Articoli con tag Verdini

Me ne frego!

“Noi del Colle ce ne freghiamo!“, ha detto il coordinatore del PDL, Denis Verdini, già noto alle cronache ed indagato dalla magistratura per le squallide vicende della P3. Si è scatenato il finimondo, con il partito di Berlusconi schierato a difendere Verdini, adducendo improbabili fraintedimenti e balenando motivazioni che la disgraziata frase avrebbe sottointeso e le opposizioni che trasudano indignazione nelle dichiarazioni dei leader.

Un individuo come Verdini sarebbe stato rimosso già da tempo, dopo quello che la magistratura sta appurando sul suo conto, una persona al livello di Cosentino, gente per cui la corruzione e l’inganno sono peccatucci veniali e non mi stupisco affatto se questa gente pensi di sopraffare le Istituzioni, piegandole al loro comodo personale. Il punto è che non deve essere loro consentito. Invece di esporre la propria indignazione, sarebbe importante dare un segnale, prendendo provvedimenti importanti e simbolici nei confronti di un rappresentante del Parlamento, leader del gruppo parlamentare più folto, che è al governo, che disconosce il Presidente della Repubblica. Insomma ci vuole della coerenza: fregarsene del Presidente della Repubblica e delle sue competenze, in questa nostra democrazia non è permesso neanche al Presidente del Consiglio ed è molto grave che un largo gruppo parlamentare dichiari di non rispettarne la figura.

Invece di blaterare rettifiche e spiegazioni, Verdini ed i suoi compari dovrebbero scusarsi con il Paese per gli insulti continui che fanno alla nostra Costituzione ed ai suoi rappresentanti.

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La guerra tra bande

Ha ragione Vendola quando dice che “nel partito di Berlusconi c’è una questione criminale”. Questo succede quando un Ministro (Mara Carfagna) se ne va sbattendo la porta, adducendo come motivazione la “guerra tra bande” di affaristi che governano il partito, un senatore (Marcello dell’Utri) viene condannato per essere stato il legame tra la mafia e l’attuale Primo Ministro, quando un sottosegretario (Nicola Cosentino) indagato per camorra continua ad operare indisturbato in Campania, dopo avere oltretutto tentato un’infame delegittimazione del candidato del suo stesso partito alla carica di Governatore da cui lui era stato escluso, un coordinatore nazionale del partito (Denis Verdini) viene accusato di affari illeciti legati alla nuova loggia massonica P3 e quando lo stesso Premier, se non fosse per le leggi ad personam che su è fatto costruire come maglia di ferro attorno a lui, verrebbe condannato per reati che spaziano dall’associazione mafiosa, alla corruzione, l’evasione fiscale, il falso in bilancio, l’esportazione di capitali, l’abuso di potere, ecc. ecc.

C’è una questione criminale nel partito di Berlusconi, Nicki e fa bene Montezemolo, usando un linguaggio tipico del mondo dello sport, a dire che “se imparassimo a fare squadra non ce ne sarebbe più per nessuno, l’Italia potrebbe vincere” ovunque, ma mi sento di aggiungere, pur condividendo in maniera completa, che prima di fare squadra bisogna eliminare chi rema contro, chi fa del bene pubblico un suo interesse privato, bandendo questa cricca del malaffare capitanata da Berlusconi da ogni campo di gioco.

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