Archivio per 19 dicembre 2010

Uno degli amici di Silvio

Centinaia di persone sono state arrestate in Bielorussia durante le manifestazioni scatenatesi dopo l’annuncio della riconferma del presidente Alexander Lukashenko. Aveva annunciato di vincere con quasi l’80% e gli exit poll gli danno quasi l’80. All’annuncio della facile vittoria al primo turno del presidente uscente della Bielorussia, al potere dal 1994 e  grande amico di Silvio Berlusconi vittoria di Lukashenko, si è scatenata la repressione delle proteste in piazza.

All’annuncio, rilanciato dalla tv di stato, migliaia di oppositori che contestano l’esito del voto, definendolo “truccato” , come era già avvenuto nel 2006, sono tornati in piazza nella capitale e forse oltre diecimila manifestanti hanno cercato di dare l’assalto al palazzo dove hanno sede governo, parlamento e commissione elettorale, mandando in frantumi porte e finestre, prime di venire respinti da una carica della polizia antisommossa schierata a difesa dell’edificio La polizia ha picchiato anche con i bastoni ed ha usato granate stordenti per disperdere la folla. Il candidato rivale, il poeta Vladimir Neklyayev è stato ferito gravemente dalla polizia che lo ha “picchiato” ed è finito all’ospedale con una commozione cerebrale, come riferito dalla portavoce Yulia Rymashevskaya, secondo cui sono state aggrediti anche un altro candidato, ed esponenti dell’opposizione.

La Bielorussia sia avvia così verso altri 4 anni di Lukashenko, il “padre-padrone” che ormai da 16 anni (era il 1994 quando fu eletto la prima volta) siede alla presidenza, guidando il paese con il pugno di ferro, controllando i media, azzittendo l’opposizione, usando i servizi segreti (a Minsk si chiamano ancora Kgb) in una nazione con un’economia congelata ai tempi dell’Urss e la pena di morte ancora in vigore. E che ha fatto in modo di cambiare anche la legge che prevedeva un massimo di due mandati consecutivi. E’ un amico di Berlusconi, e si vede.

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Ecco perchè li hanno rilasciati

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Appello per gli studenti

Mmmm… il governo che fa la faccia feroce con gli studenti invece di cercare il dialogo, mi ricorda tante cose degli anni ’70 e Maroni comincia sempre più ad assomigliare al Cossiga che si scriveva con la K (e con le SS). Cosi significa chiedere  gli strumenti legislativi che consentano per gli studenti lo stesso trattamento riservato ai tifosi da stadio? Le ragioni della protesta dei ragazzi non mi sembrano le stesse dei violenti coglioni di ogni età che popolano le curve degli stadi e mi sembra che il non riconoscerle sia un atto politico gravemente autoritario, con il quale non concordo affatto, come milioni di persone in questo Paese.

Le critiche contro i provvedimenti del governo sulla scuola non vengono ascoltate con fare sprezzante e molto autorevoli rappresentanti del PDL e della Lega si lasciano andare ad atteggiamenti autoritari che passano il  limite del normale confronto democratico tra le parti. Gli studenti rappresentano l’opposizione reale, quella che ha radici nella società e tutti coloro che condividono anche uno solo degli ideali della democrazia, da quello socialista a quello popolare, non può non essere in ansia per le dimostrazioni di forza di un governo in grave difficoltà, che potrebbe voler sovvertire la piazza per imporre l’ordine e sopravvivere facendo forza sui voti dei “moderati”. Non è proprio a loro che si rivolge Berlusconi da qualche giorno nel tentativo di allargare la sua maggioranza?

C’è un gravissimo pericolo di strumentalizzazione di quello che accade ed i prossimi giorni saranno cruciali. Da domani riparte infatti la protesta degli studenti medi e universitari contro il decreto Gelmini, alle battute finali prima del via libera previsto mercoledi’. Gli studenti medi, riferisce la Rete degli Studenti, si mobiliteranno almeno fino a mercoledi’, con “iniziative territoriali in tutte le citta’ d’Italia, mobilitazioni simboliche e creative per rilanciare la protesta con pratiche diverse da quelle della violenza” . Allo stesso tempo oggi il Ministro degli Interni ha chiesto il DASPO, il divieto di assistere agli eventi sportivi introdotto per combattere la violenza negli stadi, per gestire le manifestazioni di piazza.

Che rimanga alta l’attenzione di tutti per garantire il diritto dei nostri ragazzi a protestare contro una legge ingiusta, per proteggerli da eventuali abusi e strumentalizzazioni, come accadde a tutti noi che negli anni ’70 erano al posto dei ragazzi di oggi…

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