Articoli con tag Vendola

Crozza, le primarie e gli ospedali

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i nuovi fascisti

Sono stati eseguiti alcuni arresti stamani dalla polizia e dai carabinieri in relazione allo scoppio di due petardi artigianali davanti alla sede della Lega Nord di Gemonio, paese in cui abita il leader del Carroccio Umberto Bossi. Le persone arrestate sono state identificate tramite l’impianto di videosorveglianza installato di fronte alla sede della Lega che aveva ripreso due persone che avevano acceso la miccia. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di due ragazzi vicini ad ambienti legati ai centri sociali del Varesotto, riconducibili alla sigla “Antifa” (acronimo di “antifascismo”) una pista sin dall’inizio seguita dagli investigatori che dalle perquisizioni avrebbero trovato “materiale compatibile con i petardi esplosi” (cosa che  a Capodanno è rarissimo trovare nelle case della gente…).

“Sono arrivato a casa subito dopo la deflagrazione. Meno male che non sono arrivato prima sennò veniva fuori un casino, una sparatoria con la scorta”. ha raccontato Bossi conversando coi giornalisti a Ponte di Legno, dove si trova in vacanza con la famiglia, Bossi ha poi contestato la scritta «Antifa», comparsa vicino alla sede della Lega. “Noi fascisti? Fascisti sono proprio loro. È gente che danneggia la sinistra. La sinistra democratica. La gente normale si spaventa. Non vuole avere niente a che fare con loro”.  Insomma abbiamo a che fare con terroristi tra i più pericolosi: quelli che lanciano petardi, dopo i lanciatori di souvenir…

A conferma della lontananza della destra da atteggiamenti fascisti è da registrare la “bravata” (così è stata definita dal PDL pugliese) di una squadraccia di militanti del PDL che ha tempestato di pugni la porta di casa di Nichi Vendola nel cuore della notte urlando insulti. Il Presidente della Regione Puglia, svegliato di soprassalto, è caduto cercando di chiamare i carabinieri e si è slogato una caviglia, cosa che ha fatto morir dal ridere i Padani: “Ho sentito al telegiornale la notizia che Nichi Vendola è stato svegliato nel cuore della notte da alcuni manifestanti del PdL e che è cascato dalle scale. Purtroppo non ha avuto danni permanenti!”, ha detto ridacchiando, tal Marco Pinti, giovanissimo consigliere provinciale della Lega a Varese ai microfoni dall’emittente della Lega Nord Radio Padania.

Immediata la risposta di Vendola. “Io auguro piena salute e lunga vita a tutti i miei avversari politici, perchè‚ penso di doverli battere sul piano politico. Immaginare la disgrazia fisica dei propri avversari è un segno della pochezza morale e intellettuale impressionante”.

Questa notte, nel celebrare la fine del 2010, lancerò anche io un petardo contro questi nuovi fascisti, lontanto da ogni vetrina, sperando che il 2011 ci porti sempre più lontani da finti attentati, arresti preventivi, ed in generale dalla meschina rozzezza padana.

P.S. – Ad ulteriore riprova dell’animo fascista di questa destra rozza e razzista, andate a vedere i commenti su Facebook dei lettori de Il Giornale

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La guerra tra bande

Ha ragione Vendola quando dice che “nel partito di Berlusconi c’è una questione criminale”. Questo succede quando un Ministro (Mara Carfagna) se ne va sbattendo la porta, adducendo come motivazione la “guerra tra bande” di affaristi che governano il partito, un senatore (Marcello dell’Utri) viene condannato per essere stato il legame tra la mafia e l’attuale Primo Ministro, quando un sottosegretario (Nicola Cosentino) indagato per camorra continua ad operare indisturbato in Campania, dopo avere oltretutto tentato un’infame delegittimazione del candidato del suo stesso partito alla carica di Governatore da cui lui era stato escluso, un coordinatore nazionale del partito (Denis Verdini) viene accusato di affari illeciti legati alla nuova loggia massonica P3 e quando lo stesso Premier, se non fosse per le leggi ad personam che su è fatto costruire come maglia di ferro attorno a lui, verrebbe condannato per reati che spaziano dall’associazione mafiosa, alla corruzione, l’evasione fiscale, il falso in bilancio, l’esportazione di capitali, l’abuso di potere, ecc. ecc.

C’è una questione criminale nel partito di Berlusconi, Nicki e fa bene Montezemolo, usando un linguaggio tipico del mondo dello sport, a dire che “se imparassimo a fare squadra non ce ne sarebbe più per nessuno, l’Italia potrebbe vincere” ovunque, ma mi sento di aggiungere, pur condividendo in maniera completa, che prima di fare squadra bisogna eliminare chi rema contro, chi fa del bene pubblico un suo interesse privato, bandendo questa cricca del malaffare capitanata da Berlusconi da ogni campo di gioco.

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Resto con Fazio e Saviano

Ho assistito stasera ad una grande prova di comunicazione televisiva. Fazio e Saviano, hanno saputo toccare le corde di quell’Italia che non si sente rappresentata da chi governa, che crede in questo Paese ed è pronto a rimboccarsi le maniche per fare qualcosa, come Giovanni Falcone. Ho sentito parlare chiaramente di un paese governato da mafia e camorra fino a che Benigni ha regalato risate, calando le braghe al potere ed emozioni profonde parlando con i camorristi che hanno promesso la morte a Saviano

“…non lo capite? non avete bisogno della pistola davanti alla penna, perchè la penna ti da l’immortalità. Come diceva Sergio Leone: quando un uomo con la pistola incontra un uomo con la penna, l’uomo con la pistola è morto”

e riprendendo Berlusconi che aveva biasimato chi scrive di mafia:

“Come fa a dire queste cose! Non si possono sentire. Sono proprio loro che dobbiamo difendere, perchè con la penna fanno come nelle fiabe, e le fiabe non sono cattive. Non dicono ai bambini che il drago c’è perchè lo sanno già i bambini, gli dicono come si fa a sconfiggerlo. Cosi fanno questi scrittori: non ci dicono che la mafia e la camorra esistono perchè lo sappiamo tutti, ma ci fanno capire che si può vincere”.

Poi ho visto Saviano fare un inno al sentimento nazionale, spiegando quanto sia importante un’Italia unita e sopratutto dei giovani che si sentano italiani. Lo diceva da meridionale, senza recriminare sullo scippo di civiltà che da allora si ripete nei confronti della gente del Sud, ma esaltando i martiri calabresi e tutti i ragazzi della Giovine Italia repubblicana. E’ stata una ventata di aria fresca, nei miasmi dell’ottusità della secessione strisciante leghista e spero che lo abbiano visto tanti giovani.

Grazie a Fazio, Saviano, al grandioso Benigni, a Vendola e Abbado. Non mi succedeva da tanto, troppo tempo, ma stasera mi sono sentito orgoglioso di essere italiano. Se lo chiedete a me: io resto

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Appello al PD, Vendola, Di Pietro e Renzi compresi

Premetto che non mi sono ancora formato un’opinione sull’iniziativa di Matteo Renzi per “rottamare” la vecchia dirigenza del Partito Democratico. La carica dei 2500 “rottamatori” che convergono a Firenze su iniziativa del Sindaco Renzi per mettere in evidenza le proprie idee sul rinnovamento generazionale all’interno dei quadri dirigenti del PD, mi sembra quasi inopportuna, anche se ne riconosco il valore simbolico. Non è infatti in discussione la giusta spinta verso una maggior accessibilità dei giovani ai vertici del partito, per ovvi motivi di coerenza con l’evoluzione della società democratica se non per altro, ma la scelta dei tempi ed i metodi usati.

Si cerca di condizionare le scelte della giovane segreteria Bersani, eletta tramite il sistema delle primarie oppure è la nascita di un’ennesima scissione, se non nei fatti almeno nella percezione dell’opinione pubblica, che già stenta a riconoscere la leadership di quella che oggi è l’opposizione? Vendola incalza a sinistra, raccogliendo successo ad ogni cosa che dice e fa (e proprio perchè fa), perchè riesce ad attrarre l’opinione pubblica e dimostra una visione del Paese che non è rivoluzionaria, ma semplicemente progressista. Anche gli avversari lo rispettano più di altri nelle file dell’opposizione tutta. La sua lotta è la giusta aspirazione della sinistra, la sfida politica lanciata alla segreteria del PD, a cui Bersani non si nega, pressato anche dall’Italia dei Valori, che raccoglie la rabbia di chi non si riconosce nell’attuale amministrazione del Governo e dello Stato.

Il Partito Democratico, deve raccogliere queste sfide e misurarsi con gli altri nel più totale rispetto per vedere a quello che il popolo progressista italiano crede sia l’indirizzo da dare alla lotta al liberismo ed alle sue aberrazioni, come nel caso di Berlusconi. Qualunque sia il risultato delle primarie dovrà essere accettato dagli altri, per primi i candidati sconfitti, che dovranno aiutare il vincitore della candidatura a vincere le elezioni per governare il Paese. Solo così si può costruire una candidatura forte, che coalizzi il centro sinistra. Renzi è la riforma amministrativa (necessaria), Vendola l’anima di sinistra del PD e Di Pietro è il collante con la gente, che è delusa ed arrabbiata per mille motivi e Bersani è il Partito Democratico, la storia, la tradizione democratica, la credibilità istituzionale ed ha soprattutto l’organizzazione necessaria per governare.

Alla manifestazione del Partito Democratico con il governo ci dovranno essere tutti, per dare un segnale importante alla destra che si ri-organizza in vista del crollo del Cavaliere.

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Vendola, Berlusconi e il teatro della virilità

Trascrivo integralmente il testo del video messaggio di risposta di Niki Vendola alle odierne affermazioni omofobe del Presidente del Consiglio (“meglio appassionato di belle ragazze che gay” ha detto al Salone della Moto di Rho), senza aggiungere altro perchè condivido in maniera assoluta.

Caro Presidente Berlusconi,
il tempo delle barzellette è finito. Non perché noi di sinistra non sappiamo ridere, ma perché il tuo umorismo, il tuo avanspettacolo permanente, il tuo teatro della virilità, mettono tristezza, sembrano i titoli di coda di un film finito male, vengono percepiti come comportamenti insieme smodati e patetici. Le tue barzellette non possono far ridere un Paese che è stremato, impoverito, spaventato, precarizzato, abbandonato. Ed è imbarazzante il fatto che la contesa politica debba avere per oggetto ninfe, escort, festini a luci rosse, non perché noi stiamo violando il tuo diritto alla privacy ma perché tu da troppo tempo stai violando i limiti che la legge e il buon senso impongono a chi ricopre ruoli pubblici di primo piano.

Io non ho mai avuto una avversione preconcetta nei confronti della tua persona e ho cercato di avere con te rapporti di correttezza istituzionale e di cordialità umana. Ma è diventato di giorno in giorno più insopportabile lo stile con cui hai condito i tuoi mille monologhi con battute sessiste, con riferimenti umilianti ai corpi di donna considerati alla stregua di prede per le tue interminabili stagioni di caccia, con storielle che grondano antisemitismo, ora persino con battute omofobe. Ma nessuno ha messo in discussione il tuo orientamento sessuale: piuttosto sono gli abusi di potere, le menzogne, la richiesta di impunità, persino la tua ricattabilità, ecco questi sono i temi a cui non dai mai risposta.

Caro Berlusconi, le battute, soprattutto quelle volgari, possono ferire. Eppure dovresti saperlo: quella che tu spacci per galanteria spesso si rivela come molestia, le barzellette razziste sono una minuscola enciclopedia dell’imbecillità. E in quanto ai gay, se un tuo figlio, un tuo amico, un tuo ministro lo fosse e non avesse il coraggio di confessartelo pensa a quanta gratuita sofferenza gli staresti infliggendo. Tu sei l’uomo più potente d’Italia, dovresti persino sentire l’assillo e l’onere di essere un esempio per il nostro popolo, una guida politica e morale. Hai scelto invece di vestire i panni di un Sultano d’Occidente. Ora che il tuo regno smotta paurosamente nel fango e nell’immondizia, ora che molti tuoi generali e caporali cercano di negoziare la propria personale salvezza, sarebbe bello da parte tua un’uscita di scena all’insegna del decoro. Il nostro popolo ha bisogno di pulizia, di verità, di sobrietà, di libertà, di serenità.

Signor Presidente del Consiglio, le ragazze e i ragazzi nel nostro Paese non vogliono fuggire né prostituirsi, vogliono una finestra aperta sul proprio futuro. Le tue dimissioni possono dare coraggio all’Italia migliore.

Cordialmente, tuo Nichi Vendola

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Vendola for President

Guardate l’intervista di Nichi Vendola ieri sera a Le Iene….

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