisogno gli altri stati europei…) e l’Africa per tracciare un piano Marshall di sostegno allo sviluppo del futuro.

, , , , , ,

4 commenti

i nuovi fascisti

Sono stati eseguiti alcuni arresti stamani dalla polizia e dai carabinieri in relazione allo scoppio di due petardi artigianali davanti alla sede della Lega Nord di Gemonio, paese in cui abita il leader del Carroccio Umberto Bossi. Le persone arrestate sono state identificate tramite l’impianto di videosorveglianza installato di fronte alla sede della Lega che aveva ripreso due persone che avevano acceso la miccia. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di due ragazzi vicini ad ambienti legati ai centri sociali del Varesotto, riconducibili alla sigla “Antifa” (acronimo di “antifascismo”) una pista sin dall’inizio seguita dagli investigatori che dalle perquisizioni avrebbero trovato “materiale compatibile con i petardi esplosi” (cosa che  a Capodanno è rarissimo trovare nelle case della gente…).

“Sono arrivato a casa subito dopo la deflagrazione. Meno male che non sono arrivato prima sennò veniva fuori un casino, una sparatoria con la scorta”. ha raccontato Bossi conversando coi giornalisti a Ponte di Legno, dove si trova in vacanza con la famiglia, Bossi ha poi contestato la scritta «Antifa», comparsa vicino alla sede della Lega. “Noi fascisti? Fascisti sono proprio loro. È gente che danneggia la sinistra. La sinistra democratica. La gente normale si spaventa. Non vuole avere niente a che fare con loro”.  Insomma abbiamo a che fare con terroristi tra i più pericolosi: quelli che lanciano petardi, dopo i lanciatori di souvenir…

A conferma della lontananza della destra da atteggiamenti fascisti è da registrare la “bravata” (così è stata definita dal PDL pugliese) di una squadraccia di militanti del PDL che ha tempestato di pugni la porta di casa di Nichi Vendola nel cuore della notte urlando insulti. Il Presidente della Regione Puglia, svegliato di soprassalto, è caduto cercando di chiamare i carabinieri e si è slogato una caviglia, cosa che ha fatto morir dal ridere i Padani: “Ho sentito al telegiornale la notizia che Nichi Vendola è stato svegliato nel cuore della notte da alcuni manifestanti del PdL e che è cascato dalle scale. Purtroppo non ha avuto danni permanenti!”, ha detto ridacchiando, tal Marco Pinti, giovanissimo consigliere provinciale della Lega a Varese ai microfoni dall’emittente della Lega Nord Radio Padania.

Immediata la risposta di Vendola. “Io auguro piena salute e lunga vita a tutti i miei avversari politici, perchè‚ penso di doverli battere sul piano politico. Immaginare la disgrazia fisica dei propri avversari è un segno della pochezza morale e intellettuale impressionante”.

Questa notte, nel celebrare la fine del 2010, lancerò anche io un petardo contro questi nuovi fascisti, lontanto da ogni vetrina, sperando che il 2011 ci porti sempre più lontani da finti attentati, arresti preventivi, ed in generale dalla meschina rozzezza padana.

P.S. – Ad ulteriore riprova dell’animo fascista di questa destra rozza e razzista, andate a vedere i commenti su Facebook dei lettori de Il Giornale

, , , , , , , ,

1 Commento

Padova razzista

Ancora un esempio di orrido razzismo da parte di esponenti leghisti. La dodicesima edizione della Maratona di Sant’Antonio che ogni anno spinge migliaia di atleti a correre lungo il percorso del Santo fino in Prato della Valle a Padova, si svolgerà il 17 aprile 2011 a Padova e, come è accaduto in passato, saranno gli atleti stranieri i grandi favoriti. Il 25 aprile 2010, sul gradino più alto del podio, è salito, tra gli uomini, Gilbert Chepkwoni, mentre tra le donne si è imposta Rael Kiyara, entrambi keniani. Un predominio del “continente nero” che non va giù al Carroccio. Meglio allora, come ha sostenuto ieri sera in consiglio provinciale l’esponente leghista Pietro Giovannoni, che gli enti locali non continuino a finanziare una manifestazione alla quale in maggioranza partecipano “atleti africani o comunque extracomunitari in mutande”. Giovannoni non è nuovo a provocazioni e battute. In occasione della discussione della mozione contro l’omofobia parlò di “culattoni e lesbiche”, giustificandosi poi per l’uso del termine ingiurioso con il fatto che “in Veneto si dice così”.

Sicuramente il Governatore Zaia, che insiste a dire che la Lega non è razzista, spiegherà cosa voleva dire questo ignobile personaggio che opera nel consiglio di Padova assieme al suo ignobile collega Aliprandi di cui abbiamo riferito ieri…  Padova: ricordati della tua storia, della tua cultura e liberati da questa gente!

, ,

Lascia un commento

Un campo di concentramento per i Rom

Vittorio Aliprandi, già parlamentare della Lega Nord nel 1994 (verrà successivamente espulso), eletto consigliere comunale a Padova nella civica di Marco Marin alle ultime amministrative del 2009 (civica che politicamente lascerà subito dopo il ballottaggio) e attualmente vicino al Pdl, ipotizza campi di concentramento per i Rom, in una discussione nata attorno all’approvazione in consiglio comunale di una mozione sull’integrazione dei nomadi (soprattutto quelli in età scolare), che poi è proseguita sulle pagine di Facebook. Nei suoi post Aliprandi va giù durissimo. E anche sulla possibilità di integrare i piccoli nomadi, il consigliere comunale di centrodestra sembra avere pochi dubbi e nel rispondere ad una partecipante alla discussione scrive ancora: “Io non ho mai conosciuto dei rom che volessero integrarsi, se lo fanno è per fregarti i bambini. Bisogna toglierli alle famiglie appena nati se li vuoi cambiare, forse”.

Di fronte a notizie simili resto basito e sento salire una rabbia profonda. Ripeto quanto già scritto nella sezione proposte politiche: bisogna riconoscere legalmente il reato di razzismo per punire duramente gente come questo Aliprandi che non solo non è degno di essere un esponente politico, ma merita il disprezzo più profondo come essere umano.

, , , ,

1 Commento

il giudice: la scuola di Adro esponga il tricolore

La scuola di Adro, in provincia di Brescia – famosa per la vicenda dei 700 simboli del Sole delle Alpi che la caratterizzavano e voluti dal sindaco leghista Oscar Lancini – dovrà esporre la bandiera italiana e quella dell’Unione Europea. A stabilirlo, accogliendo un ricorso presentato dalla Cgil, è stato il Tribunale Civile di Brescia. La stessa corte ha anche ordinato la rimozione “definitiva e a spese del Comune del simbolo partitico”.

La risposta del sindaco – “Non avevo dubbi, d’altro canto siamo in Italia. Ormai all’estero siamo visti un pò come la Repubblica delle banane: come dare torto a chi lo pensa?”. Usa l’ironia Oscar Lancini, sindaco di Adro, che ommenta così la notizia della sentenza del Tribunale di Brescia che ha definito “discriminatori” gli oltre 700 Soli delle Alpi che l’amministrazione di Adro aveva messo dentro e fuori la scuola elementare intitolata a Gianfranco Miglio. Dovranno quindi essere rimossi, a carico del Comune, e fuori dalla scuola dovrà essere esposto il tricolore. Mi aspetto adesso l’incriminazione del Sindaco per abuso di potere.

, , ,

Lascia un commento

Cura immigrato: denunciato

La notizia che riporto la trovate su La Repubblica ed. Milano. Un fatto infame ed un esempio di quanto la cultura razzista della Lega abbia minato alla fondamenta il vivere civile nel nostro Paese.

Saranno denunciati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina “il medico curante e persone esterne” all’ospedale San Paolo di Milano, da dove è stato dimesso l’immigrato che nel pomeriggio di sabato è sceso dalla torre della ex Carlo Erba, in via Imbonati, a causa delle sue gravi condizioni di salute. Lo rende noto la questura di Milano, aggiungendo che l’immigrato è stato dimesso nella prima mattinata odierna da parte di personale medico di quell’ospedale. Nel comunicato non è spiegato quali sia il medico che sarà denunciato: se quello appartenente a Emergency, che l’ha curato sulla torre, oppure un medico che l’ha assistito in seguito. “In merito ai fatti sono in corso indagini per accertare la correttezza delle procedure adottate – spiega la questura – essendo emersi da parte del medico curante e di altre persone estranee alla struttura sanitaria comportamenti che configurano l’ipotesi di reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. I fatti costituenti reato saranno oggetto di denuncia all’autorità giudiziaria”.

, , ,

2 commenti

Un elenco sulla Lega

Riprendo da Metilparaben, un elenco delle frasi rilasciate da esponenti della Lega nel corso deli anni. Chissà se nel prossimo intervento forzato in qualche trasmissione televisiva il Ministro (per poco ancora) Maroni vorrà spiegarci il senso di questi esempi di razzismo ed ottusità mentale:

  • Gli immigrati bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Meglio noi del centrodestra che andiamo con le donne, che quelli del centrosinistra che vanno con i culattoni. (Umberto Bossi, ministro delle Riforme per il Federalismo)
  • Quegli islamici di merda e le loro palandrane del cazzo! Li prenderemo per le barbe e li rispediremo a casa a calci nel culo! (Mario Borghezio, europarlamentare)
  • Agli immigrati bisognerebbe prendere le impronte dei piedi per risalire ai tracciati particolari delle tribù. (Erminio Boso, europarlamentare)
  • La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Gli omosessuali devono smetterla di vedere discriminazioni dappertutto. Dicano quello che vogliono, la loro non è una condizione di normalità. (Flavio Tosi, sindaco di Verona)
  • Nella vita penso si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e la droga. (Renzo Bossi, consigliere regionale della Lombardia)
  • Gli omosessuali? La tolleranza ci può anche essere ma se vengono messi dove sono sempre stati… anche nelle foibe. (Giancarlo Valmori, assessore all’ambiente di Albizzate)
  • A Gorgo hanno violentato una donna con uno scalpello davanti e didietro. E io dico a Pecoraro Scanio che voglio che succeda la stessa cosa a sua sorella e a sua madre. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Carrozze metro solo per milanesi. (Matteo Salvini, eurodeputato)
  • Sono stato, sono e rimarrò un razzista secondo le ultime direttive UE poichè credo, e aspetto smentita da quei pochi che mi leggono, che certe notizie riportate solo da Il Giornale definiscano chiaramente che tra razza e razza c’è e ci deve essere differenza. (Giacomo Rolletti, assessore all’ambiente di Varazze)
  • Gli sciacalli vanno fucilati. Bisogna dare alle forze dell’ordine l’autorità di provvedere all’esecuzione sul posto. Ci vuole la legge marziale. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
  • Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • I disabili nella scuola? Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati. (Pietro Fontanini, presidente della provincia di Udine)
  • Siamo in un Paese libero, o no? E poi la cosa che mi fece più arrabbiare non furono le botte, ma gli insulti. Ebreo. A me. Capito? (Mario Borghezio, eurodeputato)
  • E’ un reato offrire anche solo un the caldo ad un immigrato clandestino. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
  • Viva la famiglia e abbasso i culattoni! (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Rispediamo gli immigrati a casa in vagoni piombati. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • Finché ci saremo noi, i musulmani non potranno pregare in comunità. (Marco Colombo, sindaco di Sesto Calende)
  • Vergognati, extracomunitario! (Loris Marini, vicepresidente della sesta circoscrizione di Verona)
  • Se ancora non si è capito essere culattoni è un peccato capitale. (Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione Normativa)
  • Parcheggi gratis per le famiglie, esclusi stranieri e coppie di fatto. (Roberto Anelli, sindaco di Alzano)
  • Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari: io ne ho distrutti due a Treviso. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)
  • E’ proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe. (Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso)
  • Se non ci sarà il federalismo, ci potrà essere la secessione. (Roberto Castelli, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti)
  • Noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda. (Mario Borghezio, eurodeputato)
  • Le nozze miste, in linea di massima, durano poco e producono più danni che fortune. (Marco Rondini, deputato)
  • L’immigrato non è mio fratello, ha un colore della pelle diverso. Cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in strada dopo gli sgomberi? Purtroppo il forno crematorio di Santa Bona non è ancora pronto. (Piergiorgio Stiffoni, senatore)
  • Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano. (Luca Zaia, presidente della regione Veneto)
  • Se dovessimo celebrare in Friuli Venezia Giulia i 150 anni dovremmo issare sul pennone la bandiera austro-ungarica. (Edouard Ballaman, presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia)
  • Fermiamo per un anno le vendite di case e di attività commerciali a tutti gli extracomunitari. (Matteo Salvini, eurodeputato)
  • E’ inammissibile che anche in alcune zone di Milano ci siano veri e propri assembramenti di cittadini stranieri che sostano nei giardini pubblici. (Davide Boni, capodelegazione nella giunta regionale della Lombardia)
  • I gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka. (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso)

, , ,

6 commenti

Le “battute” di Bossi

C’era da aspettarselo: quando tira aria di elezioni Bossi soffia sul fuoco. La sua “battuta” sul significato dell’acronimo SPQR (“per me vuol dire: Sono Porci Questi Romani” ha dichiarato oggi il Ministro Bossi intervenendo alla festa di Miss Padania!) non è solo una volgare bassezza che trasuda razzismo come tante altre ne passato, ma ha un significato politico visto che nel popolo immaginario della Padania offendere Roma tira, li fa sentire forti come l’Obelix dei comics, li unisce nella rivendicazione di una secessione da sempre dichiarata, fintamente smentita e poi nuovamente minacciata, come se la Lega avesse davvero il potere di scelta.

“Era una battuta” ha dichiarato Bossi “ma viste le reazioni vuol dire che si sentono in colpa”. Ma di cosa non lo spiega e allora glielo dico io perchè le reazioni: siamo tutti arci-stufi di ricevere offese da chi delle porcate ha fatto il suo ignobile mestiere, siamo stufi di aver un Ministro della Repubblica che non rappresenta l’Italia e la offende, siamo stufi di non vedere provvedimenti seri nei confronti di un razzista che aizza la gente.

Glielo spiego io il significato di SPQR (e NON è una battuta): Sono Pietosi Questi Razzisti (ed al “Pietosi” può alternare, “Patetici” ed ogni altro insulto che le viene in mente che inizia con la P, tanto immagino che questi giochi infantili siano per voi il pane quotidiano)

, , ,

1 Commento

Lega lADROna

Miracolo a Roma. Il ministro Gelmini ha chiesto alla direzione scolastica di Adro di far rimuovere i simboli “padani” dalla locale scuola pubblica (ci vorrà tempo, perché ci vorranno gli scalpelli…). Meglio tardi che mai: ci sono voluti dieci giorni perché una lesione così smaccata della convivenza repubblicana ricevesse un “alt” doveroso, ma non scontato in questo clima politico e con questo assetto di potere.

Fini chiede che il Sindaco paghi i danni procurati (e sarebbe il minimo), Bersani dice che ogni tre giorni militanti del PD andranno a vigilare davanti alla scuola (bene…), ma ai bambini che frequentano quell’istituto e che sono al centro di questa schifezza non ci pensa nessuno?

Bossi invece dichiara che il problema è stato che ce ne erano troppi di simboli (come se anche uno solo non fosse stato un oltraggio!), con una faccia tosta che meriterebbe risposte che mai gli arrivano. Come in occasione de (limitandomi solo alle ultimissime notizie, chè altrimenti ci vorrebbe un libro per elencare le “uscite” di questa gente…):

  • lla rivendicazione di Bossi per una capitale del nord dopo il decreto su Roma capitale,
  • le dichiarazioni di Maroni sul mitragliamento del peschereccio siciliano da parte dei libici hanno sparato sul peschereccio (“forse credevano trasportasse clandestini” come se fosse lecito sparare sui clandestini),
  • la decisione diZaia di rimuovere il tricolore dal simbolo della Protezione civile nella sua regione per sostituirlo con il leone di Venezia.
  • le intemperanze contro chi fa esibisce il tricolore in territori governati dalla Lega
  • la raccolta di firme ad Udine per impedire al costruzione di un cimitero islamico (“non lasciamo che riposino accanto ai nostri”!!) o l’odiosa interpellanza del deputato leghista emiliano che voleva impedire ad una coppia mussulmana di chiamare il proprio figlio Jihad (in arabo vuol dire Leone…)
  • per non parlare dello scandalo della protezione estesa agli evasori padani delle multe sule quote latte a scapito della stragrande maggioranza degli allevatori che hanno pagato regolarmente come prevede la legge comunitaria (adesso quelle multe saranno pagate dal governo, con i soldi di tutti gli italiani, compresi quelli che hanno già pagato!)

Insomma: basta! Non credo più neanche che sia il profumo di elezioni a scatenarli, ma il razzismo odioso che è insito in ogni loro atto, politico e di governo. Questi signori della Lega devono stare attenti: Lega Ladrona, l’Italia non perdona.

P.S. – aggiungo una nota, sulla cresta dell’ultimo sviluppo, come riporta il Corriere della Sera: Adro, il sindaco: “Rimuovo i simboli solo se me lo chiede Bossi”. Adesso mi aspetto un intervento delle forze dell’ordine per ricordare a questo “signore” che la secessione non è avvenuta e che, come sindaco e come cittadino, è tenuto al rispetto delle autorità statali. Bossi o non Bossi.

, , , ,

2 commenti

Concorrenza

Dal blog di Vukic

, , ,

Lascia un commento

Razzismi – La pura scuola padana

E’ notizia della scorsa settimana l’apertura della nuovo scuola di Agro (BS) che ospita i bambini che frequentano la materna, elementare e media del paesino già famoso per l’iniziativa di non dar da mangiare ai bambini le cui famiglie non erano in regola con il pagamento della retta. Dipinta di verde “padano” la scuola intitolata a Gianfranco Miglio, l’ideologo della Lega, una figura a cui il Paese deve davvero tanto, ha fatto notizia perchè tappezzata del logo della Lega: ingresso, facciata, portacenere, banchi, vetrate riportano il simbolo del Sole delle Alpi, dal 1999 brevettato come logo della Lega.

Chi ha un minimo di buon senso inorridisce a pensare che si faccia propaganda politica in una scuola e per di più nello stile vigliacco della subliminalità, esponendo quotidianamente dei bambini al logo di un partito politico. Vengono i mente i sistemi delle dittature, da Stalin al nostrano Mussolini con il suo Minculpop e viene la curiosità di saperne di più, per capire se anche il programma sia stato modificato per ospitare la storia della Padania, magari a scapito di quella di Roma, se i bambini extra-comunitari sono ammessi o possono mangiare con i compagni di banco, bianchi, puri e padani.

Certo è che il senso di schifo finisce per prevalere, non solo per il palese razzismo e la becera visione della vita che pervade ogni atto di questa compagine, ma soprattutto per la connivenza che può godere nel mettere in atto i suoi propositi. Come si fa a spiegare alla madre che ha ritirato le figlie da quella scuola statale (!) perchè non vuole che due bambine (una della materna ed una della media) siano educate all’ombra del Sole della Padania, come mai la Ministro Gelmini si sia complimentata per l’iniziativa, immediatamente convinta dal sindaco che il simbolo non rappresenta la Lega, ma un tratto grafico tipico della tradizione locale (mentre è un marchio registrato all’Ufficio Brevetti sin dagli albori della Lega) e totalmente incurante sull’effetto che può avere sugli scolari crescere sotto il simbolo di un partito.

Fini ha (giustamente) chiesto un tricolore in ogni classe, ma lo ha fatto per provocare visto che nessuno gli darà seguito; qualcuno ha per caso chiesto la testa del sindaco? Anche se fosse una scuola privata sarebbe uno scandalo inaccettabile, ma si tratta di un’istituzione statale e riterrei un obbligo da parte non solo del Ministero dell’Istruzione chiedere l’immediato adeguamento della scuola alle linee guida nazionali, che nascono dal diritto all’istruzione, dalle pari opportunità per tutti, a prescindere dalle convinzioni politiche e religiose, ma anche del Ministero dell’Interno (tuttavia retto da un altro leghista) o della magistratura per aprire un’inchiesta sulle palesi violazioni alla nostra legge ed alla pacifica convivenza che anche questa iniziativa di Adro comporta. Invece… niente.

E’ proprio vero: la Padania non esiste, ma proprio come con la mafia, collaborare è possibile.

, , ,

Lascia un commento

Razzismi

Grazie a Dio è il 12 settembre e il mondo è ancora una volta sano e salvo. A niente sono valsi i proclami del predicatore pazzo della Florida che voleva bruciare in piazza il Corano o il comico tentativo in Danimarca di un patetico kamikaze amatoriale che si è ferito nel tentativo di farsi esplodere. L’unica considerazione da fare è scontata: il mondo è pieno di pazzi.

Piuttosto un paio di domande: ma perchè gli americani si fanno abbindolare da questi falsi profeti, telepredicatori da strapazzo che sobillano gli animi, strappano fortune ai creduloni in nome di un Dio tutto loro? Sarà il retaggio che si portano dietro dai tempi della prima fuga dall’Europa per le persecuzioni religiose? In ogni caso interpretare quanto è successo l’11 settembre 2001 in ottica religiosa è già di una miopia talmente clamorosa che la risonanza data al predicatore pazzo da parte di media di tutto il mondo suona quasi come un’ulteriore provocazione nei confronti dell’Islam, degna del peggior George Bush Jr.

Chi non vuol capire, continuerà a fare il sordo, chiudendo gli occhi di fronte al nuovo mondo che viviamo e che vivremo, fatto di integrazione tra culture, razze, religioni, ognuno con la propria maniera di vivere la realtà quotidiana e di pregare il proprio Dio.

A proposito, qui da noi, nella nostra piccola e sempre più provinciale Repubblica, i nostri predicatori pazzi sono i leghisti (chi non ricorda Calderoli, le sue graziose t-shirt o l’iniziativa di portare maiali davanti alle moschee…), che negano il diritto al culto ai musulmani di Milano, costretti a pregare in strada a Via Jenner o vietano la costruzione di moschee adducendo ridicoli princìpi di incompatibilità urbanistica perchè ben sanno che l’articolo 8 della Costituzione italiana recita: “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge” garantendo a tutti i credenti la libertà di culto.

I razzisti sono uguali in tutto il mondo e dovrebbero essere quantomeno spernacchiati (personalmente sarei favorevole ad un articolo del codice penale che prevede il reato di razzismo, commisurando pene molto severe a chi vi incorre, vista l’odiosità del crimine – vedi Proposte Politiche).

, , , , ,

1 Commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: