Articoli con tag vergogna

sparare sui migranti

Caro Castelli,

vista la necessità che ha sentito di confermare le oscene dichiarazioni rese ai media sulla necessità di respingere i migranti per non arrivare a sparargli, visto che sporcano e distruggono, vorrei farle presente che aver (purtroppo) vinto le elezioni non le da diritti di proprietà sulle istituzioni del Paese. Nella sua attuale veste di rappresentante del governo ha il diritto di esprimere le sue opinioni, qualunque esse siano, e di cercare di influenzare le azioni di direzione dell’amministrazione al potere, ma non di dare per scontate le azioni che il Paese adotterà, perchè queste sono soggette al dibattito parlamentare e al vaglio istituzionale. Queste sono le regole democratiche della Repubblica Italiana, quindi si aspetti sorprese rispetto alle sue certezze.

Se un solo rappresentante dell’Italia osasse sparare a dei migranti, la avverto sin d’ora che le sue responsabilità sarebbero gravissime, vista l’odiosa istigazione insite nelle sue dichiarazioni razziste ed incivili. Tralascio ogni ulteriore commento sulla vergogna che pensieri come il suo portano all’immagine del Paese (intendo l’Italia e non la fantasiosa Padania che quando vi fa comodo tirate in ballo come il paese del Signore degli Anelli), ma le vorrei far notare che in altre democrazie, dichiarazioni di pari gravità, rese da esponenti di governo, sarebbero immediatamente portate all’indice come causa di immediato allontanamento da funzioni pubbliche, mentre si vaglierebbe quanto queste possono costituire reato per istigazione a delinquere.

Il peso di questa emergenza, causata dalla crisi dei Paesi a noi confinanti nel Mediterraneo, è chiamata umanitaria anche da altri esponenti governativi del suo stesso partito, come il Ministro degli Interni, che invoca la solidarietà dall’Europa (senza però offrire esempi di solidarietà dalle regioni del Nord italiano e dichiarando terminata l’emergenza dopo sole 48 ore dal rifiuto europeo di affiancarsi alla politica seguita dal governo italiano) e non munizioni per sparare su quei disperati, disarmati. Come nota personale, mi permetta di farle giungere (se mai si degnerà di leggere commenti dai blog) il mio totale disprezzo per simili, reiterate dichiarazioni, indegne non solo di un rappresentante di governo, ma anche di un qualsiasi cittadino italiano.

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appello per un’intifada italiana

Insomma, dopo aver creduto che il Premier si era prodigato per la liberazione di Ruby perchè sinceramente convinto che fosse la nipote di Mubarak, sollevando il conflitto di attribuzione con la Procura di Milano e quindi chiedendo che il processo passasse al Tribunale dei Ministri (che non condannerà mai il leader della maggioranza parlamentare), adesso 314 “onorevoli” rappresentanti della maggioranza hanno approvato il testi della legge sulla prescrizione breve, liberando l’amato Silvio anche dalla sicura condanna per corruzione nel processo Mills. Il testo adesso passa al Senato, dove Berlusconi conta su una maggioranza sicura, e poi sarà (per fortuna) sottoposto alla firma del Presidente della Repubblica, previo vaglio della Corte Costituzionale, dando un  minimo di speranza ai familiari delle vittime di stragi sul lavoro come nel caso Thyssen o della stazione di Viareggio e di tutti quelli che non vedranno giustizia per l’ennesima legge “ad personam”, ideata per salvare un uomo che ha fatto dello spregio delle leggi il suo cavallo di battaglia, “come neanche Al Capone” (citazione di Berlusconi stesso).

Che dire di questi 314 parlamentari, talmente servi del proprio padrone da rendersi ridicoli di fronte al mondo avallando la squallida scusa usata con i poliziotti che controllavano Ruby e talmente incuranti del dovere dello Stato di garantire una giustizia uguale per tutti pur di cercare salvare ancora una volta il proprio padrone? Che non sono semplicemente degni di sedere nel Parlamento italiano, ma la cosa non credo li scalfirebbe minimamente, perchè non sono li per svolgere un compito per il Paese, ma sono stati cooptati dallo stesso padrone, grazie ad una legge elettorale che impedisce alla gente di eleggere i propri rappresentati, affidando le sorti di questo sfortunata (e colpevole) Italia alle mani di costoro.

Hanno anche la faccia tosta di raccontarci che i 31 processi contro di Lui sono sempre finiti nel nulla, quasi a voler provare l’infondatezza degli stessi, perchè fino ad oggi è stato tramite l’inganno e  la frode di leggi studiate a tavolino che Berlusconi si è salvato dal giudizio. Tutti questi anni passeranno come pagine nerissime alla storia italiana, una vergogna di cui tutte le generazioni che verranno ci addosseranno inevitabilmente la colpa per non essere riusciti ad impedirle.

Pensate al messaggio che questa vicenda ha lanciato alla gente: “tanto chi ha potere la fa sempre franca”, “perchè non provarci ad infrangere la legge se hai amici in grado di non farti pagare per i tuoi reati”. Insomma in Italia esiste una sancita impunità per l’oligarchia, per i ricchi e potenti e quindi la giustizia non è uguale per tutti. Come facciamo a chiamarla ancora democrazia? Perchè ancora ci concedono di parlare liberamente senza mandarci (per il momento) la polizia politica alla porta? La violazione della legge da parte del governo non è una violazione dei diritti democratici di un popolo di pretendere giustizia? E la giustizia non è la forma più alta di libertà che deve essere garantita ad un popolo che vuole essere democratico? Perchè non riempiamo le piazze come in Egitto o in Tunisia per chiedere le dimissioni del tiranno che viola la legge e la costituzione? Comincio a credere che solo con un’intifada l’Italia potrà liberarsi del giogo di una tirannia mascherata da democrazia… del bunga bunga.

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